prostamol

Prostamol ®, integratore in capsule per la prostata

Come del resto occorre fare con tutti gli integratori, anche l'assunzione di Prostamol ® va associata ad una dieta variata ed equilibrata e ad uno stile di vita salutare.

Il Prostamol®

Prostamol® è un integratore alimentare contenente principi attivi estratti dalla serenoa repens una pianta conosciuta col nome di sabal serrata. Lo si assume per via orale.

Prostamol ® è stato concepito per essere un integratore idoneo a favorire il naturale benessere della prostata e delle vie urinarie

Viene venduto sotto forma di capsule molli, in confezioni da 30 unità. Ogni capsula molle contiene: serenoa repens e.s. frutti tit. 88% acidi grassi 320 mg, succinylated gelatin, glycerol, purified water, titanio diossido E171, black iron oxide E172, chochineal red (E214).

Nel nostro paese viene commercializzato dalla Menarini S.p.a.

Nei paragrafi successivi vedremo in che modo agisce e quali sono le proprietà del principio attivo del Prostamol ®, la serenoa repens.

La serenoa repens, il principio attivo del Prostamol ®, ed i problemi alla prostata

La serenoa repens è una pianta particolarmente diffusa lungo il litorale meridionale atlantico degli Stati Uniti, dove è conosciuta col nome saw paletto.

E’ estremamente ricca di fitosteroli e di acidi grassi.

L’utilizzo a scopi curativi di questa pianta, dei suoi frutti in particolare, risale alle popolazioni native del nord America, che già prima della scoperta dell’America apprezzavano i sui effetti benefici nel trattare problemi legati all’apparato riproduttivo ed al sistema urinario.

Per quanto ci riguarda, possiamo dire che dal punto di vista scientifico sono necessari ulteriori studi per poter concludere che i trattamenti a base di serenoa repens sono realmente efficaci per curare disturbi alla prostata.

Inoltre, sebbene ci siano alcune prove a sostegno del fatto che il saw palmetto potrebbe avere un impatto positivo, i suoi potenziali effetti collaterali non sono stati ben studiati.

Comunque, gli effetti benefici che molti uomini che ritengono di aver tratto – o di trarre tuttora –  dall’utilizzo di questa pianta non potrebbero essere invalidati da prove scientifiche peraltro ancora in discussione.

Potrebbe perciò valer la pena testare la serenoa repens come un trattamento complementare dei problemi legati alla prostata

A cosa serve il Prostamol ®

Prostamol è un integratore alimentare particolarmente indicato per favorire la funzionalità della prostata (sotto controllo medico, può essere utile anche in presenza di ipertrofia prostatica benigna) e nella prevenzione delle infezioni alle basse vie urinarie.

Sotto supervisione medica, Prostamol ® può essere utilizzato come trattamento complementare ad una terapia farmacologica contro l’ipertrofia prostatica, oppure come terapia sostituiva.

A partire dai quaranta / cinquant’anni di età, l’utilizzo di questo prodotto può essere  utile anche a scopo preventivo.

Grazie ai principi attivi contenuti nella serenoa repens, ed impiegati nella sua produzione, il Prostamol ®:

  • ha degli effetti antiandrogenici, ovvero è in grado di inibire gli effetti biologici degli ormoni androgeni, bloccando i recettori;
  • ha degli effetti antiestrogenici, ovvero si lega ai recettori estrogeni, impedendo il legame degli estrogeni;
  • è in grado di inibire la produzione del testosterone, che è un ormone steroideo che favorisce la formazione di cellule prostatiche;
  • ha delle proprietà antinfiammatorie;
  • svolge un’azione antiedemigena, ovvero è in grado di ridurre l’edema, vale a dire quella condizione in cui, negli spazi interstiziali dei tessuti, è presente una quantità di liquido superiore alla norma: il che comporta un anomalo rigonfiamento degli organi o delle regioni interessate;
  • contrasta la proliferazione del parenchima (cioè del tessuto) prostatico.

Generalmente Prostamol ® é indicato per la popolazione maschile, a partire dai 45-50 anni d’età in su.

Il Prostamol è un farmaco oppure un integratore?

il farmaco

L’Agenzia italiana del farmaco definisce farmaco quella « sostanza o un’associazione di sostanze impiegata per curare o prevenire le malattie».

l’integratore alimentare

Sull’altro versante, il decreto legislativo n. 169 del 2004 (che costituisce la normativa di riferimento per gli integratori alimentari) definisce integratore alimentare quel prodotto destinato ad integrare la dieta ed a fornire un concentrato di sostanza nutritive, «quali le vitamine e i minerali, o altri composti in grado di svolgere un effetto nutritivo o fisiologico».

il Prostamol ®

Fatta questa premessa, é lecito domandarsi perché il Prostamol ® venga venduto come integratore alimentare e non come farmaco, tenuto conto (tra l’altro) che un prodotto simile (il Permixon ®) viene commercializzato come farmaco di fascia C.

le differenze tra farmaco ed integratore

Secondo la dottoressa Anna Paonessa, dell’Associazione italiana prodotti alimentari la «classificazione di un prodotto all’interno della categoria degli integratori o in quella dei farmaci dipende da numerosi fattori: non solo il tipo di sostanza e il dosaggio ma anche la presentazione, con gli studi a supporto e le indicazioni, e soprattutto la ragione per cui si usa».

Se quindi il Prostamol® rientra nella categoria degli integratori, piuttosto che in quella dei farmaci è logico ritenere che ciò dipenda semplicemente da scelte commerciali e burocratiche, piuttosto che in ragione dei principi attivi ed utilizzi del prodotto.

Le interazioni e gli effetti collaterali di Prostamol®

Interazioni. Non sono note le possibili interazioni con altri farmaci del Prostamol ®.

Effetti collaterali. Gli effetti collaterali di Prostamol® possono essere costituiti da:

  • episodi di nausea, episodi più frequenti se l’integratore viene assunto a stomaco vuoto,
  • dolori addominali,
  • dolori gastrici.

Prostamol® in gravidanza, in allattamento, in soggetti con una storia d’infarto

L’assunzione di questo integratore viene sconsigliata alle donne in gravidanza e durante il successivo periodo di allattamento, a causa di un possibile rischio di interferenze ormonali.

L’estratto di serenoa repens, che è il principio attivo del Prostamol ®, contiene un’abbondante quantità di betasitosterolo, e delle dosi significative di sitosteroli, i quali aumentano notevolmente l’incidenza di coronaropatie e quindi il rischio di infarto del miocardio.

Come va assunto Prostamol ®

Lo schema posologico del Prostamol ® prevede l’assunzione di una capsula al giorno, da assumere immediatamente dopo i pasti principali.

L’iperplasia prostatica benigna

L’iperplasia prostatica benigna, conosciuta anche come adenoma prostatico, è un ingrossamento non canceroso della prostata, il quale fa si che la parte centrale di questa ghiandola diventi anche fino a 2-3 volte più grande della misura «normale».
A volte, viene erroneamente utilizzato il termine ipertrofia prostaica: sentiremo quindi parlare spesso di ipertrofia prostatica anziché di iperplasia prostatica. E’ bene comunque conoscerne le differenze:

  • L’iperplasia indica un aumento del numero delle cellule che compongono un organo.
  • L’iperplasia prostatica benigna è un disturbo che si manifesta soprattutto con l’aumentare dell’età.
  • Colpisce circa il 5 – 10% degli uomini di quarant’anni d’età, e colpisce fino l’80% degli uomini tra i settanta e gli ottanta anni.
  • L’ipertfrofia indica un’aumento di volume delle cellule.

Il numero dei soggetti per i quali questa malattia costituisce effettivamente un problema, che presenta cioè dei sintomi, è circa la metà.

L’aumento delle comparse dell’iperplasia prostatica benigna con l’avanzare dell’età, dipende dal fatto che, con l’aumentare degli anni aumenta anche il tasso di estrogeni (ormoni steroidei) nel sangue.

Poiché la prostata è dotata di un enorme numero di recettori, ciò inevitabilmente aumenta anche il rischio di un’iperplasia prostatica.

1) i sintomi dell’iperplasia

I sintomi della iperplasia prostatica benigna sono correlati a due componenti:

  • ad una componente statica determinata dalla massa della ghiandola,
  • ad una componente dinamica, dovuta al tono della muscolatura liscia del collo vescicale, della prostata e della sua capsula (piuttosto che dalle dimensioni della ghiandola e, non a caso, una prostata di piccole dimensioni può provocare sintomi ostruttivi molto più gravi di una prostata ingrossata).

I sintomi dell’iperplasia prostatica benigna sono di due tipi.

  • Sintomi urinari di tipo ostruttivo, tra i quali ricordiamo,
    • la difficoltà ad iniziare la minzione,
    • l’intermittenza di emissione del flusso,
    • l’incompleto svuotamento della vescica,
    • il flusso urinario debole e lo sforzo nella minzione;
  • Sintomi di tipo irritativo, tra quali vale la pena ricordare,
    • la pollachiuria (la frequenza nell’urinare),
    • la nicturia, cioè l’aumentato bisogno di urinare durante la notte,
    • l’urgenza, ovvero un bisogno di svuotare la vescica che non può essere rimandato,
    • il bruciore ad urinare.

Questi sintomi – ostruttivi ed irritativi – vengono valutati usando un apposito questionario predisposto dall’ International Prostate Symptom Score (IPSS).

1) i rischi collegati all’iperplasia

Se non viene curata in tempo, anche l’iperplasia prostatica benigna può rivelarsi una patologia progressiva.

E ciò perché l’incompleto svuotamento della vescica causa un accumulo di batteri nel residuo vescicale aumentando i rischi

  • di prostatiti (infiammazioni della ghiandola prostaica)
  • di pielonefriti (infiammazioni del parenchima, dei calici e della pelvi renale).

L’accumulo di urina può peraltro portare anche alla formazione di calcoli ed alla ritenzione urinaria

  • acuta (ovvero l’incapacità a vuotare completamente la vescica),
  • o cronica (ovvero il progressivo aumentare del residuo e della distensione della muscolatura della vescica).

la prostatite (cenni)

La prostatite è un’infiammazione della ghiandola prostaica che colpisce tutti gli uomini, almeno una volta nella loro vita.

Questo disturbo può essere causato da vari fattori quali (ad esempio) i germi provenienti dal canale urinario o dalla vescia, degli eccessivi stress, la pratica di alcuni sport come il ciclismo e l’equitazione, ma anche da errate abitudini a tavola come abuso di alcool o un’esagerata assunzione di cibi piccanti (peperoncino, carolina reaper, ecc.).

La cronicizzazione della prostatite è favorita dalla conformazione naturale della prostata, che favorisce il ristagno di batteri e secrezioni.

        
    
      

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