Come curare le emorroidi

- Posted by Author: BFC in Category: Condizioni di salute | 9 min read

Le emorroidi possono renderci la vita difficile. Si sviluppano quando le vene del canale anale si gonfiano e s'infiammano in modo anomalo, causandoci dolore.

emorroidi
  1. Le emorroidi, interne ed esterne
  2. A cosa sono dovute le emorroidi
  3. I trattamenti per le emorroidi
  4. I trattamenti, chirurgici e non chirurgici
  5. La prevenzione
  6. Quando consultare un medico

Le emorroidi, interne ed esterne

Le emorroidi sono un problema che interessa sia gli uomini che le donne. Le persone con le emorroidi possono trovare conforto nel sapere sia la loro condizione è molto comune (si stima che in Italia circa 3 milioni di persone ne soffrano) sia che le si possono curare in molti modi.

Le cause più comuni delle emorroidi sono dovute alla forzatura dei movimenti intestinali a causa di costipazione, dello stare seduti per lunghi periodi, di infezioni anali.

Possono contribuire anche altri fattori la gravidanza, l’invecchiamento, la costipazione cronica oppure la diarrea, il parto naturale, e i rapporti anali.

In alcuni casi, possono anche da alcune patologie, come ad esempio la cirrosi epatica.

Le emorroidi possono svilupparsi all’interno del canale anale oppure all’esterno vicino all’apertura dell’ano

Le emorroidi esterne solitamente non sono dolorose. Raramente hanno bisogno di trattamento medico: a meno che una vena esploda, che si accumuli del sangue sotto la cute e si formi un nodulo doloroso (condizione chiamata emorroide trombizzata).

Le emorroidi interne possono essere di dimensioni variabili: da un leggero gonfiore sotto la parete del canale, a delle vene grosse e cadenti che protrudono dall’ano. Ai fini del loro trattamento, le emorroidi interne vengono classificate a seconda delle loro dimensioni:

  • Grado I: La vena protrude, e potrebbe sanguinare durante i movimenti intestinali.
  • Grado II: La vena sporge dall’ano durante i movimenti intestinali, ma rientra da sola.
  • Grado III: La vena sporge durante i movimenti intestinali, ma non rientra da sola. Deve essere inserita con le mani.
  • Grado IV: La vena protrude stabilmente dall’ano, e non può essere inserita nella sua sede normale.

E’ possibile che una persona abbia emorroidi interne ed esterne allo stesso tempo.

A cosa sono dovute le emorroidi

Le emorroidi sono il risultato di un aumento di pressione sulle vene nella pelvi e nella zona del retto, pressione che le porta a protrudere e ad espandersi. L’aumento della pressione è solitamente dovuto:

  • ad abitudini intestinali dannose come forzature dovute ad una costipazione prolungata o alla diarrea;
  • al sovrappeso, una condizione questa che spesso porta ad una forzatura del passaggio delle feci;
  • allo stare in piedi o seduti per lunghi periodi di tempo;
  • al respirare in modo sbagliato quando si sollevano dei pesi: all’inspirare invece di espirare mentre si solleva un peso;
  • alla gravidanza una condizione che comporta un aumento del flusso sanguigno nella zona pelvica;
  • alle spinte e alla pressione in un parto naturale;
  • ad alcune condizioni mediche, come le patologie croniche del cuore e del fegato che causano un ristagno di sangue nell’addome e nella pelvi;
  • ad infezioni anali;
  • al tossire, allo starnutire o al vomitare;
  • a fattori genetici (ereditari).

I trattamenti per le emorroidi

I trattamenti delle emorroidi dipendono principalmente dal grado di prolasso e dall’estensione dei loro sintomi.

A. Le cure ed i rimedi naturali

I cambiamenti negli stile di vita sono una parte integrante di ogni trattamento naturale. Possono essere utili in qualsiasi stadio della patologia emorroidaria e come misura preventiva. Alcune consigli per i casi di emorroidi lievi:

  • Non stare seduto per lunghi periodi, ma prenditi pause frequenti.
  • Inserisci della vaselina nel bordo interno dell’ano in modo da rendere meno dolorosi i movimenti intestinali.
  • Gli appositi prodotti per ammorbidire le feci possono ridurre la forzatura e la costipazione durante i movimenti intestinali.
  • Dopo ogni movimento intestinale, pulisciti in modo delicato. Se la carta igienica è irritante prova prima ad inumidirla, oppure utilizza dei batuffoli di cotone o salviettine per bambini senza alcol.
  • Puoi lavare per poi asciugare l’area affetta. E’ importante mantenere l’area anale pulita, ed è consigliabile lavarsi regolarmente. Ma fai attenzione: un eccessivo strofinamento specialmente col sapone, può intensificare il bruciore e l’irritazione. Usa dei saponi che non contengono profumi o coloranti.
  • Resisti alla tentazione di grattare l’area poiché ciò, irrita ancora di più le vene infiammate, danneggia la cute circostante, ed intensifica il prurito.
  • Gli unguenti che contengono idrocortisone potrebbero aiutare a ridurre l’infiammazione ed accelerare la guarigione.
  • Gli antidolorifici da banco e gli antinfiammatori non-steroidei possono aiutare col dolore ed il gonfiore.
  • Per alleviare il dolore e il prurito, applica del ghiaccio molte volte al giorno per 10 minuti alla volta. Dopodiché applica un’impacco caldo (come un asciugamano caldo e umido) sull’area anale per altri 10-20 minuti.

B. Le cure ed i rimedi per le emorroidi esterne

Le emorroidi esterne solitamente non necessitano di un trattamento chirurgico, a meno che una delle vene ingrossate vicino all’ano esploda, formando un nodulo duro ed estremamente doloroso, sotto la cute (emorroide trombizzata).

Se il dolore non è troppo intenso dovrebbero essere sufficienti sia dei prodotti per ammorbidire le feci, sia delle creme antidolorifiche topiche, siai bagni in posizione seduta: restando seduti in una vasca di acqua calda per 15 minuti molte volte al giorno, specialmente dopo un movimento intestinale.

Se il dolore è intenso potrebbe rendersi  necessario un intervento chirurgico.

C. Le cure ed i rimedi per le emorroidi interne

Potrebbero alleviare l’irritazione e il dolore le creme e le supposte anestetiche utili a ridurre l’infiammazione. Le emorroidi interne che continuano a sanguinare dopo un periodo di trattamenti casalinghi, o che diventano così grandi da sporgere dall’ano, potrebbero aver bisogno di un trattamento medico.

I trattamenti, chirurgici e non chirurgici

Vediamo quali sono le procedure chirurgiche e correttive per le emorroidi interne ed esterne.

emorroidi esterne

Il trattamento più efficace per le emorroidi trombizzate esterne (un tipo di emorroidi esterne che crea un nodulo doloroso) è di drenarle chirurgicamente, dando un sollievo immediato dal dolore.

I trattamenti conservativi per le emorroidi esterne trombizzate prevedono di sedersi in un bagno caldo, l’assunzione di analgesici leggeri,  prodotti per ammorbidire le feci così da migliorare i sintomi.

La rimozione chirurgica (emorroidectomia) delle emorroidi esterne viene presa in considerazione solo quando le vene sono così ingrossate da causare un fastidio significativo e rendere difficile il mantenimento della pulizia della zona anale. Se i lembi di pelle causano problemi ripetuti, possono essere rimossi chirurgicamente.

emorroidi interne

I trattamenti non-chirurgici sono utilizzati per curare la maggior parte delle emorroidi interne lievi (gradi I e II) e alcune di quelle più gravi (di grado III). L’obiettivo della maggior parte delle procedure non-chirurgiche è d’interrompere il flusso di sangue diretto alla vena dilatata, causandone la caduta con la formazione di una cicatrice al suo posto, sulla parete del canale anale. Queste procedure sono dette fissative, perché la cicatrice trattiene le vene vicine dal ricadere nel canale anale. Le procedure fissative comprendono:

  • la legatura con elastico – un piccolo elastico di gomma viene legato attorno all’emorroide prolassata che interrompe l’afflusso sanguigno. L’emorroide appassisce entro qualche giorno. Questo metodo è indolore e ha una probabilità di successo del 75%.
  • la coagulazione o cauterizzazione – facendo uso di una sonda elettrica, di un raggio laser o di una luce infrarossa, mediante una piccola bruciatura viene sigillata l’estremità dell’emorroide, facendola chiudere e ritirare.
  • le iniezioni sclerosanti- vengono iniettate nelle emorroidi sostanze chimiche le quali creano una cicatrice e chiudono l’emorroide. Con una probabilità di successo del 90%, questa procedura è spesso la prima scelta. I risultati tuttavia non sono permanenti  per cui potrebbero essere necessarie iniezioni ripetute ogni due o tre anni. La maggior parte delle emorroidi interne risponde ai trattamenti non-chirurgici.

Una rimozione chirurgica delle emorroidi  – emorroidectomia – ha un maggior successo nel trattare le forme più gravi di emorroidi interne (gradi III e IV). Le emorroidi interne più lievi vengono trattate chirurgicamente solo quando causano problemi gravi: ovvero quando una persona ha molte emorroidi; quando non è possibile controllare il sanguinamento con altre terapie; o quando una persona ha emorroidi sia esterne che interne.

Altri trattamenti non chirurgici sono: diatermia  bipolare (metodo che consiste nell’innalzare la temperatura corporea) elettroterapia a corrente continua, crioterapia, laserterapia, e altro.

La prevenzione

La prima terapia per le emorroidi inizia a casa propria. Affinché le emorroidi non vengono aggravate dal passaggio forzato delle feci, cambia le tue abitudini quotidiane in modo da favorire dei movimenti intestinali regolari i quali possono alleviare i sintomi e a far sì che le emorroidi non peggiorino.

Metà di tutte le persone affette da emorroidi trova sollievo solo dai cambiamenti nella dieta. Ecco come.

  • cerca di evitare la costipazione: mangia cibi ad alto contenuto di fibre (frutta, verdura, pane integrale, legumi) ed evita i cibi raffinati e quelli «spazzatura». Se la sola dieta non funziona potrebbero essere necessari dei lassativi.
  • Bevi molta acqua, succhi di frutta e altre bevande senza caffeina.
  • Limita il consumo di alcol limitandoti ad un drink al giorno: l’alcol causa una disidratazione la quale può portare ad una costipazione.
  • Monitora il tuo introito di sali. Un eccesso di sali nella dieta causa una ritenzione idrica, la quale può portare ad una dilatazione delle vene, comprese le emorroidi.
  • Un’attività fisica regolare è importante specialmente per chi fa un lavoro sedentario. Aiuta a mantenere il peso basso, a ridurre la costipazione ed a potenziare il tono muscolare.
  • Segui buone abitudini in relazione al tuo intestino. Vai al bagno ogni volta che ne senti il bisogno. Cerca di fissare degli “orari di routine” in cui andare in bagno senza dover affrettarti o sforzarti. Una volta in bagno, non rimanere seduto più del necessario perché questo può porre una maggiore pressione sulle vene emorroidarie. Non forzare l’uscita delle feci. Rilassati e datti il tempo affinchè ciò accada naturalmente. Non trattenere il fiato quando scarichi le feci.
  • Modifica le tue abitudini quotidiane. Evita di stare troppo tempo seduto e/o in piedi quando lavori o nel tempo libero. Fai passeggiate brevi e frequenti. Se possibile, evita di sollevare frequentemente dei pesi o degli oggetti pesanti. Se devi alzare dei pesi, espira sempre nell’atto di sollevare; non trattenere il fiato quando sollevi un peso.
  • Se sei incinta, il fatto di dormire sul fianco ridurrà la pressione sui vasi sanguigni della tua pelvi. Ciò può impedire alle emorroidi di ingrossarsi.

Quando consultare un medico

È consigliato un intervento da parte del medico quando:

  • si verificano sanguinamenti rettali senza apparente motivo, se ciò non è associato al tentativo di espellere le feci;
  • il sanguinamento rettale continua per più di una settimana;
  • le feci diventano più strette del normale;
  • un nodulo vicino all’ano diventa più grande o più doloroso;
  • il dolore o il gonfiore dovuti alle emorroidi si fanno intensi;
  • si ha un dolore moderato che dura più di una settimana dopo una terapia “casalinga”;
  • il sanguinamento rettale diventa intenso e/o cambia di colore da rosso acceso a rosso scuro, o se le feci cambiano colore.

Per approfondire


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A questo articolo ha contribuito

Author: BFC

Sono un appassionato lettore e ricercatore e credo nell’immensa potenzialità che la rete offre di condividere informazioni e conoscenze che possano direttamente o indirettamente migliorare il benessere dell’uomo.