Condizioni di salute

Gonfiore addominale: cause e rimedi

Chi di noi, almeno una volta non l'ha mai sofferto di gonfiori addominali?

Il gonfiore addominale

Se si tiene presente che la maggior parte di noi, segue delle diete non corrette o comunque non adeguate  che convive con lo stress, che fa troppo frequentemente ricorso a medicinali, considerato tutto ciò non c’è da stupirsi che il nostro intestino non sempre funzioni come dovrebbe.

In questi casi uno dei conseguenti sintomi/disturbi più comuni è dato dal classico gonfiore addominale.

Ancorché il gonfiore addominale sia indubbiamente fastidioso – addirittura a volte imbarazzante quando è accompagnato da gas, o dal bisogno di andare in bagno – non è molte volte l’indice di problemi gravi.

In altre occasioni invece, potrebbe essere un campanello d’allarme di diversi problemi di salute: ad esempio, uno dei sintomi più comuni é quello della candidosi.

Ma potrebbe essere legato a disturbi della digestione, a reazioni autoimmuni, ad allergie o -in alcuni casi- anche al cancro.

Con questo articolo mi ripropongo di dare una panoramica delle cause, e dei rimedi non farmaceutici più efficaci nel combattere il gonfiore addominale.

Come al solito, ti raccomando di fare riferimento solo al tuo medico nel caso che tu debba/ intenda, intraprendere una qualche cura.

Prima però di parlare delle sue cause e dei suoi possibili rimedi, vediamo quali sono gli altri sintomi che, in presenza di gonfiore addominale, dovrebbero -se non altro- metterci in allerta che c’è qualche cosa che non va.

I vari sintomi che possono accompagnare un gonfiore addominale

Il gonfiore addominale non è altro che la sensazione di avere un accumulo di gas nell’apparato digerente, una cosa che fa protrudere la nostra pancia.

Il gonfiore addominale è una cosa ben diversa dall’accumulo di massa grassa attorno allo stomaco, poiché nel caso del dolore addominale il problema é temporaneo, ed é causato dall’aria che rimane intrappolata nell’addome, facendolo sporgere all’infuori.

Per fortuna, spesso un gonfiore addominale non è nulla d’allarmante, e di solito lo si può risolvere apportando alcuni semplici cambiamenti alla dieta ed alle nostre abitudini, sebbene ciò non sia sempre sufficiente.

Oltre a sentirti pieno /o piena di gas e ad accusare dei dolori addominali, dovresti anche verificare se il tuo gonfiore addominale è accompagnato da altri sintomi in altre parti del corpo:

  • da delle eruzioni cutanee,
  • da dei segni di reazioni allergiche (prurito, irritazione delle vie respiratorie alte),
  • da costipazione o diarrea,
  • da uno stato febbrile,
  • dal vomito o dalla nausea,
  • da sangue nelle feci,
  • da sangue nelle urine,
  • da una inspiegabile perdita di peso,
  • da un dolore in vicinanza dei tuoi linfonodi, in particolare nelle zone dell’inguine, della gola o sotto le ascelle,
  • da un eccessivo affaticamento,
  • da confusione mentale e da problemi di concentrazione,
  • nelle donne, da mestruazioni irregolari,
  • dalle emorroidi.

Nel caso fossero presenti, questi sintomi potrebbero essere degli indici di un qualche malessere, sul quale il tuo medico potrebbe dover intervenire.

Se ne avverti uno o più di uno, prendine nota e cerca di essere più preciso possibile nel riferirli al tuo medico curante.

Sarà lui poi a decidere se iniziare una terapia, o farti fare degli esami specialistici.

Le cause del gonfiore addominale

Ci sono diversi motivi, anche subdoli, per cui potresti sviluppare un gonfiore addominale:

  • delle allergie,
  • degli squilibri ormonali,
  • delle disfunzioni della tiroide,
  • problemi intestinali,
  • e molti altri ancora….

Potrebbe perciò esserti difficile individuare il “colpevole”.

Tuttavia più informazioni riuscirai a mettere assieme circa le tue reazioni ai vari cibi, ed alle varie situazioni che hai vissuto, e migliore sarà l’idea che ti farai su cosa sia a scatenare i tuoi sintomi.

Comunque il gonfiore è solitamente un problema legato alla digestione.

A rendere però più confusa la situazione, sta il fatto che sono molti e molto diversi i fattori che possono influenzare sia la salute intestinale, si la possibilità di metabolizzare correttamente il cibo, ed anche la capacità del nostro corpo di eliminare i rifiuti naturalmente.

Poiché molte sono le cause che possono contribuire al gonfiore addominale, incluse alcune cause che -apparentemente – sembrano tra di loro del tutto scollegate, come il sonno e lo stress, è possibile accusare dei gonfiori in qualsiasi periodo di ogni giorno o in qualsiasi mese.

Ad ogni modo, per molte persone la causa dell’accumulo eccessivo di gas nell’intestino è dovuta,

  • ad una inadeguata digestione delle proteine (la quale determina la fermentazione di alcuni cibi),
  • alla sua incapacità di scomporre completamente gli zuccheri ed i carboidrati:
    • alcuni zuccheri complessi hanno bisogno di enzimi per essere digeriti completamente, e questi enzimi potrebbero mancare ad alcune persone,
  • a degli squilibri della flora batterica intestinale:
    • nel tratto digestivo sono presenti miliardi di batteri non in competizione tra loro e quando per qualche motivo i batteri “cattivi” superano quelli “buoni”, questo squilibrio può portare ad un gonfiore addominale e ad un gas eccessivo.

Come curare il gonfiore addominale

Potresti iniziare a cercare di individuarne le cause cercando di capire se sei di fronte ad un problema di salute passato inosservato, il quale potrebbe averti causato il gonfiore.

Se poi non riesci a capire qual è il problema che sta alla base,

spiega al tuo medico in modo chiaro e completo il tuo problema

  • Ciò in quanto sono molti e diversi, i disturbi, i fattori e le malattie che possono causare il gonfiore addominale.
  • Potrebbe essere una buona idea quella di farti prescrivere anche un qualche esame medico.
    • Non esiste uno specifico  test diagnostico per determinare le cause del gonfiore addominale. Ma il tuo medico potrebbe avere la necessità di raccogliere degli elementi  di riscontro facendoti fare i seguenti esami:  esami delle feci, esami del sangue, ecografia per ricercare eventuali occlusioni, studio del transito intestinale, clistere e test dello svuotamento gastrico, manometria esofagea, test del respiro, endoscopia o colonscopia con biopsie.

fai regolarmente un moderato esercizio fisico

  • Il fatto di rimanere attivi aiuta sempre l’apparato digerente a funzionare in modo ottimale, poiché l’attività serve a combattere la costipazione, a mantenere attiva la circolazione del sangue, ed a muovere il liquido linfatico attraverso il corpo, un fattore che aiuta a “disintossicarsi”.
  • Cerca di trarre i maggiori benefici dall’attività fisica facendo degli esercizi nella maggior parte dei giorni della settimana, per almeno 30-60 minuti.
  • Dopo aver finito gli esercizi, evita le bibite zuccherate, quelle cosiddette “sportive” .
  • Nota bene: allenarsi troppo, stressa il corpo, portando la ghiandola surrenale a produrre maggiori quantità di cortisolo, l’ormone dello stress.
  • Quindi cerca di fare in modo che la tua attività fisica supporti la tua salute e ti faccia sentire meglio, e non il contrario: che ti causi scompensi di fluidi, problemi digestivi, e uno stress aggiuntivo.

bevi acqua in abbondanza

  • Per essere sicuro che, nel tuo apparato digerente, le fibre compiano correttamente il loro lavoro, dovrai anche bere abbastanza acqua per combattere il gonfiore: non esiste una quantità esatta/ideale; ma puoi iniziare bevendo almeno 6-8 bicchieri d’acqua al giorno.
  • Rimanere idratato è essenziale per sconfiggere il gonfiore.
  • Ma quando sarà il momento di scegliere che cosa bere, scegli saggiamente: le bevande gassate, specie se sono piene di ingredienti artificiali e di dolcificanti, possono addirittura peggiorare il gonfiore.
  • Anche l’alcool può farti gonfiare, così come  -per quanto riguarda alcune persone- anche le bevande contenenti  della caffeina.
  • La scelta migliore è l’acqua naturale od una tisana.

riduci il tuo livello di stress

  • Hai mai notato che quando sei nervoso, stanco, triste o semplicemente non ne puoi più, la tua digestione è un disastro totale?
  • Lo stress e l’ansia influiscono in modo rilevante sulla digestione.
    • Ciò perché l’intestino e il cervello comunicano molto strettamente attraverso il nervo vago, ovvero la connessione “testa-pancia”: sotto la superficie del tratto gastrointestinale esiste una rete di tessuti nervosi che comunicano attraverso messaggi ormonali e chimici col sistema nervoso centrale, detto sistema nervoso enterico.
    • Il cervello stimola il sistema nervoso enterico a produrre degli enzimi, la saliva e le secrezioni per la digestione, assieme al controllo degli ormoni responsabili dell’appetito.
  • Il fatto di essere ansiosi o tristi può causare dei cambiamenti in questa “comunicazione”, e spingere il cervello a spostare l’attenzione dalla corretta digestione in modo da conservare energia mentale per utilizzarla altrove.
  • Uno stress intenso causa l’aumento dei livelli di cortisolo, cosa che può alterare la glicemia e, di conseguenza, anche il modo in cui gli altri ormoni vengono secreti, rendendoci a volte eccessivamente affamati, costipati, e causandoci una ritenzione idrica.
L'autore

Sono un appassionato lettore e ricercatore e credo nell’immensa potenzialità che la rete offre di condividere informazioni e conoscenze che possano direttamente o indirettamente migliorare il benessere dell’uomo.
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