Globuli bianchi bassi

- Posted by Author: BFC in Category: Condizioni di salute | 5 min read

In questo articolo parleremo dei globuli bianchi, vedremo quali sono le cause dei bassi valori dei globuli bianchi e quali sono i relativi sintomi.

Globuli bianchi bassi

I globuli bianchi

I globuli bianchi ci aiutano a combattere le infezioni e le malattie: infatti in presenza di una loro carenza  abbiamo un maggior rischio d’infezioni.

I globuli bianchi, o leucociti, sono cellule del sangue che viaggiano nel nostro corpo attraverso i vasi linfatici e sanguigni.

Sono una parte molto importante del nostro sistema immunitario. Contribuiscono a combattere le infezioni attaccando quei microorganismi come i batteri ed i virus che invadono il nostro organismo. Circolano normalmente nel sangue e sono di cinque tipi:

  1. i neutrofili,
  2. i linfociti,
  3. gli eosinofili,
  4. i monoliti,
  5. i basofili.

La neutropenia e la leucopenia

Abbiamo detto che i globuli bianchi giocano un ruolo chiave nella difesa dai virus e dai batteri. Vengono prodotti nel midollo osseo e circolano nel sangue e nei tessuti linfatici. Un maggiore od un minor numero di globuli bianchi rispetto al normale può essere una spia di una condizione anomala.

Viene definita leucopenia quella condizione in cui il numero di globuli bianchi risulta al di sotto di 4.000 cellule per microlitro di sangue,

I neutrofili sono un particolare tipo di globuli bianchi. Si tratta di cellule importantissime nel combattere le infezioni.

Viene definita neutropenia o neutrofilopenia quella condizione in cui è basso il numero di granulociti neutrofili, uno dei 5 tipi di globuli bianchi (o leucociti) circolanti nel sangue, quindi indica una la conta di neutrofili bassa.

La conta dei globuli bianchi

La conta dei globuli bianchi – o conta dei leucociti, oppure conta leucocitaria – è un’esame del sangue che quantifica il numero di globuli bianchi presenti in un millimetro cubo di sangue.

Può essere fatta mediante l’osservazione al microscopio ottico di una goccia di sangue strisciata su un vetrino, oppure attraverso degli appositi contatori elettronici.

In ogni caso i livelli di globuli bianchi comunque misurati potrebbero variare da laboratorio a laboratorio, ed anche per questa ragione si tende a far riferimento ai dei range di “valori normali” piuttosto che a dei valori puntuali.

Inoltre viene spesso prescritta dai medici una formula leucocitaria (si chiama anche così quell’esame del sangue che quantifica il numero di globuli bianchi in un millimetro cubo di sangue) abbinata ad una conta dei globuli rossi, delle piastrine, e di diversi altri parametri ematici:  una visione d’insieme può aiutare ad interpretare  meglio i singoli risultati.

Questo esame può infatti indicare l’esistenza di infezioni latenti all’interno del corpo, oppure allertare il medico circa la presenza di alcune condizioni: di malattie non diagnosticate come le quelle autoimmuni, di immunodeficienze condizioni caratterizzate da deficit funzionali dei meccanismi immunitari; di malattie del sangue.

Questo esame serve ai medici anche a monitorare l’efficacia delle (eventuali) chemioterapie e radioterapie nei loro pazienti malati di cancro.

I valori dei globuli bianchi

Quanto ai valori che possono emergere dalla conta dei globuli bianchi – o conta dei leucociti, oppure conta leucocitaria – occorre ancora una volta ricordare che i livelli normali di globuli bianchi potrebbero variare da un laboratorio di analisi all’altro.

Per calcolare il numero di granulociti neutrofili nel sangue di una persona, si esegue una conta assoluta dei neutrofili (ANC).

In generale vengono considerati nella norma i seguenti intervalli: conta leucocitaria, 4000-10,000 in un millilitro cubo di sangue rilevati attraverso le analisi del sangue[1] Neutrofili: 2.5 – 7.5 milioni/L[1]

Una persona viene considerata leucopenica quando la sua conta è minore di 3,0 x 109 / L.

Una persona viene considerata neutropenica quando la conta assoluta dei neutrofili (ANC) è minore di 1,9 x 109 / L. Nella realtà, la conta dei neutrofili solitamente diminuisce insieme a quella leucocitaria generale, ma può anche accadere che la conta leucocitaria totale sia normale, e che il soggetto preso in esame abbia una conta insufficiente di neutrofili.

Il rischio di sviluppare un’infezione è più alto quando la conta assoluta dei neutrofili (ANC) è minore di 1.5 x 109 /L.

  • Il rischio è tanto più alto quanto più cala il numero di neutrofili, e quanto più rimane basso nel tempo.
  • È molto probabile che si verifichi un’infezione quando il numero di neutrofili va sotto a 0.5 x 109 /L.

Una volta che la conta leucocitaria cala, rimane bassa per 7-10 giorni. Il picco più basso della conta viene detto nadir. Durante il nadir, la resistenza dell’organismo alle infezioni è la più bassa.

Se si sospetta di avere un’infezione è importante fare tutto quanto é nelle nostre possibilità per ridurre il rischio di infezioni, e rivolgersi immediatamente al medico.

Le possibili cause dei valori bassi

Una leucopenia ed una neutropenia possono essere dovute ,

  • ad una chemioterapia,
  • ad una radioterapia,
  • ad alcune terapie biologiche come quelle con l’interleuchina-2 (Aldesleukin, Proleukin) o rituximab (Rituxan),
  • a malattie del midollo osseo come la leucemia.

E’ più elevato il rischio di avere una conta leucocitaria bassa, quando negli stessi periodi si fanno una chemioterapia o una radioterapia, oppure quando nei trattamenti sono coinvolte grandi aree di midollo osseo.

I sintomi collegati a bassi valori di globuli bianchi

Non sempre la leucopenia e la neutropenia causano sintomi: infatti spesso le persone col cancro scoprono di avere la leucopenia solo quando si sottopongono ad esami del sangue per altri motivi, o quando si prendono un’infezione.

All’atto pratico le infezioni possono iniziare in ogni parte del corpo, ma la maggior parte incomincia dalla pelle, dalle membrane mucose, dal tratto respiratorio e dal tratto digerente. I principali sintomi associati alla leucopenia sono costituiti da,

  • febbre e brividi,
  • gonfiori e rossori,
  • dolori alla bocca, placche rosse o bianche in bocca
  • mal di gola,
  • tosse forte o fiato corto,
  • dolori o bruciori alla minzione, oppure urina maleodorante,
  • diarrea,
  • dolore, rossore o gonfiore dell’area rettale,
  • pus, liquido, rossore o gonfiore in seguito a tagli, ferite, incisioni, inserimento di un drenaggio venoso,
  • prurito o secrezioni vaginali inusuali.

Talvolta la febbre è l’unico segno evidente di un’infezione in corso. Altre volte potrebbe essere presente un’infezione senza che appaiano sintomi tipici come o brividi o un’elevata temperatura corporea: cerca di misurare la febbre dalla bocca o sotto l’ascella. Puoi anche utilizzare un termometro speciale per l’orecchio. Ma non misurare la temperatura dal retto, che potrebbe causarti una ferita o un’infezione nell’area rettale.

Come vengono diagnosticate la leucopenia e la neutropenia

La leucopenia o la neutropenia sono solitamente diagnosticate tramite un conta completa (complete blood count, CBC).

Per individuare le cause della leucopenia o della neutropenia potrebbe anche essere necessaria un’aspirazione dal midollo osseo per fare una biopsia.

Per approfondire


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A questo articolo ha contribuito

Author: BFC

Sono un appassionato lettore e ricercatore e credo nell’immensa potenzialità che la rete offre di condividere informazioni e conoscenze che possano direttamente o indirettamente migliorare il benessere dell’uomo.