Il cortisone, i farmaci cortisonici

- Posted by Author: BFC in Category: Farmaci | 7 min read

Con questo articolo cercheremo di spiegare perché vengono utilizzati i farmaci a base di cortisone, e quali sono i rischi che comportano.

cortisone

Introduzione

Per spiegare come e perché vengono utilizzati i farmaci a base di cortisone, e quali sono i rischi che comportano cercheremo di usare un linguaggio semplice che sia comprensibile a chi non è né medico né farmacista ma è solo interessato ad avere solo alcune informazioni e non anche indicazioni terapeutiche le quali competono solo al medico.

Anche se il termine cortisone viene solitamente utilizzato in circostanze poco piacevoli, e viene associato ad una o più malattie, ed anche a numerosi effetti collaterali; anche se nella nostra mente non evoca cose belle non dobbiamo dimenticarci che il cortisone viene largamente utilizzato in medicina perché – nella maggior parte dei casi – i suoi effetti benefici sono ben maggiori dei suoi effetti collaterali.

cortisone

Il cortisone, il cortisolo, i corticosteroidi

Per meglio comprendere l’argomento che tratteremo dobbiamo fare prima alcune precisazioni circa i termini che utilizzeremo.

cortisone

Cortisone è, allo stesso tempo

  • un ormone corticosteroide prodotto dal nostro organismo avente caratteristiche antinfiammatorie;
  • un farmaco di sintesi antinfiammatorio e immunosoppressorio con una struttura chimica analoga ai corticosteroidi naturali.
  • Quindi è, sia un ormone prodotto dal nostro organismo, sia un prodotto usato come farmaco avente una struttura simile al cortisone prodotto dal nostro corpo.

cortisolo

Il cortisolo, detto anche idrocortisone, é la forma attiva del cortisone.

cortisonici o corticosteroidi

I farmaci che contengono il cortisone, sono detti cortisonici o anche corticosteroidi.

i farmaci antinfiammatori steroidi

I corticosteroidi vengono chiamati anche farmaci antinfiammatori steroidi: sono costituiti da molecole strutturalmente analoghe al cortisolo, un ormone secreto dal surrene ed hanno importanti proprietà antinfiammatorie e immunosoppressive.

In questo articolo, noi chiameremo i corticosteroidi anche cortisone e/o cortisonici, indifferentemente.

Il cortisone nel corpo umano

Il cortisone è un ormone secreto dalla corteccia (cioè dalla parte esterna) di quelle due piccole ghiandole posizionate sopra i reni, chiamate surreni.

il surrene

Il surrene è una ghiandola endocrina di forma piramidale situata sopra il rene, e formata da due piccole ghiandole presenti bilateralmente a destra ed a sinistra. Quindi, il surrene consiste in due piccole (di 4-6 grammi) distinte ghiandole, ognuna in possesso di una sua specifica funzione. La sua parte centrale è chiamata midollare del surrene, mentre la parte più esterna è la corticale del surrene.

Ghiandole surrenali

Queste due parti della ghiandola, producono degli ormoni differenti essenziali per la vita.

  • La midollare del surrene produce, per la maggior parte, adrenalina e noradrenalina.
  • La corticale del surrene invece, secerne degli androgeni (ad esempio, il testosterone), dei mineralcorticoidi (ad esempio, l’aldosterone) e dei glucocorticoidi.

il cortisolo e il cortisone “naturale”

Il principale ormone glucocorticoide secreto dalle ghiandole surrenali, è chiamato cortisolo (o idrocortisone).

  • La forma attiva del cortisolo é il cortisone.
  • Il cortisone è un prodotto vitale del corpo umano: ha un ruolo importante nella regolazione delle principali funzioni corporee (metabolismo glucidico, sistema immunitario, infiammazione).

Le proprietà antinfiammatorie del cortisone sono subito parse interessanti alla comunità scientifica ed ai medici, in particolare poiché si è scoperto che costituisce un modo efficace per trattare alcune patologie infiammatorie o allergiche.

I cortisonici di sintesi ed i corticosteroidi

Oggi gli scienziati sono riusciti a sintetizzare con successo dei farmaci che imitano gli effetti del cortisolo naturale.

Questi “glucocorticoidi sintetici” vengono prescritti sotto forma di prednisone e prednisolone.

Il pubblico ed i medici, per distinguerli dai FANS (antinfiammatori non steroidei), vi si riferiscono comunemente col nome di  «steroidi» o «cortisone».

i farmaci corticosteroidi

I corticosteroidi (cioè quelli che contengono cortisone) sono farmaci dei antinfiammatori steroidei che si contrappongono ai «classici» antinfiammatori come ibuprofenenaprossene, diclofenac o aspirina, ovvero ai farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).

I meccanismi d’azione di questi farmaci

I meccanismi d’azione dei farmaci corticosteroidi sono numerosi e sono molto complessi.

  • Una volta assorbiti dal corpo, i corticosteroidi agiscono sulle cellule mediante un recettore specifico.
  • Questo recettore, lo si trova in tutte le cellule umane; tuttavia il loro numero varia a seconda dei diversi tipi di cellula.
  • Una volta che lo steroide ha subito l’attacco al suo recettore. diventa attivo, ed è in grado di regolare molte attività cellulari: per esempio, può aumentare la produzione di proteine antinfiammatorie e ridurre il numero di molecole che causano l’infiammazione.

Gli steroidi vengono utilizzati principalmente per le loro proprietà antiallergiche ed immunosoppressive in quanto inibiscono la risposta del sistema immunitario.

Inoltre, limitano la produzione di cellule specifiche (inclusi alcuni tipi di globuli bianchi), il che è utile nel trattamento di molte malattie.

La patologie per le quali vengono somministrati

Sono molte le patologie che vengono curate con i corticosteroidi, per cui è difficile inserirle tutte in una singola lista.

Uno studio fatto in Gran Bretagna ha rivelato che le condizioni principali che richiedono la prescrizione di corticosteroidi a lungo termine (più di 3 mesi) sono costituite dalle seguenti patologie [1] :

  • asma: il 25 – 30% delle prescrizioni di cortisone vengono fatte per curare l’asma.
  • polimialgia reumatica/ arterite a cellule giganti: il 15 – 20% delle prescrizioni di cortisone vengono fatte per curare questo tipo di malattie.
  • malattia ostruttiva polmonare cronica: il 15 – 20% delle prescrizioni di cortisone vengono fatte per curare la malattia ostruttiva polmonare cronica.
  • artrite reumatoide: il 5% delle prescrizioni di cortisone vengono fatte per curare l’artrite reumatoide.
  • cancro: il 5% delledelle prescrizioni di cortisone vengono fatte per curare il cancro.
  • eczema/ dermatite atopica / prurito: il 5% delle prescrizioni vengono fatte per curare il questi disturbi dermatologici.
  • altre malattie della pelle: il 5% delle prescrizioni vengono fatte per curare queste malattie.
  • malattia di Crohn: il 3% delle prescrizioni vengono fatte per curare il morbo di Crohn.
  • colite ulcerosa: 3% delle prescrizioni vengono fatte per curare queste malattie.
  • trapianto: meno del 2% delle prescrizioni vengono fatte a seguito di un trapianto.
  • patologie del tessuto connettivo (ad esempio lupus eritematoso sistemico): meno del 2%delle prescrizioni vengono fatte per curare queste patologie.
  •  sarcoidosi: meno del 1% delle prescrizioni vengono fatte per trattare la sarcoidosi.
  • malattia di Addison: meno del 1% delle prescrizioni vengono fatte per curare questa malattia.
  • altre vasculiti (ad esempio granulomatosi di Wegener): meno del 1% delle prescrizioni vengono fatte per curare le altre vasculite.
  • miastenia: meno del 1% delle prescrizioni vengono fatte per curare la miastenia.
  • patologie renali: meno del 1% delle prescrizioni vengono fatte per curare le patologie regnali.

Usi terapeutici: modalità

i farmaci i corticosteroidi più diffusi attualmente sono,[2]

  • il cortisone,
  • il prednisone,
  • il prednisolone,
  • il metilprednisolone,
  • il desametasone,
  • il betametasone,
  • l’idrocortisone.

i modi per somministrare i corticosteroidi sono:

  • per via orale (ingestione via bocca), ad esempio prednisone, prednisolone, metilprednisolone, betametasone, idrocortisone, desametasone.
  • per via parenterale (intravena o intramuscolo), ad esempio metilprednisolone, triamcinolone, desametasone.
  • per inalazione (ad esempio aerosol per asma), ad esempio beclometasone, budesonide, flunisolide, fluticasone.
  • per via topica (applicati sulla cute), ad esempio beclometasone, betametasone, clobetasol.
  • In aggiunta, i corticosteroidi potrebbero anche essere somministrati per via intra-articolare, oculare, nasale, rettale (clistere), nell’orecchio o per via spinale.

Ove possibile, il medico si focalizzerà sulle vie di somministrazione «locali» o «topiche» che solitamente causano minori effetti collaterali (ad esempio l’inalazione o l’iniezione intra-articolare).

Tuttavia, dovrebbe essere considerato anche il fatto che queste vie di somministrazione potrebbero anche indurre degli effetti sistemici, specialmente in caso di esposizione ripetuta.

le durate delle terapie cortisoniche

Per quanto riguarda la durata delle terapie, quella a base di corticosteroidi di durata pari o superiore ai 3 mesi viene definita terapia a lungo termine.

le dosi di cortisone

Per quanto attiene ai dosaggi – variabili naturalmente in relazione alle malattie da trattare,

  • se la dose giornaliera è inferiore ai 7.5 mg di prednisone/prednisolone (o equivalente), la dose viene considerata una dose bassa.
  • tra i 7.5 mg ed i 30 mg di prednisone, è considerata una dose moderata,
  • oltre i 30 mg di cortisone somministrati giornalmente, si parla di alto dosaggio.

le loro attività antinfiammatorie

I diversi medicinali a base di cortisone variano quanto alla loro attività antinfiammatoria. La lista sotto indicata associa ogni ormone ad un numero, numero che corrisponde al suo grado di attività antinfiammatoria (paragonato a quello del cortisone naturale, il cui grado è 1).

  • Cortisolo nature (o idrocortisone) – attività antinfiammatoria: 1
  • Prednisone / prednisolone – attività antinfiammatoria: 4
  • Metilprednisolone – attività antinfiammatoria: 5 – 7
  • Triamcinolone – attività antinfiammatoria: 5
  • Betametasone – attività antinfiammatoria: 25 – 30
  • Desametasone – attività antinfiammatoria: 25 – 80

Le controindicazioni ai corticosteroidi

Quando occorre utilizzare i corticosteroidi : non ci sono delle vere e proprie controindicazioni ai trattamenti coi corticosteroidi.

Non vengono tuttavia consigliati (o, in alcuni casi, solo con le opportune precauzioni) i trattamenti con corticosteroidi nei casi di,

  • malattie infettive in evoluzione,
  • disturbi psichiatrici gravi stati trattati senza successo,
  • individui che sono stati recentemente vaccinati,

Nei casi di un’ulcera peptica attiva, è meglio non utilizzare dei corticosteroidi sistemici.

Un diabete preesistente o l’ipertensione possono essere sbilanciati dai corticosteroidi.

avvertenze per la corticoterapia locale

Occorre prestare particolare attenzione nei casi di,

  1. iniezioni intra-articolari: disturbi della coagulazione, malattie della cute, fragilità articolare,
  2. trattamenti oculari: glaucoma, cheratite erpetica,
  3. trattamenti topici: infezioni locali.

I possibili effetti collaterali dei farmaci a base di cortisone

I possibili effetti collaterali dei farmaci a base di cortisone, sono legati anche alle loro modalità d’assunzione. Si può avere infatti,

  • in caso di aerosol, spray nasali e puff : mal di gola, sangue di naso, tosse, raucedine, mughetto,
  • in caso di iniezioni o d’infiltrazioni : rossore, dolore, gonfiore nel sito di iniezione, debolezza, problemi a muscoli e tendini,
  • in caso di compresse o di gocce :  un aumento dell’appetito, acne, astenia, disturbi del ciclo mestruale nelle donne, sbalzi d’umore, comparsa di lividi sulla pelle, debolezza, ritardata rimarginazione delle ferite, ritenzione idrica, aumento di grasso e liquidi in viso, osteoporosi, diabete, innalzamento della pressione arteriosa, glaucoma, cataratta, ulcere dello stomaco, depressione, ansia, confusione e allucinazioni, aumento del rischio di infezioni, ritardo di crescita nei bambini.

Per approfondire


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A questo articolo ha contribuito

Author: BFC

Sono un appassionato lettore e ricercatore e credo nell’immensa potenzialità che la rete offre di condividere informazioni e conoscenze che possano direttamente o indirettamente migliorare il benessere dell’uomo.