Le sbiancamento naturale dei denti

- Posted by Author: Aida Imperiale in Category: Cura orale e dentale | 6 min read

Possiamo sbiancare con prodotti naturali i nostri denti efficacemente anche a casa nostra: vediamo con quali e come fare.

sbiancamento naturale dei denti

L’invecchiamento dentale

Col passare degli anni ci accorgiamo che i nostri denti non sono più così bianchi e smaglianti come una volta.

E’ naturale che con l’avanzare dell’età si abbia uno scolorimento o ingiallimento dei denti. A qualcuno capita prima che ad altri, ma è un fenomeno che ci colpisce un po’ tutti.

Proprio come avviene con le rughe, ci sono tanti modi e tanti rimedi per per contrastare questo fenomeno: in particolare per togliere le macchie e l’ingiallimento. Ovviamente senza la pretesa che i nostri denti diventino bianchi come quelli di un bambino: per quello magari ci vorrebbe un miracolo!

Per la maggior parte si tratta di rimedi basati su prodotti chimici. Ma esistono anche prodotti e modi naturali utili allo scopo.

Dopo aver parlato delle cause che favoriscono l’ingiallimento, a beneficio di chi desiderasse aver denti più bianchi e più «splendenti» senza affidarsi alla chimica, illustreremo alcuni dei migliori rimedi naturali per sbiancarli naturalmente.

Le più comuni cause che favoriscono l’ingiallimento

Sono tante le ragioni per cui i denti diventano opachi e perdono la loro naturale brillantezza. Quelle più comuni possono dipendere:

  1. da alcuni alimenti che possono macchiare lo smalto, ovvero lo strato più esterno, dei denti;
  2. dall’accumulo di una placca, il quale può causare il classico loro ingiallimento;
  3. dallo sgretolamento dello smalto: i denti assumono una colorazione gialla, perché lo strato di smalto si è sgretolato col passare del tempo, rivelando la sottostante dentina che è un tessuto di tipo osseo naturale di colore giallo che si trova sotto lo smalto.

Alcuni rimedi naturali per sbiancare i denti

Vediamo ora quali possono essere i rimedi naturali utili per sbiancare i denti. Ed anche alcuni consigli per la prevenzione.

1. il bicarbonato di sodio e succo di limone

Questo è decisamente il miglior rimedio casalingo per sbiancare i denti: la reazione chimica del bicarbonato di sodio col succo di limone produce un sorriso radioso!

Probabilmente già avevi sentito parlare degli impieghi del bicarbonato (il bicarbonato funziona bene tra l’altro anche con le porcellane), ma forse non sapevi che quando è mescolato col succo di limone, il suo effetto si moltiplica.

Per quanto riguarda il suo utilizzo per sbiancare i denti, basta che con un pennello passi questa soluzione sui tuoi denti una sola volta la settimana.

Ma attenzione a non esagerare perché un’applicazione troppo abbondante potrebbe danneggiare lo smalto dei denti rendendolo più debole: interrompi l’utilizzo di questa soluzione nel caso di irritazioni, come pure se il bicarbonato di sodio dovesse risultare troppo abrasivo per le gengive.

Quello appena indicato è sicuramente il metodo più efficace per ottenere buoni risultati.

Se però tu dovessi avere il timore di danneggiare lo smalto dei tuoi denti, puoi prendere in considerazione uno dei seguenti altri rimedi che ora illustriamo.

2. le fragole

Grazie ad un enzima (chiamato acido malico) ed alla vitamina C in esso presente, anche le fragole possono giovare a sbiancare i denti: nel mentre l’azione astringente dell’acido malico lavora rimuovendo le macchie superficiali, la vitamina C è in grado di lavar via e tenere lontana la placca.

Questa metodologia non è supportata da ricerche scientifiche: ad ogni modo, ancorché sia sicuramente vero che le fragole possono aiutare ad esfoliare i denti ed a farli apparire più bianchi, è tuttavia improbabile che possano penetrare a fondo delle macchie dei denti.

In ogni caso però, questo metodo è anche quello che comporta minori rischi di danneggiamento dello smalto.

3. il filo interdentale

Non c’è dentista che non ci raccomandi di utilizzare quotidianamente il filo interdentale. Eppure tante persone soprattutto per pigrizia, preferiscono utilizzare solo lo spazzolino, o utilizzare – al più – lo spazzolino abbinato ad un idropulsore dentale.

Non c’è nulla di più importante dell’uso quotidiano dello spazzolino da denti e del filo interdentale per rimuovere anche il tartaro, sbiancando le macchie ed aiutando i denti a recuperare la brillantezza perduta.

Quindi, usa il filo interdentale!

4. l’aceto di mele

Da secoli l’aceto di mele viene usato come un disinfettante – anche per la pulizia anche dei denti – dal momento che l’acido acetico, il principale ingrediente attivo, uccide con grande efficacia i batteri.

Ed è proprio questa sua proprietà antibatterica che lo rende utile anche per la pulizia della bocca e per lo sbiancamento dei denti.

Anche in questo caso però occorre fare attenzione perché l’aceto può anche rovinare i denti: infatti l’acido acetico dell’aceto prodotto dal sidro di mele, può erodere lo smalto sui denti.

Ed è proprio per questa ragione che non lo si dovrebbe usare ogni giorno e che bisognerebbe limitare il tempo in cui l’aceto di mele resta a contatto coi denti.

Un consiglio? Se vuoi usarlo come collutorio, diluiscilo con dell’acqua, e poi fai qualche gargarismo in bocca per diversi minuti. Alla fine risciacquati la bocca con l’acqua di rubinetto.

5. l’oil pulling (l’atto di sciacquare la bocca con l’olio)

Il cosiddetto oil pulling è un rimedio piuttosto popolare in India. Ha lo scopo di migliorare l’igiene orale e di rimuovere le tossine dal corpo sciacquando la bocca con un cucchiaino di olio  – olio che deve essere poi sputato, e la bocca risciacquata.

Per fate l’oil pulling (i risciacquo della bocca con l’olio), tradizionalmente veniva  usato l’olio di girasole o di sesamo, ma ultimamente è diventato più pratico farlo con l’olio di cocco che ha un sapore di fondo migliore, ma anche perché è un prodotto ad alto contenuto di acido laurico, un acido noto per la sua capacità di ridurre le infiammazioni e uccidere i batteri.

Alcuni studi hanno dimostrato che l’olio di cocco usato come collutorio aiuta a diminuire i batteri, la placca e le gengiviti.

La scienza invece non avalla (ancora) l’uso dell’olio di cocco per lo sbiancamento dei denti.

Tuttavia, si tratta di una pratica estremamente sicura che val la pena provare in ogni caso: gli ingredienti presenti nell’olio di cocco non intaccano lo smalto dei denti, e conseguentemente è possibile metterla in atto anche tutti i giorni.

Alcune regole e consigli utili per la prevenzione

Vuoi aiutare i tuoi denti a rimanere bianchi e «splendenti» più a lungo? Se segui  queste poche semplici regole potrai ritardare il loro invecchiamento ed ingiallimento:

  1. non esagerare con un certe bevande, quali il caffè, il tè, il vino rosso e la coca cola e – dopo averle assunte – il consiglio è (in ogni caso) di lavarsi i denti;
  2. cerca di limitare anche il fumo;
  3. non assumere delle bacche scure, tipo i mirtilli e le more senza lavarti dopo i denti;
  4. ricordati che una dieta ad alto contenuto di zuccheri favorisce la crescita del batterio streptococcus mutano, un batterio che si trova comunemente nella cavità orale, e che danneggia i denti con la secrezione di pericolosi acidi, uno dei principali responsabili per la comparsa di placca e gengiviti;
  5. assumi degli alimenti ricchi di calcio: a volte lo scolorimento dei denti è dovuto all’erosione dello smalto. Per preservare lo smalto è importante assumere le giuste quantità di calcio. Gli alimenti consigliati, in questo caso, sono il latte, il formaggio ed i broccoli, che possono aiutare a proteggere i denti dall’esposizione anomala della dentina (fenomeno che genera i cosiddetti denti sensibili).

Per approfondire


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A questo articolo ha contribuito

Author: Aida Imperiale

Aida Teresa collabora da anni esclusivamente con un ristretto e selezionato numero di pubblicazioni online. Questo le ha consentito di specializzarsi nella redazione di notizie e articoli sui temi della medicina, dello sport e della bellezza.