Farmaci

I farmaci antinfiammatori

Sotto forma di compresse, di supposte, di cerotti, di bustine, di supposte, di gocce, sia i farmaci antinfiammatori a base di cortisone che i farmaci antinfiammatori non steroidei, sono in grado di ridurre il dolore e di abbassare la febbre.
farmaci antinfiammatori

I farmaci antinfiammatori (o farmaci antiflogistici)

Sono farmaci antinfiammatori (o farmaci antiflogistici) quei farmaci che agiscono riducendo l’entità della flogosi (infiammazione) ed i dolori conseguenti.

Sono molto diffusi anche perché gran parte di loro possono essere acquistati nelle “tradizionali” farmacie e nelle parafarmacie senza la necessità di prescrizioni mediche.

Proprio per questo, il loro uso è molto diffuso. Purtroppo però, molto spesso non vengono presi in considerazione le loro possibili controindicazioni ed i loro effetti secondari.

Per evitare di abusare di questi farmaci, e per non incorrere in problemi dovuti proprio al loro uso non corretto, è utile prima,

  • conoscere le caratteristiche del peculiari del farmaco antinfiammatorio che si intende utilizzare,
  • chiedere eventualmente consigli al proprio medico curante o al farmacista di fiducia (specialmente in presenza di alcune condizioni personali),
  • poi, attenersi fedelmente alle dosi indicate nel “bugiardino”.

Oggi si fa spesso uso dei farmaci antinfiammatori sopratutto per ridurre gli stati dolorosi quali i mali di testa, il mal di denti, i dolori articolari o muscolari, ed i sintomi legati al ciclo mestruale.

Tuttavia, la specifica funzione di un farmaco antinfiammatorio non è solamente quella di ridurre le manifestazioni dolorose, ma anche quella di contrastare i problemi che hanno generato queste condizioni.

Anche perché ci sono delle differenze considerevoli tra i diversi e numerosi farmaci antinfiammatori reperibili in commercio.

Alcuni sono piuttosto forti e, per tale ragione è necessario che siano prescritti dal medico curante ed utilizzati seguendo le sue indicazioni. Mentre i farmaci più leggeri e blandi possono essere acquistati liberamente.

In ogni caso è raccomandabile non eccederne nell’uso perché potrebbero comportare effetti collaterali anche significativi.

Le due grandi categorie di farmaci antinfiammatori

I farmaci antinfiammatori si distinguono (principalmente) in due macro-categorie:

  • gli antinfiammatori a base di cortisone, ovvero i cosiddetti antinfiammatori steroidei,
  • i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), cioè i farmaci antinfiammatori il cui principio attivo non è il cortisone.

Normalmente sono i FANS quelli maggiormente utilizzati per trattare i problemi comuni, e per la maggior parte non necessitano di prescrizione medica.

Al contrario i farmaci steroidei: questi non solo richiedono la prescrizione medica, ma anche un attento monitoraggio da parte del medico stesso.

E ciò perché possono provocare degli effetti secondari importanti, ed anche perché necessitano di un dosaggio personalizzato, specifico per ogni singolo caso.

Ovviamente, questo non significa che i FANS possano sempre essere assunti liberamente, senza chiedere il parere del medico. Infatti non è da escludere che anche questi, attraverso pericolose interazioni con altri farmaci, arrivino a provocare degli effetti indesiderati.

I farmaci a base di cortisone e di derivati

Il gruppo degli antinfiammatori steroidei, come si è detto coprende quei farmaci il cui principio attivo è il cortisone, un ormone utilizzato per trattare di numerosi disturbi e patologie più o meno gravi.

In alcune condizioni l’uso del cortisone può essere indispensabile in ragione della sua azione inibitrice del sistema immunitario. Specialmente in parecchie malattie autoimmuni e in molte forme di allergie.

Come è facile intuire, proprio per questo motivo è necessario prestare la massima attenzione con gli antinfiammatori steroidei: occorre seguire le disposizioni del medico curante al fine di evitare, o almeno ridurre al minimo, gli effetti secondari di questi farmaci.

I farmaci antinfiammatori a base di cortisone sono disponibili sotto diverse forme.

Alcuni di loro sono a basso contenuto di principio attivo, e non comportano dei rischi particolari: in ogni caso è sempre necessario assumerli con moderazione e solo dietro consiglio del medico.

In commercio è possibile trovare,

  • oltre a farmaci per uso locale, quali possono essere le creme, le pomate ed i gel,
  • dei farmaci steroidei in compresse o in capsule,
  • oppure sotto forma di spray nasale,
  • o sotto forma di soluzione da iniettare in via endovenosa o intramuscolare.

Gli effetti collaterali più importanti del cortisone sono costituiti dalle seguenti condizioni patologiche:

  • ipertensione,
  • una glicemia molto elevata,
  • gonfiore,
  • eruzioni cutanee,
  • talvolta dei disturbi psicotici e degli sbalzi di umore,
  • oltre ad altre manifestazioni che conseguono al fatto che incidono sul sistema immunitario.

Nei soggetti in età infantile il cortisone può provocare anche degli effetti collaterali particolarmente seri: per tale ragione si preferisce somministrarli via aerosol, seguendo le modalità stabilite dal pediatra.

In ogni caso i soggetti (adulti o bambini), i quali durante una terapia con gli antinfiammatori steroidei notassero disturbi o problemi particolari, é bene che si rivolgano immediatamente al medico curante il quale deciderà se sia il caso di interrompere o no la cura.

I farmaci antinfiammatori non steroidei

I farmaci antinfiammatori non steroidei vengono consigliati e utilizzati più spesso  rispetto a quelli steroidi, sia perché in gran parte si tratta di farmaci da banco, sia perché, rispetto ai farmaci steroidei, garantiscono una maggiore tranquillità e sicurezza.

Naturalmente quando vengono assunti per periodi prolungati e in maniera non corretta, possono a loro volta comportare dei problemi ed effetti collaterali anche importanti.

I più noti antinfiammatori non steroidei utilizzati in Italia, sono i seguenti prodotti farmacologici:

aspirina

1) a base di acido acetilsalicilico o ASA

I farmaci a base di acido acetilsalicilico – ASA – sono comunemente noti come aspirina.

E’ questo il principio attivo che è contenuto nell’Aspirina ed in altri farmaci piuttosto noti.

L’aspirina viene spesso prescritta anche come antiaggregante piastrinico e vasodilatatore, per prevenire e trattare le patologie croniche di carattere cardiocircolatorio.

2) a base di diclofenac

Si basano su questo principio attivo il Voltaren, il Fastum gel, ed altri farmaci piuttosto noti.

Sono disponibili in diverse forme: compresse, iniezioni intramuscolari e gel per applicazioni locali.

Si tratta di prodotti che sono molto usati per trattare le patologie reumatiche, l’artrosi, l’artrite reumatoide ed altre malattie osteoarticolari degenerative.

3) a base di nimensulide

I farmaci a base di nimensulide sono degli antinfiammatori non steroidei dotati di proprietà analgesiche e antipiretiche.

Il farmaco che ha reso famoso il nimensulide è l’Aulin, un farmaco che ha fatto molto discutere a causa dei danni irreversibili che provoca al fegato.

In molti paesi l’Aulin ora è addirittura vietato. Mentre in Italia sia il farmaco di marca, che quello generico possono essere acquistati solo con prescrizione medica.

Il nimensulide viene utilizzato nel trattamento di stati dolorosi acuti e di dolori mestruali, laddove i medicinali alternativi non sortiscono l’effetto desiderato.

4) a base di ibuprofene

Si tratta del principio attivo contenuto nel Brufen,  nel Moment e in altri rinomati prodotti.

Questi farmaci vengono utilizzati spesso per il loro effetto analgesico, e per l’ottima loro azione antinfiammatoria, uniti al vantaggio di essere ben tollerati e di non causare effetti secondari degni di nota.

Per concludere

I farmaci antinfiammatori FANS sono considerati degli ottimi rimedi per i disturbi dolorosi, e talvolta possono essere anche un valido aiuto per alcuni  altri tipi di disturbi.

Se dopo alcuni giorni di trattamento coi FANS, non si dovessero notare dei miglioramenti, si consiglia di rivolgersi al medico per valutare la possibilità di orientarsi verso qualche altra soluzione.

L'autore

Web content writer / copywriter italiana. Scrive contenuti, articoli, comunicati stampa e testi di diverso genere. Inoltre realizza flyers, brochure, cartoline, loghi e materiale pubblicitario.
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