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L’intossicazione alimentare: sintomi, come trattarla

Cosa occorre fare quando si mangia qualcosa di strano e si è colpiti da un'intossicazione alimentare? Quando è il caso di preoccuparsi?
Vediamolo in questo articolo.

L’intossicazione alimentare

Quando si parla di intossicazione alimentare ci si riferisce a dei disturbi legati al consumo di alimenti che agiscono sul nostro organismo in modo nocivo per via chimica.

L’intossicazione alimentare è un disturbo relativamente comune, soprattutto tra le persone che viaggiano spesso o che mangiano frequentemente fuori casa.

Può capitarci dopo aver mangiato dei cibi contaminati o riscaldati, o dopo aver mangiato cibi scaduti. Può rivelarsi a volte anche un problema piuttosto imbarazzante e fastidioso.

Ma come distinguere un’intossicazione alimentare da un comune mal di pancia o mal di stomaco? E poi, come prevenire l’intossicazione?

Esamineremo ora le cause, i trattamenti, ed i più adatti alimenti da mangiare nel caso di un’intossicazione alimentare.

Cosa può provoca un’intossicazione alimentare

Un’intossicazione alimentare dipende sopratutto al fatto di,

  • aver mangiato qualche cibo, o bevuto qualche liquido tossico,
  • oppure qualche alimento conservato a temperature troppo elevate (perché per esempio è rimasto troppo a lungo fuori dal frigo o dal congelatore),
  • ma anche contaminato da germi, non cotto correttamente, scaduto.

L’intossicazione alimentare avviene spesso ad opera,

  • di un batterio, come l’escherichia coli e la salmonella,
  • oppure di un virus, come il norovirus,
  • ma anche da parassiti e da muffe;
  • dal contatto del cibo che si assume con una persona malata o con mani sporche.

E’ anche possibile che sia dovuta ad una contaminazione incrociata: cioè ad una trasmissione di germi patogeni direttamente da degli alimenti contaminati a quello che si assume.

Altrimenti, può essere causata da sostanze chimiche o sostanze tossiche.

Dato che non si tratta di un’infezione, alimentare non è contagiosa.

I sintomi di un’intossicazione alimentare

I sintomi di un’intossicazione alimentare possono essere avvertiti subito, o poche ore dopo aver mangiato il cibo “incriminato”. I principali sintomi di un’intossicazione sono:

  • la nausea e/o il vomito,
  • dei brividi,
  • la diarrea,
  • la febbre,
  • la debolezza,
  • dei crampi allo stomaco,
  • una perdita di appetito.

Come va trattata l’intossicazione alimentare

Anche se è un’esperienza spiacevole, un avvelenamento da cibo è raramente un problema serio e se si lascia che la natura faccia il suo corso, di solito i sintomi migliorano entro l’arco di una settimana.

In alcuni casi le intossicazioni alimentari possono porre a rischio la vita stessa della persona intossicata: molto dipende dalla causa dell’intossicazione.

In presenza di un’intossicazione alimentare, viene consigliato,

  • di riposare e di rimanere ben idratati;
  • di consultare il medico, e di assumere farmaci che eventualmente ci prescrive;
  • di non escludere di recarsi subito in pronto soccorso se i sintomi fossero gravi o non si dovessero risolvere in breve;
  • di non fare ricorso ad inutili rimedi “fai da te”;
  • di non dedicarsi alla preparazione preparare di cibi al fine di non coinvolgere altre persone.

E’ comunque importante consumare cibi che siano nutrienti ed assumere la giusta quantità di liquidi.

Quando contattare il medico

Abbiamo detto che se i sintomi persistono o diventano più gravi, occorre contattare il medico.

Dovresti contattare subito il tuo medico o andare al pronto soccorso se,

  • vomiti per più di 12 ore,
  • noti del sangue nelle urine o nelle feci,
  • hai una febbre superiore ai 38°C,
  • hai la diarrea per più di tre giorni,
  • hai dei crampi addominali di severa entità,
  • hai i sintomi della disidratazione: scarse urine, secchezza delle fauci, ecc.;
  • hai alcuni sintomi neurologici come una visione offuscata, una debolezza muscolare ed un formicolio alle estremità degli arti.

Cibi e bevande utili a facilitare la disintossicazione da un’intossicazione alimentare

Quando si ha un’intossicazione alimentare si potrebbe non aver la voglia di mangiare. Tuttavia è importante mantenersi idratati e seguire mangiare cibi forniscano al corpo tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno.

Ii migliori alimenti e bevande da assumere a tal fine sono i seguenti.

NOTA BENE. Si tratta di alimenti che non costituiscono cure o trattamenti per le intossicazioni alimentari: per quelli è necessario consultarsi con un medico che, in base all’intossicazione specifica, vi prescriverà farmaci e cure mirate. 

1. linfa di betulla

La linfa di betulla la si estrae dal tronco della betulla.

Uno studio del 2013, pubblicato sul giornale Molecular Medicine Reports, ha dimostrato che linfa di betulla può migliorare il nostro sistema immunitario e che i suoi elettroliti idratanti possono aiutare a idratare per ripristinare l’equilibrio naturale del nostro corpo.

Il che vuol dire che ci è utile, sia per la nausea che per la disidratazione.

2. tè allo zenzero e menta piperita

Secondo alcuni studi, una tazza della tisana preferita può fare miracoli per risolvere i brutti effetti dell’avvelenamento da cibo.

Il tè allo zenzero è utile a ridurre la cinetosi, la cosiddetta ”malattia da movimento”.

Mentre il tè alla menta piperita, è un noto rimedio per la nausea mattutina in gravidanza.

Entrambe queste bevande ridurranno anche la nausea e il mal di stomaco.

3. alimenti con un elevato contenuto d’acqua

Dal momento che un’intossicazione alimentare può anche lasciare il nostro corpo molto disidratato, è importante cercare di assumere più acqua possibile.

Oltre alle bevande abituali, possono essere d’aiuto anche gli alimenti con elevati contenuti d’acqua. Alcune buone opzioni sono date,

  • dal sedano,
  • dai pomodori,
  • dalla melanzana,
  • dai ravanelli,
  • dalle fragole,
  • e, ovviamente dal cetriolo e dall’anguria.

Tutti questi frutti e verdure contengono circa l’80-95% di acqua, e sono anche ricchi,

  • di zuccheri naturali,
  • di importanti vitamine, come la vitamina A, B e C,
  • e di minerali come il potassio ed il magnesio.

La prevenzione

Ci sono alcune cose che si possono fare per evitare un’intossicazione alimentare. Eccole.

  1. Lavarsi le mani: cercare di lavarsi le mani accuratamente e regolarmente con acqua tiepida e sapone.
  2. Osservare le date di scadenza dei prodotti: anche se il cibo sembra essere ok non dev’essere mangiarlo se è scaduto.
  3. Cuocere correttamente i cibi, specialmente di pollame e la carne di maiale.
  4. Raffreddare gli eventuali avanzi di un pasto: se rimane una porzione di cibo, prima di metterlo nel frigorifero o nel congelatore occorre assicurasi che si sia completamente raffreddato: comunque non lasciarlo fuori dal frigo per ore.
  5. Rispettare la catena del freddo. Quindi conservare correttamente la carne cruda: occorre tenerla coperta e sul ripiano inferiore del frigorifero in modo che non goccioli e contamini altri alimenti. Anche i pesci sono alimenti “a rischio”, soprattutto il tonno, lo sgombro e le sardine.
  6. In vacanza sopratutto, occorre fare attenzione a non bere acqua non potabile e stare attenti ai frutti di mare (che se non sono certificati, non devono essere mangiati crudi)
  7. Se si devono trasportare alimenti fuori di casa propria, è opportuno riporli sempre in una borsa frigo.
L'autore

Sono un appassionato lettore e ricercatore e credo nell’immensa potenzialità che la rete offre di condividere informazioni e conoscenze che possano direttamente o indirettamente migliorare il benessere dell’uomo.
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