Le ossa

- Posted by Author: Aida Imperiale in Category: Scienze biologiche | 5 min read

Non si parla molto delle ossa finché non si hanno problemi di fratture, rotture, ecc.
Spesso vengono loro attribuite colpe che non hanno, come ad esempio "non sono grosso, ho solo le ossa grosse", dimenticandoci invece che le osse sono una parte anatomica del nostro organismo che è "viva" ed attiva in ogni istante della nostra esistenza.

Le ossa

Le ossa

Nel nostro corpo le ossa sono tessuti vivi ed attivi, dotati di propri vasi sanguigni, di cellule che le aiutano a crescere e a ripararsi.

Nelle ossa sono presenti anche proteine, minerali e vitamine. Noi nasciamo con circa 300 ossa molli.

Durante l’infanzia e l’adolescenza, la nostra cartilagine cresce e viene lentamente sostituita dall’osso duro. Negli anni a seguire, alcune di queste ossa si fondono insieme, e nello scheletro adulto troviamo circa 206 ossa.

Le loro funzioni

Le loro funzioni

Le principali funzioni delle ossa sono:

  • di fornire una protezione degli organi vitali;
  • fornire una protezione all midollo osseo rosso, il quale si trova principalmente nelle ossa piatte come il cranio, le vertebre, le scapole, e nel tessuto spugnoso delle epifisi delle ossa lunghe;
  • di fungere da deposito per alcuni minerali (come il calcio).
Come sono composte

Come sono composte

Le ossa sono composte da due tipi di tessuto:

  1. Un strato duro esterno chiamato osso corticale (compatto) che è forte, denso e resistente.
  2. Uno strato spugnoso interno chiamato osso trabecolare (spongioso) che è più leggero e meno denso dell’osso compatto.
STRUTTURA OSSA

fonte: www.ck12.org

Le ossa sono anche composte,

  1. dalle cellule ossee: osteoblasti, osteociti e osteoclasti;
  2. dalla matrice inorganica (o minerale) di collagene e proteine ​​non collagene (osteoide una sostanza preossea che si trova nei centri di ossificazione);
  3. da sali minerali inorganici depositati all’interno della matrice.
 1) le cellule ossee

1) le cellule ossee

Le cellule nelle nostre ossa sono responsabili della produzione, della manutenzione e della modellazione ossea:

  1. osteoblasti – sono cellule che derivano da cellule staminali mesenchimali e sono responsabili della sintesi della matrice ossea e della sua successiva mineralizzazione. Nello scheletro adulto la maggior parte delle superfici ossee che non sono sottoposte a formazione o riassorbimento (cioè non vengono rimodellate) sono rivestite da cellule di rivestimento osseo;
  2. osteociti (sono essenzialmente osteoblasti) che vengono incorporati all’interno dell’osteoide appena formato, che alla fine diventa osso calcificato. Si pensa che gli osteociti, situati in profondità nella matrice ossea, siano posizionati idealmente per rispondere ai cambiamenti delle forze fisiche sull’osso, e per trasdurre i messaggi alle cellule sulla superficie ossea indirizzandoli ad iniziare il riassorbimento o le risposte di formazione;
  3. osteoclasti – grandi cellule multinucleate derivate dal lignaggio ematopoietico, che funzionano nel riassorbimento del tessuto mineralizzato e si trovano sulla superficie ossea nei siti di riassorbimento osseo attivo. La loro caratteristica è un bordo arruffato in cui avviene un riassorbimento attivo con la secrezione di enzimi che riassorranno l’osso, che assimilano la matrice ossea.
2) matrice inorganica (o minerale)

2) la matrice inorganica (o minerale)

La componente minerale dell’osso è costituita principalmente da fosfato di calcio e da carbonato di calcio.

L’osteoide  – quella sostanza preossea che si trova nei centri di ossificazione e che già contiene delle sostanze inorganiche – è composto da collagene (la principale proteina del tessuto connettivo) di tipo I (~ 94%) e da proteine ​​non collagene.

La durezza e la rigidità dell’osso sono dovute alla presenza di sali minerali nella matrice osteoide, che è un complesso cristallino di calcio e fosfato (idrossiapatite).

L’osso calcificato contiene circa il 25% di matrice organica (il 2-5% di cui sono cellule), il 5% di acqua e il 70% di minerale inorganico (idrossiapatite).

I tipi di ossa

I tipi di ossa

Secondo il modello di collagene che forma l’osteoide possono essere identificati due tipi di osso :

1- l’osso lamellare che è caratterizzato da un allineamento parallelo regolare del collagene nei fogli (lamelle) ed è forte meccanicamente;

2- l’osso tessuto che è caratterizzato da un’organizzazione casuale di fibre di collagene ed è meccanicamente debole. L’osso tessuto viene prodotto quando gli osteoblasti producono rapidamente osteoide. Questo si verifica inizialmente in tutte le ossa del feto, ma l’osso tessuto risultante viene sostituito dal rimodellamento e dalla deposizione di osso lamellare più resiliente. Negli adulti si forma quando c’è una nuova formazione ossea molto rapida come accade nella riparazione di una frattura. Dopo una frattura, l’osso tessuto viene rimodellato e l’osso lamellare viene depositato.

Praticamente tutto l’osso dell’adulto maturo sano è l’osso lamellare.

Lo sviluppo e la crescita ossea

Lo sviluppo e la crescita ossea

L’osteogenesi (formazione del tessuto osseo) si verifica in due processi:

  1. L’ossificazione intramembranosa comporta la sostituzione di fogli di membrana del tessuto connettivo con tessuto osseo, e conduce alla formazione di ossa piatte (ad es. cranio, clavicola, mandibola).
  2. L’ossificazione endocondrale prevede la sostituzione di un modello di cartilagine ialina con tessuto osseo (es. femore, tibia, omero, raggio).

Le ossa lunghe continuano a crescere in lunghezza e larghezza durante l’infanzia e l’adolescenza.

L’aumento della lunghezza è dovuto alla continua formazione dell’osso endocondrale a ciascuna estremità delle ossa lunghe.

L’aumento della circonferenza dell’albero osseo si ottiene con la formazione di nuovo osso sulla superficie esterna dell’osso corticale.

La modellazione dell’osso

La modellazione dell’osso

La modellizzazione dell’osso avviene quando il riassorbimento osseo e la formazione dell’osso si verificano su superfici separate (cioè la formazione e il riassorbimento non sono accoppiati). Un esempio di questo processo si ha durante gli aumenti dell’osso in lunghezza e in diametro.

La modellazione ossea si ha durante la nascita e fino all’età adulta, ed è responsabile del guadagno nella massa scheletrica e nei cambiamenti nella forma scheletrica.

Il rimodellamento osseo

Il rimodellamento osseo

Il rimodellamento è la sostituzione del vecchio tessuto con il nuovo tessuto osseo. Ciò si verifica principalmente nello scheletro adulto per mantenere la massa ossea. Questo processo prevede l’accoppiamento della formazione ossea e il riassorbimento osseo e si compone di cinque fasi:

  1. attivazione: i preosteoclasti vengono stimolati e differenziati in osteoclasti attivi maturi
  2. riassorbimento: distruzione di osso vecchio o danneggiato da parte degli osteoclasti
  3. inversione: gli osteoclasti hanno completato il riassorbimento e inizia gli attività degli osteoblasti
  4. formazione e mineralizzazione: gli osteoblasti ricostruiscono l’osso
  5. quiescenza: gli osteoblasti diventano cellule di rivestimento osseo a riposo sulla superficie ossea appena formata

Per approfondire


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Author: Aida Imperiale

Aida Teresa collabora da anni esclusivamente con un ristretto e selezionato numero di pubblicazioni online. Questo le ha consentito di specializzarsi nella redazione di notizie e articoli sui temi della medicina, dello sport e della bellezza.