Acetyl L Carnitina

La carnitina nei cibi e negli integratori: benefici, dosi, controindicazioni

In natura, la carnitina si trova soprattutto nei prodotti di origine animale, ed in particolare nella carne rossa.
A volte è necessaria una sua integrazione.

La carnitina è un aminoacido a catena corta che viene sintetizzato nell’organismo umano, e che svolge un ruolo importante nella di produzione energetica.

Infatti trasporta gli acidi grassi a catena lunga nei mitocondri (microrganismi addetti alla respirazione cellulare), in modo che questi possano essere ossidati per produrre energia.

La si trova soprattutto negli alimenti di origine animale. Come integratore alimentare viene commercializzata sotto varie forme:

  • L-carnitina, ampiamente disponibile e, quindi, poco costosa.
  • Acetil-L-carnitina, spesso usata nel trattamento del morbo di Alzheimer e di altre malattie cerebrali.
  • Propionil-L-carnitina, spesso utilizzata nel trattamento delle malattie del sistema cardiovascolare.

Gli integratori di carnitina generalmente si presentano come compresse od opercoli. In alcuni casi, la L-carnitina può essere somministrata anche per via endovenosa da parte di personale infermieristico o di un medico specializzato.

La carnitina in natura

In natura, la carnitina si trova soprattutto nei prodotti di origine animale, ed in particolare nella carne rossa.

Un’alimentazione onnivora ci consente di assumere circa 60-180 mg di carnitina al giorno. Mentre da un’alimentazione vegana ne assumiamo circa 10-12 mg.

Tabella coi valori di alcuni comuni alimenti

alimenti

milligrammi (mg)

1 etto di bistecca di manzo 56-162
1 etto di carne macinata 87-99
1 tazza di latte intero 8
1 etto di merluzzo 4-7
1 etto di petto di pollo 3-5
1/2 tazza di gelato 3
50g di formaggio 2
2 fette di pane integrale 0.2
1/2 tazza di asparagi, 0.1

All’interno del nostro corpo, la carnitina si trova concentrata nei muscoli. In quantità inferiori, nel fegato, nei reni e nei testicoli. I reni sono in grado di conservare in modo molto efficace la carnitina.

L’integrazione di carnitina

Secondo il Food and Nutrition Board (FNB) della National Academies Press (accademia che ha lo scopo di pubblicare i rapporti emessi dalla National Academies of Sciences degli Stati Uniti) in condizioni normali il nostro corpo, produce sufficiente carnitina per soddisfare i suoi fabbisogni.

In altre parole, non è necessario far ricorso a sue quantità addizionali per mezzo di integratori. Ci sono tuttavia alcune condizioni in cui il nostro corpo è carente, ed una sua integrazione è necessaria. Ci sono altre l’integrazione è utile.

in caso di malattie

Possono esserci delle carenze di carnitina nei casi di:

  • alcuni disturbi, come l’insufficienza renale cronica;
  • assunzione di alcuni antibiotici che ne riducano (o ne aumentano) l’escrezione  (l’escrezione è un processo fisiologico di secrezione).

E’ diffusa la convinzione circa la necessità di prescrivere un’integrazione di carnitina per il trattamento di tali carenze o per avere dei benefici in alcune particolari condizioni.

per il miglioramento delle prestazioni atletiche

Secondo alcuni, la L-carnitina servirebbe,

  • a migliorare la resistenza fisica inibendo l’accumulo di acido lattico, una delle principali cause dell’affaticamento,
  • ed a ridurrebbe l’accumulo di scorie metaboliche durante lo sforzo atletico, contribuendo a migliorare il recupero post-esercizio.

Secondo altri, dosaggi giornalieri di carnitina compresi fra i 2 ed i 6 grammi, per periodi che vanno da un paio di giorni a ventotto giorni, non sono in grado di aumentare le prestazioni sportive.

In conclusione, manca un accordo unanime sul fatto che la carnitina possa essere associata a dei miglioramenti delle prestazioni atletiche.

nell’invecchiamento

Con l’età diminuisce la concentrazione della carnitina nei tessuti.

Una meta-analisi (analisi matematico-statistica) di studi randomizzati, controllati con placebo in doppio cieco  – in altre parole: di studi in cui ai partecipanti era stato assegnato in modo casuale (randomizzato) il trattamento attivo oppure il placebo (controllato), ed in cui gli sperimentatori ed i partecipanti non conoscevano il tipo di trattamento assegnato (doppio cieco) –  ha dimostrato che integratori di acetil-L-carnitina erano stati in grado di migliorare la funzione celebrale e di ridurre il deterioramento cognitivo negli anziani con lieve decadimento delle funzioni mentali e con morbo di Alzheimer.

nei casi di ischemia cardiaca e di arteriopatie periferiche

Diversi studi hanno dimostrato l’efficacia degli integratori di carnitina nella gestione,

  • dell’ischemia cardiaca o coronarica (mancato/ridotto afflusso di sangue al cuore determinato da una occlusione o restringimento di un’arteria coronarica),
  • e delle arteriopatie periferiche (una condizione medica, in cui vi è una ostruzione delle arterie degli arti inferiori).

Seconto questi studi la L-carnitina, se somministrata per un massimo di 1 anno, potrebbe avere effetti benefici sul sistema cardiovascolare.

È stata dimostrata l’efficacia degli integratori di carnitina, sia nella riduzione del livello dei trigliceridi, sia nell’incremento dei livelli di colesterolo HDL (il «colesterolo buono»).

Altri studi hanno tuttavia sollevato delle perplessità circa gli effetti cardiovascolari  causati da una esposizione cronica alla carnitina.

In conclusione: è probabile che siano necessarie ulteriori ricerche mediche per comprendere appieno gli effetti della carnitina per la nostra salute cardiovascolare.

nei casi di cancro

Da degli studi é emerso, che alcuni pazienti terminali, carenti di carnitina, a cui erano state somministrate dosi «normali» di integratori di carnitina (dosi tra i 250 milligrammi ad i 3 grammi / giorno), avevano avuto, una riduzione della loro fatica, un miglioramento dell’umore, ed un miglioramento della qualità del sonno.

nel diabete di tipo 2

Stando ad alcune ricerche, l’integrazione di L-carnitina per via endovenosa può, migliorare la sensibilità all’insulina nei diabetici, ridurre i livelli di grassi, abbassare i livelli di glucosio nel sangue.

nell’HIV ed AIDS

Secondo alcuni studi, l’integrazione di carnitina per via endovenosa o per via orale (con dosi di 2-6 grammi al giorno, assunte per settimane/mesi) in individui affetti da HIV, potrebbe rallentare la morte dei linfociti (e, di conseguenza, rallentare il peggioramento della malattia).

in una malattia renale allo stadio terminale ed emodialisi

Da numerosi studi è emerso che alte dosi di carnitina iniettate per via endovenosa nei pazienti in emodialisi o dialisi peritoneale ambulatoriale, possono a lungo termine correggere alcuni dei sintomi che si presentano in questa condizione (anemia, debolezza muscolare, stanchezza, livelli alterati di grassi nel sangue e disturbi cardiaci).

nell’infertilità maschile

Non ci risulta l’esistenza di studi “ben progettati” che confermino i presunti benefici che nella terapia dell’infertilità spesso vengono associati alla carnitina.

Le dosi raccomandate di assunzione degli integratori

Adulti. Le dosi raccomandate di L-carnitina variano – negli adulti – a seconda delle loro condizioni di salute.

La dose abituale è compresa tra i 250 mg e 6 g al giorno, assunta in modo frazionato durante la giornata.

Le controindicazioni ed alcune avvertenze

Gli integratori di carnitina sono considerati relativamente sicuri.

In alcuni casi possono causare degli effetti collaterali, quali la nausea, il vomito, il mal di stomaco, bruciori di stomaco, diarrea e convulsioni.

Possono far assumere all’urina, al respiro, ed al sudore, un odore «di pesce» .

ai bambini

Ai bambini non bisognerebbe mai dare integratori di carnitina senza aver prima consultato un medico.

in gravidanza ed in allattamento al seno

Non ci sono sufficienti informazioni circa la sicurezza dell’utilizzo di integratori di L-carnitina in gravidanza.

Si ritiene che siano invece sicuri se assunti (nelle quantità raccomandate da uno specialista medico) durante il periodo di allattamento.

in altri casi

Le persone che presentano i seguenti sintomi e le seguenti malattie, dovrebbero parlare con il loro medico prima di prendere carnitina:

  • malattia vascolare periferica;
  • alta pressione sanguigna;
  • malattie epatiche da alcolismo (cirrosi);
  • diabete;
  • malattie renali;
  • epilessia.

interazioni coi farmaci

Se assunti in contemporanea con alcuni farmaci, gli integratori di carnitina potrebbero dar luogo a delle interazioni o ad effetti collaterali, ragion per cui è preferibile sempre consultarsi con un medico.

In particolare questi integratori  potrebbero interferire, con alcuni farmaci somministrati per il trattamento della tiroide, con alcuni farmaci anticoagulanti, e con alcuni con farmaci antitumorali.

Osservazioni conclusive

La carnitina è un aminoacido legato alla produzione di energia cellulare ed al metabolismo dei lipidi nel corpo.

Molte funzioni vitali vengono supportate proprio dalla presenza di questa sostanza: il cervello, il cuore, ed i muscoli necessitano della presenza di carnitina per poter svolgere in maniera adeguata le loro funzioni.

Viene sintetizzata in maniera naturale dal nostro organismo.

In individui sani, ed in condizioni normali, il corpo dispone di tutta la carnitina di cui ha bisogno. Laddove vi sia un deficit, può essere integrata per via orale o per via endovenosa.

Sebbene gli integratori di carnitina siano considerati generalmente sicuri, alcuni dei suoi presunti benefici (in particolare quelli legati al miglioramento della performance sportive) non sono (allo stato, ancora) supportati da sufficiente ricerca medica.

BFC
Sono un appassionato lettore e ricercatore e credo nell’immensa potenzialità che la rete offre di condividere informazioni e conoscenze che possano direttamente o indirettamente migliorare il benessere dell’uomo.
Hai appena letto: Torna alla pagina principale