Vitamine e integratori

Salute delle ossa ed alimentazione: perché una dieta disintossicante non fa sempre bene

Le diete depuranti e disintossicanti che promettono una vita "toxin free" molto spesso fanno più male che bene, specie nel medio-lungo termine e soprattutto alle nostre ossa. E' più facile di quanto non si possa pensare.

Le diete disintossicanti – diete “detox” – diete depurative

La moda delle diete disintossicanti, diete “detox” e diete depurative domina i social media ed i blog di salute e benessere. Facebook e Instagram sono pieni di foto di frullati di verdure crude, di torte vegane, di succhi depuranti: chi più ne ha più ne metta.

Tuttavia è bene ricordare che nel medio e lungo termine, le diete eccessivamente restrittive potrebbero mettere a rischio la salute delle ossa ed in età avanzata aumentare i rischi connessi.

Questo è quanto emerge da un ricerca pubblicata dalla National Osteoporosis Society, che evidenzia come il 40% di quelle persone di età compresa tra i 18 e 24 che intraprendono le cosiddette diete disintossicanti corrono il rischio di un’osteoporosi, più avanti con l’età.

Tali diete solitamente prevedono l’eliminazione dei latticini i quali sono una ricca fonte di calcio e altri nutrienti essenziali per avere le ossa forti.

La professoressa Susan Lanham-New, consulente clinica della National Osteoporosis Society, ha commentato in proposito: “Quando arriviamo ai nostri trent’anni è troppo tardi per invertire il danno causato dalla carenza di nutrienti.” La stessa consiglia quindi a tutti i giovani di incorporare nella loro dieta tutti i gruppi di alimenti. [1]

L’osetoporosi, cos’è?

L’osteoporosi, che letteralmente significa “osso poroso”, è una malattia in cui si riducono sia la densità che la qualità dell’osso. Man mano che le nostre ossa diventano più porose e fragili, il rischio di fratture aumenta notevolmente.

La perdita di osso si verifica “silenziosamente” e progressivamente. Spesso, fino alla prima frattura non ci sono sintomi.

Le fratture più comuni associate all’osteoporosi si verificano a livello dell’anca, della colonna vertebrale e del polso.

Di notevole interesse sono le fratture vertebrali (spinale) e dell’anca. Le fratture vertebrali possono causare gravi conseguenze, tra cui una perdita di altezza, un intenso mal di schiena e delle deformità.

Una frattura dell’anca spesso richiede un intervento chirurgico, e può comportare la perdita di poter condurre una vita indipendente.

La buona notizia è che l’osteoporosi è ormai una condizione ampiamente trattabile e, con una combinazione di cambiamenti nello stile di vita e cure mediche appropriate si possono evitare molte fratture. [2]

Cosa si deve intendere per disintossicazione

Il termine disintossicazione è spesso utilizzato senza cognizione di causa e a sproposito.

Secondo Wikipedia, la disintossicazione è la rimozione delle sostanze tossiche dall’organismo umano” per mezzo di tecniche come l’emodialisi o la terapia chelante, oppure la disassuefazione da sostanze che provocano la dipendenza.

Quanto all’utilizzo – nelle medicine alternative  – dei termini “disitossicazione” e “dieta disintossicante” va detto che a questo riguardo che non esiste un’evidenza scientifica circa i benefici che questi rimedi possono arrecare alla salute. [3]

Dato che il concetto di base di queste pratiche è quello di evitare le “tossine” (un concetto che non ha basi scientifiche), una cosiddetta dieta “disintossicante” può voler dire qualsiasi cosa: dal mangiare alimenti poco lavorati all’evitare interi gruppi di alimenti.

La ragione principale con cui i fautori delle diete disintossicanti o depuranti giustificano la necessità di eliminare o di ridurre drasticamente il consumo di certi cibi, è che questo fatto aiuta il fegato a rimuovere le tossine dal corpo.

Tuttavia non esiste un’evidenza scientifica che un fegato sano abbia bisogno del supporto di una dieta restrittiva per rimuovere le tossine dal corpo.

Spesso le diete disintossicanti e le diete depuranti prevedono di evitare l’assunzione di carne rossa, di zucchero, di alcool, di tè, di caffè, o addirittura di limitare la propria alimentazione agli alimenti di origine vegetale.

Nei casi più estremi vengono banditi anche i latticini, il glutine ed i carboidrati.

Ed è qui che possono nascere dei problemi, in quanto alcuni di questi alimenti contengono nutrienti importanti per la salute delle ossa, come il calcio, il fosforo, le proteine e vitamina D .

Le componenti delle ossa

Sappiamo più o meno tutti com’è fatto, un osso e quali sono i suoi tre componenti fondamentali: [4]

  1. la componente minerale, costituita da sali minerali, in particolare da fosfati di calcio che sono depositati su una matrice proteica (la componente organica);
  2. la componente organica, costituita principalmente da fibre collagene;
  3. la componente cellulare, costituita fondamentalmente da osteoblasti e osteoclasti, cellule che lavorano incessantemente a controllare e mantenere il giusto livello di mineralizzazione delle ossa.

componente minerale

La componente minerale da robustezza all’osso: i valori di questa massa minerale ossea sono il migliore indice di robustezza dello scheletro.

Possiamo dire in altre parole che maggiore è la componente minerale dell’osso e minore è il rischio di fratture.

calcio

Le ossa che mancano di calcio diventano progressivamente deboli.

Nei casi estremi ciò può portare al rachitismo nei bambini o all’osteomoracia e all’osteoporosi negli adulti.

vitamina D

Un adeguato apporto di vitamina D è fondamentale per le ossa poiché migliora l’assorbimento del calcio che assumiamo attraverso la nostra dieta, ed aiuta a fissare il calcio nelle ossa stesse.

Diversi studi indipendenti sono arrivati alla conclusione che:

  • il 40% degli adulti e adolescenti (del Regno Unito) sono carenti di vitamina D a causa di una mancata regolare esposizione al sole, ed a dei basse consumi di pesce; [5]
  • la maggior parte dei bambini ed adoloescenti italiani presentano un deficit di vitamina D sierica; [6]
  • il 90% degli italiani anziani che vivono nelle case di riposo è carente di vitamina D; [7]
  • il 50% degli italiani è carente di vitamina D. [8]

massa ossea

L’acquisizione della massa ossea inizia nel periodo fetale e continua fino ai 25-30 anni, quando raggiungiamo quello che è chiamato picco di massa ossea; [9]

Una volta raggiunto questo picco, la massa nostra ossea viene mantenuta per tutta l’età adulta fino a quando,  l’età, la dieta, lo stile di vita e i cambiamenti ormonali ne provocano un graduale declino.

La dieta

Dato che il mangiare “pulito” può essere restrittivo – e molto speso lo è – c’è il rischio che le persone che insistono con diete restrittive non ottengano dai cibi tutti i nutrienti di cui hanno bisogno per una salute ottimale delle ossa, specialmente se evitano i prodotti caseari.

La dieta non è l’unico fattore di una buona salute delle ossa: anche un regolare esercizio fisico, una corretta gestione del peso corporeo, e l’assenza di fumo di sigaretta, sono fattori che aiutano in termini di salute ossea. 

La buona notizia è che le ossa sono tessuti viventi e che sono in uno stato costante di turnover, quindi non è mai troppo tardi per optare per una dieta più sana, per fare più esercizio e per cercare di raddrizzare le brutte abitudini o gli errori nella scelta del proprio regime alimentare.

Questo è particolarmente importante per le donne e per le ragazze, che, con l’età hanno un aumentato rischio di problemi alle ossa.

Una dieta equilibrata, non una dieta detox!

Quindi, cosa occorre includere nella dieta per mantenere le tue ossa sane? I nutrienti più importanti per le ossa sono il calcio e la vitamina D.

1- il calcio

Il calcio lo si trova,

  • nel latte e nei prodotti a base latte, come formaggi e yogurt,
  • nelle verdure a foglia verde: cavolo, verza, spinaci,
  • nelle noci e nei semi.

2- la vitamina D

La vitamina D  la si trova nei pesci grassi: salmone, tonno, sgombro, trota, e nelle uova, con piccole quantità di carne rossa.

Ma la fonte migliore in estate è rappresentata dalla quotidiana esposizione al sole.

Gli esperti dicono che esporre il viso e le braccia è sufficiente al corpo per produrre abbastanza vitamina D: ricorda però di applicare la crema solare solamente dopo che sei stato fuori al sole per 10-15 minuti.

Questo perché la crema solare ed i trucchi SPF ( Sun Protection Factor, il fattore di protezione solare) bloccano la sintesi della vitamina D nella pelle.

3- altre sostanze

Le altre sostanze nutritive che supportano la salute delle ossa sono:

  • le proteine ​​(carne, pesce, fagioli e legumi),
  • la vitamina K (cavoletti di Bruxelles, fegato, carne),
  • il fosforo (latticini, carne),
  • la vitamina C (frutta, verdura),
  • il magnesio (pesce, noci, semi).

Le alternative all’assunzione del latte

Se rinunci ai latticini, è fondamentale che tu assuma delle adeguate sostanze nutritive alternative:

  • La frutta a guscio, i semi e le verdure a foglia verde ti forniranno un po ‘di calcio.
  • Alcune “alternative” al latte come la il cosiddetti latte di soia e latte di mandorla vengono fortificati con calcio. Per compensare il calcio che normalmente si trova nel latte questi alimenti dovrebbero essere consumati quotidianamente.
  • Le uova sono una fonte particolarmente buona di vitamina D: due uova forniscono circa due terzi del valore nutritivo di riferimento per la vitamina D. Le uova sono anche un’ottima fonte di proteine ​​di alta qualità, e contengono la vitamina K, ed entrambe contribuiscono alla salute delle ossa.

Da ricordare

Se non mangi latticini o se comunque segui una dieta poco varia o una dieta ristretta ad un numero limitato di alimenti, è bene che tu chieda consigli ad un dietologo o ad un nutrizionista per identificare  fonti alternative di nutrienti per la salute delle ossa, i quali possono anche dirti  se hai bisogno di un qualche integratore alimentare.

In conclusione

Una dieta detox – qualunque cosa significhi esattamente questa espressione – non è una buona scelta per la salute delle ossa, o per la salute generale.

Le nostre ossa devono sostenerci per tutta la vita, ma per farlo necessitano che ci prendiamo cura del loro nutrimento.

Prediligere i cibi ricchi di calcio e di vitamina D è un buon inizio. La soluzione  migliore è un’alimentazione varia ed equilibrata.

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