Tendinite di Achille: cause, sintomi, diagnosi, trattamenti

- Posted by Author: Alberto R in Category: Condizioni di salute | 7 min read

Se pensi di avere la tendinite d’Achille, metti in atto i trattamenti da poter fare da solo che illustriamo e consulta un medico per evitare che diventi invalidante.

tendine di achille

L’infiammazione del tendine d’Achille

Tendinite è l’infiammazione di un tendine.

Il tendine di Achille o tendine calcaneare è quello che collega i muscoli del polpaccio al calcagno. Ha un ruolo fondamentale nei movimenti di estensione del piede e nei movimenti di spinta quando si cammina si corre e si salta.

E’ il tendine più lungo e resistente dell’intero corpo umano. Può supportare 7-8  volte il nostro peso. [2]

L’infiammazione del tendine d’Achille, tendinite di Achille o tendinite dell’Achille si verifica quando diventa gonfio e doloroso vicino alla base del piede il tendine che collega la parte posteriore della gamba al tallone. Questo dolore peggiora col carico di lavoro e con l’attività fisica.

Questa infiammazione è dieci volte più frequente tra i giovani che corrono, rispetto ai coetanei di pari età che non corrono. [8]

Questi tendini hanno un processo di riparazione lento a causa della bassa vascolarizzazione (irrorazione sanguigna) e bassa cellularità (densità del numero delle cellule in un tessuto). Il tempo medio di recupero per tutti i tipi di lesioni è di circa 56 giorni. [7]

Le cause delle infiammazioni ai tendini d’Achille

Abbiamo detto che il tendine di Achille o tendine calcaneare, è quello che collega al calcagno (l’osso che costituisce il tallone) i muscoli del mostro polpaccio.

Nel polpaccio ci sono due grandi muscoli che creano la potenza necessaria per spingere col piede oppure per sollevarci sulle dita dei piedi. Il grande tendine di Achille collega appunto questi due muscoli al tallone.

Ciò detto, vediamo allora quali sono le possibili cause di questa tendinopatia.

A. un eccessivo esercizio fisico o errori negli allenamenti

In genere la tendinite di Achille è dovuta ad un trauma o a microtraumi ripetuti dovuti, ad esempio, all’eccessiva intensità dell’allenamento: lo stress può causare la degenerazione ed il danneggiamento delle fibre che lo compongono, portando all’infiammazione. [2]

Non è quindi associato ad un classico processo infiammatorio, ma piuttosto dall’incapacità del tendine di sopportare un certo carico di lavoro. [6Raramente, è causato da una ferita.

La tendinite dovuta di un lavoro eccessivo è più comune tra le persone più giovani ed è più probabile che si verifichi quando, [4]

  • vi è un improvviso aumento della quantità o dell’intensità di un’attività,
  • i muscoli del polpaccio sono poco allungati,
  • si corre spesso su superfici dure, come il cemento,
  • si corre troppo spesso,
  • si salta molto (come quando si gioca a basket, ad esempio),
  • non s’indossano scarpe che danno un sostegno adeguato ai piedi,
  • si fanno numerosi cambi di direzione,

In alcuni casi sembra poi vi sia una certa predisposizione soggettiva ad ammalarsi di tendinopatia. [3]

B. pregresse condizioni fisiche

Gli altri tipi di infiammazioni al tendine d’Achille non dovuti allo stress, si hanno con maggiore frequenza tra le persone più adulte, di età compresa tra i 25 ed i 50 anni: nella parte posteriore dell’osso del tallone si può formare uno sperone osseo o una crescita.

Questo sperone può irritare il tendine di Achille e causare dolori e gonfiori. I piedi piatti mettono una maggior tensione sul tendine.

C. determinati antibiotici

L’insorgenza di una tendinite è un effetto collaterale, di una classe di farmaci, i fluorochinoloni, tra i quali appartengono il Levoxacin, il Prixar e il Tavanic.

D’altra parte abbiamo i chinoloni, che possono facilitare l’aumentata espressione della metallo-proteinasi della matrice nei tessuti, la quale determina determina il danno del tendine. [1]

D. altre possibili cause

Queste possono essere dovute,

  • ad una ipercolesterolemia familiare,
  • al diabete,
  • a dei difetti genetici nella sintesi del collagene. [1]

I sintomi di questa tendinite

Il sintomo più comune della tendinite d’Achille è un dolore che di solito si manifesta quando camminiamo o corriamo e quando esercitiamo una pressione sulla zona, all’altezza del tallone lungo la lunghezza del tendine.

Altri segnali sono costituiti dall’ingrossamento è dall’infiammazione della stessa zona: potrebbe essere gonfia e calda potrebbe essere dolorosa e rigida al mattino.

La diagnosi della tendinite d’Achille

Per fare la diagnosi, il medico per prima cosa fa un esame fisico. Quindi potrebbe prescrivere,

  • un’ecografia;
  • eventualmente una radiografia per valutare l’osso ed eventuali calcificazioni;
  • eventualmete una risonanza magnetica.

I possibili trattamenti

I principali trattamenti per la tendinite d’Achille non prevedono un intervento chirurgico. È importante tuttavia ricordare che potrebbero volerci almeno 2 o 3 mesi affinché il dolore scompaia. Ecco i trattamenti che puoi mettere in atto.

  • Metti del ghiaccio sull’area del tendine d’Achille per 15 o 20 minuti, 2 o 3 volte al giorno.
  • Rimuovi il ghiaccio se l’area si intorpidisce.

Poiché anche i cambiamenti circa determinate attività fisiche possono aiutare a gestirne i sintomi:

  • diminuisci o interrompi qualsiasi attività che provochi dolore,
  • corri o cammina su delle superfici più morbide,
  • passa al ciclismo, al nuoto o ad altre attività che mettono minor stress sul tendine di Achille.

Il tuo fisioterapista può mostrarti come fare alcuni esercizi utili per il tendine di Achille.

Gli esercizi di forza possono invece aiutare molto la guarigione di un tendine.[6]

Potrebbe essere necessario:

  • utilizzare un tutore, ma questo riguardo riguardo le opinioni sono contrastanti, [10]
  • mettere una talloniera nella scarpa sotto il tallone,
  • indossare scarpe che siano più morbide nella zona del tallone,
  • far ricorso al ghiaccio o all’elettroterapia: sono cose che possono servire ad alleviare il dolore o il gonfiore, ma non a risolvere il problema,
  • assumere farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS), come l’aspirina e l’ibuprofene, i quali possono alleviare il dolore o il gonfiore, ma neppure questi risolvono il problema,
  • fare dei massaggi, non sul tendine, ma sulla muscolatura che si attacca al tendine sofferente.

Solo se questi trattamenti non migliorano i sintomi, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per rimuovere il tessuto infiammato e le aree anormali del tendine.

Se c’è uno sperone osseo che irrita il tendine, potrebbe essere necessaria la chirurgia per rimuovere lo sperone.

Un’alternativa alla chirurgia per le persone che non hanno risposto ad altri trattamenti potrebbe essere la terapia extracorporea ad onde d’urto (ESWT). Questo tipo di trattamento si basa su onde sonore a basse dosi. [5]

Ed ecco le cose da non dover fare:

  1. restare in riposo assoluto: il riposo assoluto comporta solo una riduzione della capacità del tendine di sopportare i carichi, quindi è da evitare,
  2. fare infiltrazioni che nel lungo termine peggiorano la patologia, [6]
  3. fare dello stretching: lo steching aumenta le forze compressive sul tendine peggiorando la sintomatologia; se la muscolatura è rigida è preferibile un massaggio. [6]

La prognosi

Nella maggior parte dei casi aiutano a migliorare i sintomi i cambiamenti degli stili di vita.

Occorre tenere presente che se non si limitano le attività che causano dolore e che se non si mantiene la forza e la flessibilità del tendine, i sintomi possono tornare.

Una buona riabilitazione di un tendine della durata di 3 mesi porta a ottimi risultati nel lungo periodo [6]

La prevenzione

Ecco alcune cose da tener presente per prevenire l’insorgere di questo disturbo.

  • Gli esercizi per mantenere i muscoli del polpaccio forti e flessibili riducono i rischi di una tendinite.
  • L’eccessiva sollecitazione di un tendine di Achille debole o stretto rende più probabile che sviluppi una tendinite.
  • Se possibile occorre evitare farmaci predisponenti alla rottura del tendine d’Achille, ma anche i cortisonici i quali “nascondendo” il dolore da sforzo eccessivo, possono spegnere quel campanello d’allarme che altrimenti ci farebbe ridurre gli strass sul tendine.

La rottura del tendine d’Achille

rottura del tendine

Se vengono sottovalutate o se non vengono riconosciute in tempo, sia la tendinite (tendinopatia infiammatoria) sia la tendinosi (tendinopatia cronica) possono determinare la rottura del tendine d’Achille. [11]

Quest’ultima condizione causa spesso un dolore acuto con la parte posteriore del tallone che sembra essere stata colpito con un bastone.

Per approfondire


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