Proteine nelle urine (proteinuria): cause, valori, sintomi, trattamenti

- Posted by Author: BFC in Category: Condizioni di salute | 6 min read

Le anomale quantità di proteine nelle urine (proteinuria) sono spesso il segnale di patologie renali: le possibili cause ed i relativi esami.
Le malattie renali colpiscono una parte sostanziale della popolazione mondiale e nei paesi sviluppati rappresentano una parte significativa dei costi per l'assistenza sanitaria.

Test delle urine in laboratorio
Test delle urine in laboratorio

La proteinuria

L’eccessiva escrezione di proteine nelle urine viene definita proteinuria. La presenza di quantità anomale di proteine nelle urine in genere è una condizione temporanea e asintomatica. Spesso è il segnale di alcune patologie renali.

  • I reni sani non permettono a una quantità significativa di proteine ​​di passare attraverso i loro filtri.
  • I filtri danneggiati da patologie renali possono invece lasciare che le proteine ​​come l’albumina fuoriescano dal sangue nelle urine.

Va anche detto però che la presenza di elevate quantità di proteine nelle urine potrebbe anche essere il risultato di una sovrapproduzione di proteine ​​da parte dell’organismo.

Le possibili cause

Sia il diabete che l’ipertensione possono causare danni ai reni e quindi una proteinuria. Ma possono anche causare perdite di proteine ​​nelle urine anche altri tipi di patologie renali non correlate al diabete o all’ipertensione . Tra queste ricordiamo:

  • i traumi,
  • l’utilizzo di alcuni farmaci,
  • la presenza di alcune tossine,
  • alcune infezioni,
  • disturbi del sistema immunitario.

Una proteinuria può anche essere il risultato di una sovrapproduzione di proteine ​​da parte dell’organismo.

I sintomi

Nelle loro fasi iniziali, le patologie renali spesso non danno alcun sintomo: successivamente una proteinuria potrebbe essere uno dei primi loro segnali.. Questa condizione solitamente viene rilevata da normali esami “di routine” delle urine. Se del caso, il medico potrebbe poi prescrivere altri esami del sangue per verificare lo stato di funzionamento dei reni.

La proteinuria transitoria e quella persistente

La proteinuria risultante dall’esame delle urine può essere persistente, oppure può essere transitoria e non richiedere alcun trattamento.

transitoria

Tra tutte quelle che possono causare un temporaneo aumento dei livelli di proteine nelle urine e che non necessariamente implicano l’esistenza di danni renali, meritano di essere segnalate le seguenti condizioni:

  • l’esposizione al freddo o al calore,
  • lo stress emotivo o fisico (es. troppo esercizio fisico),
  • la febbre.

persistente

Le patologie e le condizioni che possono causare un’aumento persistente dei livelli di proteine nelle urine e che potrebbero implicare problemi ai reni, sono principalmente,

  • l‘amiloidosi, una malattia caratterizzata dall’accumulo di un materiale proteico fibrillare, definito amiloide,
  • il fatto di seguire terapie che implicano l’uso di particolari farmaci,
  • il fatto di soffrire di patologie renali croniche,
  • il diabete,
  • la glomerulonefrite, un’infiammazione delle cellule renali che filtrano le sostanze di scarto dal sangue,
  • la sindrome di Goodpasture, una patologia autoimmune che coinvolge i reni ed i polmoni;
  • determinate patologie cardiache,
  • l’aver avuto un arresto cardiaco,
  • l’ipertensione (alta pressione sanguigna),
  • il linfoma di Hodgkin,
  • il fatto di soffrire di nefropatia da IgA o malattia di Berger, un’infiammazione del rene dovuto ad un’accumulo di anticorpi immunoglobuline A,
  • l’essere colpiti da infezioni renali,
  • la leucemia,
  • il lupus eritematoso sistemico (LES),
  • la malaria,
  • un mieloma multiplo,
  • il fatto di soffrire di una proteinuria persistente,
  • una pericardite, un’infiammazione del sacco che circonda il cuore,
  • il fatto di essere in gravidanza,
  • l’artrite reumatoide,
  • la sarcoidosi, una malattia che comporta lo sviluppo e la crescita di masse di cellule infiammatorie negli organi,
  • alcune infezioni del tratto urinario.

La proteinuria selettiva e la proteinuria non selettiva

Una proteinuria è classificata clinicamente “selettiva” quando l’albumina costituisce una sostanziale maggioranza della proteina urinaria;”non selettiva” quando il profilo della proteina escreta riflette quella delle proteine ​​in circolazione.

Quando le perdite di proteine ​​urinarie superano i 3 g al giorno, la concentrazione sierica di albumina di solito diminuisce a causa dell’incapacità del fegato di sintetizzare l’albumina sufficiente a compensare le perdite urinarie e l’edema si sviluppa frequentemente.

La proteinuria non è selettiva nella maggior parte degli adulti con una malattia glomerulare.

Al contrario, nei pazienti con un proteinuria ortostatica (proteinuria che si manifesta solo mentre l’individuo è in posizione verticale, e di solito porta una prognosi benigna) il modello è altamente selettivo.[2]

I valori delle proteine nelle urine

Di norma, i valori delle proteine nel sangue vengono rilevati analizzando le urine raccolte nell’arco delle 24 ore. In relazione ai valori rilevati, si parla,

  • di microalbuminuria : da 30 a 150 mg*
  • di proteinuria lieve: da 150  a 500 mg*
  • di proteinuria moderata: da 500 a 1000 mg;
  • di proteinuria grave: da 1000 a 3000 mg;
  • di proteinuria nel range della sindrome nevrotica: più di (> 3500 mg).

*Nota bene: dato che l’albumina è una proteina plasmatica che noi abbiamo in gran quantità, una quantità di albumina nelle urine

  1. è normale se è minore di 30 mg/g,
  2. mentre una quantità maggiore di 30 mg/g potrebbe invece voler significare l’esistenza di un problema ai reni. [1]

I test per verificare il funzionamento dei reni

Dovrai fare la pipì in un contenitore trasparente. Per fare questo test serve solo una piccola quantità della tua urina (circa due cucchiai da tavola).

Un po’ di questa urina viene subito esaminata per mezzo di un’apposito stick (sottile striscia di plastica che viene immersa nell’urina).

Il resto viene mandato al laboratorio per essere esaminato al microscopio, e dove viene eseguito un test chiamato ACR (rapporto albumina-creatinina): ed è appunto l’ACR che determina la presenza o meno di albumina nelle tue urine.

Per valutare la presenza di proteine nelle urine legate a delle patologie, è comunque necessaria una serie di esami. Infatti, se dopo un primo esame il tuo medico pensa tu abbia una patologia renale, ti farà ripetere il test dell’albumina; tre risultati positivi in tre mesi, o più, saranno un indice di patologia renale.

Ti verrà inoltre fatto fare un semplice esame del sangue per stimare il GFR, ovvero la velocità di filtrazione glomerulare: il GFR aiuta a stabilire quanto stanno funzionando bene i tuoi reni.

In relazione alle risultanze del tuo caso specifico, potresti anche dover fare,

  • una biopsia renale, la quale può servire a scoprire che cosa ha causato i problemi ai tuoi reni e quanti danni essi hanno avuto;
  • un’ecografia o una scansione TC : si tratta di esami che forniscono un’immagine dei tuoi reni e del tratto urinario e che, in questo contesto, servono per evidenziare se i tuoi reni hanno dei calcoli o hanno altri problemi.

Fattori di rischio di patologie renali

Sono a maggior rischio di patologie renali le persone,

  • che hanno il diabete;
  • che hanno ipertensione,
  • con una storia familiare d’insufficienza renale;
  • che hanno più di 65 anni d’età,
  • di specifiche etnie. [2]

Trattamenti per le malattie ai reni

Se viene confermata l’esistenza di una patologia renale, il tuo medico stabilirà un piano di cura.

Potresti anche dover contattare un medico specializzato nella cura dei reni – un nefrologo- : la presenza di proteine molto di frequente sta a significare possibili complicazioni a livello renale che devono essere immediatamente trattate per evitare problemi a medio e lungo periodo, anche cronici e irreversibili.

Le cure che potrebbero esserti prescritte per abbassare i valori di proteine nelle urine, potrebbero comportare,

  • l’assunzione di specifici farmaci (ACE inibitori e bloccanti del recettore dell’angiotensina)
  • l’introduzione di cambiamenti nella tua abituale dieta;
  • la modificazione del tuo stile di vita come per esempio, il perdere i chili di troppo, il fare dell’esercizio fisico, lo smettere di fumare.

Microalbuminuria e proteinuria

L’albumina è un tipo di proteina presente in grandi quantità nel sangue. Poiché è una molecola piccola di dimensioni, è una delle prime proteine ​​in grado di passare attraverso i reni nelle urine in caso di patologie renali.

Questa presenza di piccole quantità di albumina nelle urine è chiamata microalbuminuria. Man mano che il danno renale progredisce e la quantità di albumina nelle urine aumenta, il nome della patologia cambia da microalbuminuria a albuminuria o proteinuria.

Per approfondire


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A questo articolo ha contribuito

Author: BFC

Sono un appassionato lettore e ricercatore e credo nell’immensa potenzialità che la rete offre di condividere informazioni e conoscenze che possano direttamente o indirettamente migliorare il benessere dell’uomo.