Cuore e ipertensione

Pressione bassa: cosa fare per alzarla

Una pressione bassa (un'ipotensione) può essere legata, in alcuni casi ad alcune malattie del sistema cardiocircolatorio, in altri casi all'assunzione di alcuni farmaci, a delle disfunzioni endocrine, all'anemia.
Misuratore di pressione arteriosa / sfigmomanometro - quale scegliere

Cenni introduttivi sulla pressione arteriosa

Prima di parlare dei rimedi per alzare la pressione arteriosa bassa è opportuno chiarire il significato di alcuni termini e definizioni che utilizzeremo più avanti in questo articolo o comunque utili a meglio inquadrare l’argomento trattato.

pressione arteriosa sistemica

Comunemente chiamata “pressione arteriosa”, la pressione arteriosa sistemica è la forza con cui il cuore spinge il sangue nelle arterie. Oscilla tra una pressione arteriosa minima (o diastolica) e quella massima (o sistemica) e dipende da diversi fattori, tra i quali,

  • la forza di contrazione ventricolare del cuore,
  • la quantità di sangue in uscita dal cuore a ogni contrazione,
  • la frequenza dei battiti del cuore
  • le resistenze periferiche al passaggio del sangue (dipende dallo stato dei vasi arteriosi),
  • l’elasticità delle grandi arterie del corpo,
  • il volume totale di sangue circolante nel corpo.

ipertensione, o pressione alta

E’ quella condizione in cui la pressione della circolazione del sangue nelle arterie é elevata.

Secondo la SIIA –Società Italiana di Ipertensione Arteriosa, [9]

  • valori di pressione compresi tra 140 di massima ed i 90 di minima (140/90) e 160 di massima e 100 di minima (160/100) sono definiti ipertensione arteriosa di grado 1;
  • valori tra 160/100 e 180/110 si parla di ipertensione arteriosa di grado 2,
  • oltre i valori di 180/110, si parla di ipertensione arteriosa di grado 3.

ipotensione, o pressione bassa

E’ quella condizione in cui la pressione del sangue massima (o sistolica) e di quella minima (o diastolica) é molto più bassa rispetto ai valori ritenuti normali, ovvero inferiori a 90 mmHg e 60 mmHg, rispettivamente. [10]

L’ipotensione può essere una condizione permanente senza sintomi, oppure una condizione temporanea. Può trattarsi di,

  • una pressione fisiologicamente bassa. La pressione che è fisiologicamente bassa in una determinata persona, di solito non necessita di particolari terapie.
  • una pressione bassa anomala. Si ha una anomala pressione bassa quando la pressione sanguigna a riposo è inferiore – non fisiologicamente – a 90 mmHg di massima (sistolica) e la minima (diastolica) di 60 mmHg. [7, 8] Determinati sintomi possono farci intuire se siamo in presenza di un troppo basso flusso di sangue, piuttosto che di un “normale” valore basso.

Pressione troppo bassa, come alzarla con dei semplici cambiamenti degli stili di vita

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A seconda delle cause che la hanno originata, il medico di famiglia (o il medico specialistico) potrebbe consigliarti alcuni dei seguenti cambiamenti nello stile di vita:

  1. aumenta la quantità di sale che utilizzi per condire i cibi: una maggiore quantità di sale aumenta infatti il volume del sangue e, di conseguenza, aumenta anche la pressione arteriosa;
  2. assumi abbondanti bevande analcoliche, perché anche la disidratazione può portare ad un abbassamento della pressione;
  3. limita la quantità di alcolici, perché gli alcolici, seppur di poco, favoriscono la disidratazione;
  4. fai un regolare esercizio fisico in modo da stimolare il flusso sanguigno;
  5. mangia più spesso ma in piccole dosi: tutto ciò allo scopo di evitare i problemi derivanti da una bassa pressione sanguigna, ma anche allo scopo di diminuire gli eventuali episodi di vertigini dopo i pasti;
  6. nel tuo regime alimentare, riduci il quantitativo di carboidrati aumentando invece quello dei grassi naturali, possibilmente vegetali (di noci, mandorle, pistacchi, ecc.);
  7. riduci l’assunzione di zuccheri semplici perché, questi possono causare ampie oscillazioni di zuccheri nel sangue e degli sbalzi di pressione;
  8. dopo aver fatto un pasto, coricati se ti è possibile;
  9. evita di assumere, prima dei pasti, quei farmaci che abbiano l’effetto collaterale di abbassare la pressione sanguigna;
  10. all’occorrenza, utilizza delle calze a compressione graduale: queste ti aiuteranno a limitare il flusso di sangue alle gambe mantenendo una maggiore quantità di sangue nella parte superiore del tuo corpo;
  11. acquista un misuratore di pressione, e prendi l’abitudine di tenere sotto controllo – con costanza – la tua pressione: in commercio esistono degli ottimi apparecchi digitali, che poi sono quelli più facili da utilizzare e che si possono acquistare con poche decine di euro;
  12. cerca di dormire bene e di dedicare al sonno almeno 7-8 ore al giorno, in quanto il sonno è un ottimo riequilibrante per tutto il nostro organismo.

Se già stai assumendo dei farmaci, il medico potrebbe rimodulare le somministrazioni e le dosi degli stessi farmaci al fine di prevenire, o di ridurre, gli effetti che questi potrebbero avere sulla pressione.

Alcuni utili accorgimenti in caso di pressione troppo bassa

Alle persone che hanno problemi di questa natura, potrebbero essere utili alcuni dei seguenti consigli [1]:

  • Per migliorare la circolazione sanguigna, quando vi alzate da seduti, muovete i piedi e le caviglie un paio di volte prima di alzarvi, quindi sollevatevi lentamente.
  • Quando siete distesi sul letto e dovete alzarvi, procedete come segue:
    • giratevi sul fianco, verso la parte dove intendete scendere,
    • fate cadere lentamente le gambe verso il pavimento e, nel contempo, portatevi in posizione seduta;
    • Restate in questa posizione per qualche minuto, dopo di che, muovete ancora per qualche secondo le caviglie ed i piedi;
    • quindi alzatevi lentamente.
  • Quando dovete dormire tenete il vostro letto stabilmente inclinato (sollevando la testiera) o, in alternativa utilizzate una rete a doghe reclinabili ed alza-testa.
  • Evitate di sollevare carichi troppo pesanti.
  • Quando fate il bagno o la doccia, evitate di stare a lungo nell’acqua calda.
  • Evitate di fare bagni turchi e saune.

Alcuni rimedi naturali utili ad aumentare la pressione

In natura, molte solo le erbe e le piante officinali che aiutano a riequilibrare o ad aumentare la pressione sanguigna.

Anche in commercio si trovano molti prodotti, sotto diverse forme, a base di queste piante. Ne indichiamo alcuni.

il ginseng

Le preparazioni a base di ginseng che si rivelano le più efficaci sono quelle in compresse od in capsule di estratto secco, titolato e standardizzato in ginsenosidi al 10%: se ne ingeriscono di norma due-tre al giorno.

Oltre ai suoi effetti diretti sulla pressione, il ginseng è anche un potente adattogeno, in grado di aiutare l’organismo ad adattarsi agli stress psicologici e fisici.

Per maggiori approfondimenti sul ginseng, leggi il nostro approfondimento.

la liquirizia (glycyrrhiza glabra)

Favorendo la ritenzione dell’acqua e del sodio, la liquirizia fa innalzare i valori della pressione arteriosa.

Per essere significativa l’azione ipertensiva (cioè di aumento della pressione) della liquirizia necessita di un consumo quotidiano di 50 grammi, per almeno un paio di settimane.

l’olio essenziale di menta piperita

La francese Daniele Festy, una delle maggiori esperte in aromaterapia a livello mondiale, nel suo libro “La mia bibbia degli oli essenziali“, suggerisce l’assunzione di menta piperita per combattere l’ipotensione.

Consiglia due gocce di olio essenziale di menta piperita in un cucchiaino di malto, due volte al giorno, la mattina e la sera.

l’ippocastano

In fitoterapia vengono utilizzati i suoi semi, che sono ricchi di escina (mistura di sostanze dotate di proprietà anche vasocostrittrice), il fitocomplesso (cioè l’insieme di principi attivi) responsabile delle principali proprietà salutistiche della pianta stessa.

l’olio essenziale di cannella

L’olio essenziale di cannella viene ricavato dall’albero della cannella (Cinnamomum zeylanicum).

E’ un buon stimolante del sistema nervoso, con blando effetto afrodisiaco.

Accelera la respirazione, il battito cardiaco ed innalza la pressione.

l’olio essenziale di timo

Tra i suoi effetti secondari, il timo ha anche quello di innalzare leggermente la pressione.

lo zenzero

Lo zenzero – grattugiato in un bicchiere d’acqua bollente – pare avere effetti positivi nei casi di pressione bassa.

il guaranà

Il guaranà può essere utilizzato anche per incrementare la pressione nei casi di ipotensione. [2]

il caffè nero, il cacao ed il tè nero

Seppure in modo moderato, grazie al loro contenuto di caffeina, il caffè nero, il cacao ed il tè nero potrebbero favorire un discreto rialzo pressorio.

La caffeina infatti ha un effetto vasocostrittore. Non tutti, però, sono d’accordo su questi effetti.

Pressione troppo bassa: gli alimenti e gli integratori alimentari da evitare

Ci sono degli integratori alimentari e delle erbe/piante medicinali che andrebbero evitati nei casi di ipotensione, in quanto potrebbero avere degli effetti ipotensivi, effetti cioè che favoriscono i cali di pressione.

  • Il caffè verde – Alcune ricerche hanno rilevato che alcune persone con una lieve pressione alta che avevano preso un estratto di caffè verde – con un dosaggio di 93 mg al giorno o 185 mg al giorno – dopo 28 giorni di trattamento avevano avuto una riduzione di pressione.
    • Quindi, considerato che il caffè verde viene solitamente raccomandato a chi soffre di pressione sanguigna alta, andrebbe evitato in presenza di un’ipotensione. [3]
  • Il biancospino –  rilassando e dilatando le pareti delle arterie, abbassa la pressione sanguigna ed è perciò da evitare in questi casi.
  • Il cardamomo (una spezia orientale) – Secondo un recente studio, l’assunzione di un cucchiaio di polvere di cardamomo per diverse settimane potrebbe portare ad una significativa riduzione della pressione sanguigna. [4]
  • Il tiglio esercita un’azione vasodilatatrice, ed abbassa conseguentemente la pressione.
  • L’aglio crudo (in particolar modo quello invecchiato), specialmente se viene assunto ogni giorno, è un potente rimedio naturale per ridurre l’ipertensione.
    • Quindi non è utile in caso di un’ipotensione.
  • La cannella (forse: ma la cosa non è sicura) – Una ricerca inglese su dei soggetti col diabete di tipo 2, aveva messo in evidenza che l’assunzione di 2 grammi di cannella al giorno per diverse settimane aveva contribuito ad abbassare la pressione sistolica e diastolica dei pazienti.
    • Altri studi tuttavia ritengono che non tutti i tipi di cannella aiutino ad abbassare la pressione arteriosa, ma che sia in grado di farlo solo la specie Cinnamomum Cassia. [5 , 6]
  • La noce moscata. I benefici effetti della noce moscata relativamente al controllo della pressione, vengono associati alla presenza in essa di potassio – che è un vasodilatatore e che rilassa i vasi sanguigni, riducendo in tal modo la pressione sanguigna.
  • Il ginko biloba.
  • La curcuma – Si ritiene che la curcumina abbia proprietà ipotensive.
  • il pepe di Cayenna.

Per maggiori approfondimenti sulla pressione bassa (ipotensione) leggi anche: Pressione bassa: cause, valori e sintomi.

        
    
      

[1] http://www.webmd.com/heart/understanding-low-blood-pressure-treatment?page=2

[2] http://www.webmd.com/vitamins-supplements/ingredientmono-935-guarana.aspx?activeingredientid=935

[3] http://www.hindawi.com/journals/bmri/2014/482704/#B13

[4] http://everydayroots.com/high-blood-pressure-remedies

[5] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20854384

[6] http://benessere.guidone.it/2011/12/21/ipertensione-la-cannella-e-un-buon-rimedio/?refresh_ce

[7] https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/lesperto-risponde/come-combattere-la-pressione-bassa-estate

[8] http://www.humanitas.it/malattie/ipotensione

[9] http://siia.it/per-il-pubblico/ipertensione/ipertensione-arteriosa-cosa-e/

[10] https://www.my-personaltrainer.it/Sintomi/Ipotensione

L'autore

Sono un appassionato lettore e ricercatore e credo nell’immensa potenzialità che la rete offre di condividere informazioni e conoscenze che possano direttamente o indirettamente migliorare il benessere dell’uomo.
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