Condizioni di salute

Tenosinovite: cause e trattamenti

La tenosinovite è una tendinite accompagnata da un'infiammazione della guaina tendinea. Si tratta di un problema abbastanza comune. Solitamente basta far riposare l'area infiammata per un po 'di tempo ed eventualmente assumere dei farmaci. Se i suoi sintomi non scomparissero possono essere utili delle iniezioni e la fisioterapia. Se anche questi trattamenti non bastassero si può ricorrere alla chiriurgia.
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Le tendinopatie

L’insieme delle condizioni dolorose dei tendini ed eventualmente anche dell’area intorno al tendine –tendinosi; tenosinovite, rottura dei tendini, ed altre – vengono definite tendinopatie.

Se non sono dovute a malattie, sono spesso causate dalla ripetizione costante di determinati movimenti o di alcuni tipi di sforzo.

Ciò può accaderci ad esempio nelle dita o nei polsi se scriviamo a lungo su un computer o uno smartphone: questo tipo di infiammazione (conosciuta come tenosinovite) può portare a gonfiore, rendendoci più difficile muovere le dita. Può capitarci anche alle caviglie, se esercitiamo su di esse una pressione eccessiva ad esempio perché camminiamo su lunghe distanze senza essere sufficientemente allenati.

Si tratta di infiammazioni che spesso si risolvono già dopo un trattamento conservativo mediante l’immobilizzazione (mantenendo l’area interessata ancorata), con antidolorifici, o con la fisioterapia.

Se l’infiammazione è causata da un’attività lavorativa, possono esserci necessari alcuni cambiamenti sul posto di lavoro: ad esempio un mouse ergonomico per lavorare al computer.

In ogni caso, la diagnosi deve essere fatta da un medico dopo un analisi dei sintomi, ed eventualmente di un esame obiettivo.

Il tendine

I tendini collegano le ossa ed i muscoli l’un l’altro, trasmettono la forza muscolare, permettono al nostro corpo di muoversi, e di dannostabilità.
Alcune aree di tendini – come quelle che coprono le ossa sporgenti – sono protette da guaine di tessuto connettivo.  Queste guaine tendinee sono riempite con un fluido lubrificante, in modo che i tendini possano scorrervi facilmente.

Se la guaina del tendine viene usata troppo spesso e malamente, può infiammarsi e diventare gonfia. A volte anche il tendine si gonfia.

La tensinovite

La tenosinovite (o sinovite tendinea) è una tendinite accompagnata da un’infiammazione della copertura protettiva del complesso guaina sinoviale-tendine (guaina tendinea)

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Tenosinovite di De Quervain: coninvolge 2 tendini localizzati alla base del pollice e la guaina di scorrimento che li avvolge

Le aree dei tendini che noi tendiamo ad utilizzare maggiormente sono coperte da una guaina protettiva dei tendini stessi. Se la guaina del tendine s’infiamma, si ha una tenosinovite. Questo tipo di infiammazione  – la  tensinovite – può essere molto dolorosa e può portarci ad una notevole riduzione dei movimenti nella parte interessata.

Le sue forme più comuni sono:

  • la tenosinovite stenosante o dito a scatto,
  • la tendinite del polso o sindrome di De Quervain,
  • la tenosinovite tibiale-anteriore.

Inizialmente, l’area interessata fa spesso male solamente quando la si muove. È quindi importante farla riposare in modo da non peggiorare i sintomi.

I sintomi

Di solito la tenosinovite provoca del dolore in particolare quando si fanno determinati movimenti. L’area infiammata può anche essere gonfia e sensibile alla pressione. Dopo un po ‘di tempo la tensinovite potrebbe crearci dei problemi anche senza che facciamo dei movimenti, ad esempio di notte.

  • A volte l’infiammazione dolorosa fa sì che il tessuto della guaina tendinea si blocchi insieme in alcuni punti.
  • Quindi il tendine non può più scorrere attraverso la guaina senza avere degli intoppi.
  • I movimenti sono accompagnati da notevole sfregamento, grattuggiamento, o sensazione di macinazione.

La tenosinovite può rendere la guaina protettiva troppo stretta, rendendo più difficile muovere liberamente l’area interessata. Questo problema, conosciuto cometenosinovite stenosante è particolarmente probabile che si verifichi nel polso e nelle dita.

Se colpisce il polso o il pollice, è conosciuto come la tenosinovite di De Quervain.

Se colpisce i tendini che fanno piegare le dita, può portare a una condizione nota come “dito a scatto”, in cui è difficile raddrizzare nuovamente il dito dopo averlo piegato.

  • Nel dito a scatto, la guaina del tendine si gonfia formando una piccola massa informe.
  • Quando si piega il dito, questo nodulo scivola attraverso un legamento anulare.
  • Se poi si prova a raddrizzarlo (il dito), occorre più forza per tirare indietro il nodulo del tendine attraverso il legamento anulare.
  • Il dito scatta all’improvviso nella posizione diritta: di solito bruscamente.

Circa un terzo di tutte le persone che hanno il dito a scatto hanno anche la sindrome del tunnel carpale.

Le cause ed i fattori di rischio

La tenosinovite è solitamente causata dai dei movimenti non abituali, oppure da dei movimenti ripetuti frequentemente che coinvolgono il tendine o la guaina del tendine: ad esempio il camminare o il correre per lunghe distanze senza essere allenati, oppure l’indossare scarpe nuove o inadatte può causarci infiammazioni alla guaina del tendine nei piedi o nelle gambe.

Alcuni lavori o alcuni hobby particolari sono associati a un rischio più elevato di tenosinovite: ad esempio, il fatto di lavorare a lungo su un computer o di suonare uno strumento musicale per molto tempo possono mettere a dura prova le dita, il polso e l’avambraccio.

La tenosinovite al polso è spesso dovuta ad una ripetizione di movimenti che comportano un’allungamento del pollice: ad esempio lo scrivere sul proprio smartphone o il sollevare e portare in giro un bambino.

La probabilità di avere tendini infiammati (tendiniti) o tenosinoviti è maggiore tra le persone che hanno alcune malattie come il diabete, l’artrite reumatoide e la gotta.

Questo tipo d’infiammazioni sono più comuni anche nelle donne in gravidanza o in quelle che allattano al seno.

La diagnosi e le prospettive

Una tenosinovite in particolare nelle mani e nei polsi, è una condizione comune: ad esempio, da 2 a 3 persone su 100 hanno avuto un dito a scatto ad un certo punto della loro vita.

Le infiammazioni della guaina tendinea tendono ad essere più comuni nelle donne.

Generalmente si risolvono entro poche settimane se l’area interessata viene mantenuta il più ferma possibile.

Di solito la tenosinovite può essere diagnosticata a seguito di un breve esame medico. Il dottore guarda l’area dolorante e la sente. Controlla anche quali sono i movimenti scatenano il dolore o peggiorano la situazione. Nella maggior parte dei casi, non sono necessari ulteriori esami o test.

Se il medico pensa che a causare questi sintomi sia un altro problema di salute è possibile che prescriva degli esami del sangue, o delle scansioni come un’ecografia o una radiografia.

Lo scopo principale degli esami del sangue in questo caso è di scoprire se i sintomi sono causati da un’infezione batterica.

I trattamenti

Di solito una tenosinovite non richiede un intervento chirurgico perchè può essere trattata col semplice riposo, con farmaci o con la fisioterapia.

1- l’immobilizzazione / la riduzione dei movimenti

È importante lasciare riposare l’area interessata, in primo luogo per evitare il ripetersi dei movimenti che hanno portato all’infiammazione.

A tal fine, a volte potrebbe essere necessario rimanere a casa dal lavoro. Se non è possibile evitare completamente  di fare uno specifico movimento, si può provare a farlo meno spesso o con meno forza.

Possono essere d’aiuto un calco in gesso, una benda stretta, o un tutore ortopedico speciale per mantenere il pollice o il polso fermi.

2- i farmaci assunti per via orale

Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) possono essere assunti per via orale per alleviare il dolore e per ridurre l’infiammazione ed il gonfiore.

3- applicazioni di caldo o freddo

A seconda delle diverse situazioni, potrebbero servire delle applicaziono di caldo o di freddo.

4- la fisioterapia ed il massaggio

Sebbene sia importante lasciar riposare la parte interessata, in alcuni casi possono essere d’aiuto anche i massaggi od altri trattamenti fisioterapici.

Talvolta la tenosinovite viene anche trattata con l’agopuntura, o con la stimolazione del nervo elettrico transcutaneo (TENS).

4- le iniezioni con steroidi e anestetici

Quando la tenosinovite è molto persistente, a volte i medici cercano di ridurre i sintomi con delle iniezioni. Nella maggior parte dei casi, vengono iniettati direttamente nella zona infiammata un corticosteroide e la lidocaina anestetica.

Quando va preso in considerazione un intervento chirurgico

Alcuni tendini – ad esempio quelli presenti nelle dita e nei polsi – passano attraverso uno stretto tunnel fatto di ossa e legamenti.

Il gonfiore dovuto alla tenosinovite può rendere difficile o addirittura impossibile che il tendine scivoli attraverso la guaina del tendine.

Se i trattamenti conservativi – come il riposo, la fisioterapia e gli antidolorifici – non danno i risultati sperati, è possibile rimuovere il tessuto ostruente in modo da dare al tendine più spazio per muoversi.

L'autore

Sono un appassionato lettore e ricercatore e credo nell’immensa potenzialità che la rete offre di condividere informazioni e conoscenze che possano direttamente o indirettamente migliorare il benessere dell’uomo.
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