Condizioni di salute

Emorroidi sanguinanti

Un sanguinamento rettale non va mai sottovalutato in quanto, oltre che alle emorroidi interne, potrebbe essere legato al altre condizioni.

Il problema emorroidi

Le emorroidi, o meglio, la patologia emorroidale è un disturbo che si verifica quando, quei sacchetti ripieni di vasi intorno all’area rettale che sono le emorroidi, si gonfiano e s’infiammano provocando diversi sintomi: dolore, prurito, irritazione, e in alcuni casi anche il sanguinamento.

Solitamente è al passaggio delle feci che si può avere il sanguinamento delle emorroidi che può quindi essere considerato come mera conseguenza della patologia emorroidale.

Anche se il fatto di rilevare del sangue delle feci può farci impressione, va detto che esistono moltissimi rimedi per le emorroidi ed anche per le emorroidi sanguinanti, rimedi che possono servire a risolvere questi problemi o quantomeno a ridurne i sintomi.

Occorre però fare anche presente che, ancorché la presenza di sangue vivo nelle feci sia spesso associata alle emorroidi (o alle ragadi), a volte la comparsa del sangue potrebbe anche essere dovuta a patologie ben più serie, come ad un cancro anale.

Per questo motivo, se questi sintomi permangono più a lungo di una settimana è il caso di consultare il proprio medico curante o direttamente un proctologo.

Per quali ragioni le emorroidi possono sanguinare

Le cause che portano le emorroidi ad infiammarsi ed a sanguinare, possono essere numerose e di diversa natura.

In genere sono le emorroidi interne a sanguinare, mentre le emorroidi esterne solitamente non presentano questo sintomo.

La stitichezza e la gravidanza sono sicuramente tra le cause principali delle emorroidi.

Anche l’obesità, una forte tosse, una vita troppo sedentaria, uno stile di vita squilibrato, e l’avanzare dell’età possono portare a questo disturbo.

Comunque, solo molto raramente il sanguinamento dovuto alle emorroidi è tale da causare un’anemia.

Come stabilire se il sanguinamento è legato alle emorroidi, o invece a qualche altro problema

Il sangue è ovviamente il primo sintomo che si nota visivamente in presenza di emorroidi sanguuinanti.

In ogni caso, in primo luogo bisogna osservare il colore del sangue. È rosso vivo, marrone o nero?

Un colore rosso vivo generalmente indica un sanguinamento dalle emorroidi, o comunque un sanguinamento della zona terminale dell’intestino.

Toni più scuri e specialmente quelli neri indicano l’esistenza di altre condizioni. È perciò necessario contattare il medico in presenza di sangue con una colorazione scura o inaspettata.

Un sanguinamento rettale di qualunque sorta, comunque non deve essere sottovalutato in quanto, oltre ad essere dovuto alle emorroidi interne, potrebbe essere legato al altre condizioni: a delle ragadi, a delle lacerazioni tissutali o persino a delle infezioni.

E necessaria la diagnosi da parte di un proctologo  per poter diagnosticare queste condizioni nel modo corretto, e quindi per un trattamento più appropriato.

Questi inserirà una sonda nel retto per accertarsi che il sanguinamento sia effettivamente proveniente dalle emorroidi.

Sarà quindi in grado di dare delle risposte sulla reale condizione e sui tipi di rimedi che possono essere applicati.

I vari possibili trattamenti delle emorroidi sanguinanti

Che cosa puoi fare per curare le tue emorroidi che sanguinano?

Esistono dei rimedi che possono portare un sollievo immediato, e diverse possibili opzioni di trattamento. Vediamole in dettaglio.

assumere dei medicinali per i quali non serve la prescrizione medica

Per migliorare la condizione si può provare ad utilizzare delle pomate che si possono acquistare in farmacia, oppure anche online.

Si tratta di farmaci che riducono l’infiammazione, il gonfiore, ed il prurito associati alle emorroidi emorragiche.

La crema più nota al pubblico é sicuramente la Preparazione H. Ma ne esistono anche di altre.

affidarsi alla scleroterapia

La scleroterapia è una tecnica medica per trattare le malformazioni dei vasi sanguigni. Consiste in un’iniezione che viene somministrata direttamente nei tessuti limitrofi alle emorroidi.

Le sostanze iniettate aiutano a risolvere le emorroidi, ma presentano lo svantaggio che le recidive sono frequenti.

fare una legatura elastica, oppure un’intervento chirurgico

La terapia tramite l’impiego di una legatura elastica mira a tagliare l’approvvigionamento di sangue alle emorroidi, coadiuvando in tal modo la loro rimozione.

Una legatura elastica ha una buona probabilità di successo, ma provoca del dolore a causa del suo stringere continuo.

Per trattare i casi di emorroidi sanguinanti più avanzati, il medico curante potrebbe raccomandare un intervento chirurgico.

Tuttavia questo intervento, l’emorroidectomia, è da considerarsi come l’ultima spiaggia, da mettere in atto solamente quando le altre opzioni hanno fallito.

Per le emorroidi più gravi, potrebbe essere una procedura rischiosa.

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