Fluimucil mucolitico: bustine 200mg, bustine 600mg

- Posted by Author: BFC in Category: Farmaci | 9 min read

Fluimucil é un farmaco prodotto dalla Zambon Italia S.r.l.
E' indicato per per il trattamento delle patologie delle vie respiratorie in cui si sviluppa un’eccessiva produzione di muco denso e viscoso.

Fluimucil®

Fluimucil® è un farmaco a base di acetilcisteina, utile per il trattamento sintomatico di determinate affezioni respiratorie.

Viene solitamente usato a livello dell’apparato respiratorio quando si ha un eccesso di muco dovuto ad un’influenza, ad una tosse grassa, a dei raffreddori con importanti congestioni nasali, e non si riesce eliminarlo.

Il compito di questo farmaco è appunto quello di facilitare la sua espulsione. Viene commercializzato in diverse forme farmaceutiche:

  • Fluimucil® mucolitico bustine,
  • Rinofluimucil®, spray nasale
  • Fluimucil® gola, spray
  • Fluimucil® Influenza e raffreddore.

In questo articolo ci focalizziamo sulle bustine di granulato per soluzione orale del Fluimucil® mucolitico. Questo farmaco lo si trova in commercio sotto diverse forme e confezioni: con zuccheri o senza zuccheri.

  • 600 mg, granulato per soluzione orale senza zucchero
  • 200 mg, granulato per soluzione orale senza zucchero
  • 200 mg, granulato per soluzione orale
  • 100 mg, granulato per soluzione orale
  • 100 mg, granulato per soluzione orale senza zucchero

Muco denso e viscoso: Fluimucil® mucolitico bustine

Il muco è un aggregato colloidale, di consistenza vischiosa, prodotto dalle ghiandole mucipare situate in vari tessuti del nostro organismo.

A. In condizioni fisiologiche normali, nell’apparato respiratorio le ghiandole mucipare producono una modesta quantità di muco che va a ricoprire come un sottile film l’intera superficie delle mucose garantendo protezione ed idratazione. Infatti il muco svolge due funzioni importanti.

  1. Ha il compito di mantenere umide le mucose evitando il loro essiccamento,
  2. Ha il compito di catturare i batteri, i microrganismi, i corpuscoli ed il pulviscolo che potrebbero essere stati inalati con l’aria inspirata: impedendo che penetrino all’interno del nostro corpo, funziona come un filtro.

Alla loro superficie apicale, le cellule che formano la mucosa respiratoria sono dotate di numerosissime ciglia che battono in modo sincrono e nella stessa direzione, ovvero verso la glottide. Ciò permette lo spostamento, sia del muco sovrastante, sia di quello che vi rimane intrappolato e che potrebbe altrimenti venire inconsapevolmente deglutito e rimosso attraverso lo stomaco e la digestione.

B. In condizioni anormali, quando cioè nelle vie respiratorie si verifica un processo infiammatorio per uno dei motivi sopra menzionati, le ghiandole mucipare come primo passo secernono più muco per l’allontanamento/l’eliminazione del patogeno o corpuscolo esterno.

Contemporaneamente il muco diventa anche più denso per la presenza delle cellule dell’infiammazione (leucociti) richiamate dalla presenza di qualcosa di estraneo (microrganismi o corpuscoli).

Inoltre, sempre in seguito all’attivazione del processo infiammatorio, vengono prodotte anche delle sostanze chimiche che determinano una riduzione del battito ciliare.

Si verifica in questo modo un accumulo di muco (stasi), che da un lato a livello bronchiale non viene secreto di più e dall’altro non viene eliminato correttamente, e che prende il nome di catarro.

C. Fluimucil mucolitico bustine è consigliato per il trattamento di quelle patologie respiratorie in cui si sviluppa un’eccessiva produzione di muco denso e viscoso.

In generale, questa condizione dipende da un’infiammazione di un tratto dell’apparato respiratorio, soprattutto delle basse vie aeree. Può essere provocata da vari fattori che possiamo distinguere in:

  • fattori patologici (malattie), come ad esempio nelle sindromi influenzali di stagione, in caso di raffreddori, di infezioni batteriche o virali, di malattie infiammatorie acute o croniche come bronchiti e tracheiti, ecc…
  • fattori non patologici, in caso di un’inalazione per lunghi periodi (inalazione cronica) di sostanze irritanti: tra le più comuni, il fumo di sigaretta, ma anche le polveri ed i fumi prodotti in ambienti lavorativi.

I farmaci mucolitici come Fluimucil mucolitico bustine, agiscono rendendo il muco nuovamente più fluido e viscoso, così che risulti più facile la sua eliminazione.

Offerte online di Fluimucil® mucolitico

Fluimucil® mucolitico é un farmaco da banco (FdB) – detto anche farmaco OTC, dall’inglese Over The Coulter che vuol dire appunto da banco – quindi è un farmaco per automedicazione da potersi acquistare senza prescrizione medica.

La nostra redazione ha selezionato alcune tra le più interessanti offerte online di questo farmaco mucolitico.

Il principio attivo di Fluimucil® mucolitico

Il principio attivo di Fluimucil mucolitico bustine, come già detto è la N-acetilcisteina che fa parte dei farmaci mucolitici, una categoria di prodotti che facilitano l’eliminazione del muco in eccesso.

L’N-acetilcisteina (NAC) deriva dall’amminoacido naturale cisteina, e svolge tre importanti attività: oltre all’attività mucolitica già menzionata, svolge un’attività antiossidante ed un’azione antidotica (l’antidotismo è un fenomeno che determina la neutralizzazione di un veleno) in caso di avvelenamento volontario o involontario da paracetamolo.

L’attività mucolitica dell’N-acetilcisteina è legata alla presenza nella molecola di un gruppo tiolico libero (-S-H) che è in grado di rompere dei particolari legami, detti ponti disolfuro (-S-S-) che si formano tra le proteine che compongono il muco; questi legami fanno si che le proteine risultano più unite e aggregate tra loro e, di conseguenza, il muco risulta meno viscoso, più denso e quindi più difficile da eliminare.

Inoltre, l’N-acetilcisteina ha un effetto anche sulla componente purulenta delle secrezioni: in caso di malattie infettive da batteri o virus con secrezioni purulente, come ad esempio bronco-pneumopatie, si possono sviluppare delle complicanze a causa del fatto che il muco pieno di prodotti infettivi ristagna all’interno dell’albero bronchiale; questa possibilità viene contrastata dall’N-acetilcisteina, la quale è in grado di cambiare le caratteristiche delle secrezioni dell’apparato respiratorio  [oltre che per la scissione dei ponti disolfuro che si formano tra le mucoproteine (proteine del muco), anche attraverso la frammentazione dei polimeri degli acidi nucleici (depolimerizzazione) in molecole più piccole], e ciò rende il secreto ancora più fluido e più facile da espellere.

L’attività antiossidante dell’N-acetilcisteina è sinergica a quella del glutatione (GSH): entrambi stimolano l’attività dei linfociti T e macrofagi, attivando, in questo modo, importanti meccanismi di difesa intracellulare; questo risulta essere un grosso vantaggio in caso di infezioni dell’apparato respiratorio provocate da virus o batteri.

L’N-acetilcisteina diminuisce inoltre l’adesività di quest’ultimi alle cellule della mucosa respiratoria e stimola la produzione del glutatione che blocca la capacità istolesiva di sostanze come polveri o inquinanti atmosferici.

Infine, poiché l’N-acetilcisteina può donare elettroni, può bloccare l’azione di agenti ossidanti, come quella  dei radicali liberi dell’ossigeno che sono tra le cause di insorgenza dei processi infiammatori polmonari, o quella del radicale libero ipocloroso che andrebbe a danneggiare la funzionalità dell`alfa-1-antitripsina che, invece, ha la funzione di bloccare alcuni enzimi proteolitici impedendo danni alla parete alveolare, come l’insorgenza di enfisema polmonare.

È possibile usare l’N-acetilcisteina come un antidoto in caso di avvelenamento da paracetamolo grazie alla sua capacità di rilasciare cisteina, la quale è uno dei precursori del glutatione.

Quando il paracetamolo viene metabolizzato si forma un composto tossico che provoca un forte stress ossidativo, l’N-acetilbenzochinonimmina, ma la sua azione viene neutralizzata attraverso il legame con il glutatione; tuttavia quando le concentrazioni di paracetamolo sono troppo elevate, non vi è sufficiente glutatione per questo fine; somministrando N-acetilcisteina si aumenta la produzione di glutatione fino a raggiungere livelli necessari per neutralizzare la tossicità del composto.

Fluimucil® mucolitico: posologia

Fluimucil® mucolitico 600 mg granulato per soluzione orale senza zucchero (bustine) e Fluimucil® mucolitico 200 mg granulato per soluzione orale senza zucchero (bustine) possono essere somministrati anche agli adulti ed ai bambini di età superiore a 2 anni.

La dose massima consigliata è di 600mg al giorno, per cui è possibile assumere 1 bustina di Fluimucil mucolitico granulato per soluzione orale da 600 mg al giorno, oppure una da 200 mg due / tre volte al giorno.

La terapia può essere continuata per 5-10 giorni: oltre questo tempo, è bene consultare il proprio medico se i sintomi persistono o se ricompaiono frequentemente.

Per assumere questi farmaci, bisogna: aprire le bustine, versare il contenuto in un bicchier d’acqua, mescolare bene facendo sciogliere il prodotto e berlo appena pronto.

Fluimucil® mucolitico: controindicazioni

Fluimucil mucolitico NON dev’essere assunto dai bambini di età inferiore ai 2 anni, dai soggetti allergici al principio attivo N-acetilcisteina o ad uno degli altri eccipienti di questo farmaco (a tale scopo e bene controllare il foglietto illustrativo), od a sostanze simili.

I soggetti che soffrono di asma bronchiale devono rivolgersi al medico prima di assumere questo farmaco.

Nel caso iniziare delle difficoltà a respirare percependo delle contrazioni di muscoli bronchiali, bisogna interrompere l’assunzione di questo farmaco. È consigliabile rivolgersi al medico anche se si dovessero essere verificati in passato questi sintomi.

Devono consultare il proprio medico anche i soggetti che soffrono di problemi gastrointestinali (come un’ulcera peptica) e quelli che stanno facendo terapie con farmaci gastrolesivi. In entrambi i casi, lo stato di questi soggetti dev’essere tenuto sotto controllo nel corso della terapia a base di Fluimucil mucolitico.

All’inizio di una terapia a base di Fluimucil mucolitico, oltre alla fluidificazione delle secrezioni bronchiali, si può avere anche un loro aumento in volume: se ciò accade e se non si riesce ad espellerle con la tosse (espettorare), bisogna contattare il proprio medico il quale prescriverà un’altra soluzione per tale problema, come il drenaggio posturale o una broncoaspirazione.

Devono rivolgersi al proprio medico prima di assumere Fluimucil mucolitico anche le donne in gravidanza, quelle in sospettata gravidanza e quelle che la stanno pianificando. Ma anche le donne che stanno allattando al seno. In questi casi, verrà consigliato solo se strettamente necessario.

Fluimucil mucolitico bustine contiene zucchero saccarosio, per cui si ha un’intolleranza per questo zucchero o altri zuccheri, contattare il proprio medico o farmacista prima di assumere il farmaco. Questi potrebbero prescrivere la versione del farmaco senza zucchero.

I diabetici e quelli che seguano una dieta ipocalorica devono considerare che ogni bustina contiene una quantità di zucchero pari a un cucchiaino per caffè.

NON si può assumere questo farmaco, se si stanno già assumendo dei medicinali contro la tosse (antitussivi) perché ciò aumenterebbe la quantità di muco all’interno dei bronchi aggravando la situazione.

Devono assumere con attenzione questo farmaco e comunicarlo al proprio medico, i soggetti che fanno uso,

  • di carbone attivo (assunto per problemi digestivi o per la presenza di gas intestinali) perché limita l’azione di Fluimucil Mucolitico;
  • di antibiotici orali: si consiglia di assumere questi farmaci a distanza di 2 ore da Fluimucil Mucolitico;
  • di nitroglicerina (in caso di patologie cardiache): l’uso contemporaneo dei due farmaci può comportare un abbassamento della pressione (ipotensione) e mal di testa.

Si consiglia di non associare altri farmaci in soluzione col Fluimucil mucolitico.

Fluimucil mucolitico, effetti indesiderati

Assumendo Fluimucil mucolitico si possono verificare alcuni effetti indesiderati.

Non comuni (in una persona ogni 100): ipersensibilità (reazioni allergiche), mal di testa, nausea, vomito, diarrea, dolore addominale, infiammazione alla bocca, gonfiore attorno alla bocca e agli occhi per ritenzione di liquidi (angioedema), tachicardia, eruzioni cutanee e prurito, febbre, diminuzione della pressione arteriosa (ipotensione), ronzio all’orecchio.

Raramente (in una persona ogni 1.000) : contrazioni della muscolatura bronchiale, difficoltà nella respirazione e nella digestione (dispnea e dispepsia).

Molto raramente (in una persona su 10.000): delle reazioni allergiche gravi fino allo shock anafilattico o emorragie.

Se si dovesse presentare uno qualsiasi di questi sintomi, bisogna interrompere la terapia e rivolgersi al proprio medico.

Per approfondire


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A questo articolo ha contribuito

Author: BFC

Sono un appassionato lettore e ricercatore e credo nell’immensa potenzialità che la rete offre di condividere informazioni e conoscenze che possano direttamente o indirettamente migliorare il benessere dell’uomo.