Aubagio (teriflunomide): un farmaco per il trattamento della sclerosi multipla

Aubagio, è farmaco immunosoppressore ad azione selettiva a base di teriflunomide. Viene prodotto da Sanofi- Aventis Groupe. E' stato approvato dall'EMA l'Agenzia europea per i medicinali, ed è autorizzato dall'AIFA, l'Agenzia italiana del farmaco. In questo articolo parleremo di utilizzo, dosi, effetti collaterali, e reazioni note.

La sclerosi multipla è una malattia del sistema nervoso centrale probabilmente causata da un malfunzionamento del sistema immunitario che finisce per distruggere la mielina.

La mielina è sostanza che circonda e protegge le fibre nervose del cervello e del midollo spinale. Quando viene attaccata, i nervi sottostanti vengono danneggiati.

Alcune forme di sclerosi multipla vengono trattate con il teriflunomide, un agente immunomodulatore che modula il sistema immunitario per limitarne gli attacchi al sistema nervoso.

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fonte: newdrugapprovals.org

Il farmaco Aubagio

Aubagio è un farmaco contenente il principio attivo teriflunomide, che viene utilizzato nel trattamento della sclerosi multipla (SM) recidivante remittente.

L’Aubagio è disponibile sotto forma di compresse in blister rivestite con film per la somministrazione orale e contiene 14 mg di teriflunomide.

Questo composto inibisce l’enzima diidroorotato deidrogenasi (DHODH), una proteina mitocondriale coinvolta nella produzione di pirimidina.

I derivati ​​della pirimidina svolgono un ruolo significativo nell’aumentare il sistema immunitario e nell’attaccare e distruggere le cellule.

Gli ingredienti inattivi presenti in questo farmaco solo: lattosio monoidrato, amido di mais, idrossipropilcellulosa, cellulosa microcristallina, sodio amido glicolato e magnesio stearato.

L’impiego di Aubagio

L’Aubagio viene in genere utilizzato per curare le forme recidive di sclerosi multipla; tuttavia, di per sé non rappresenta una cura per questa condizione.

Riduce semplicemente l’attività delle cellule del sistema immunitario che possono potenzialmente danneggiare i nervi nel cervello e nel midollo spinale.

Un trattamento col teriflunomide dev’essere iniziato e supervisionato da un medico esperto nella gestione della sclerosi multipla. Tale trattamento può variare in base a ciascun caso particolare.

Ma hanno rilievo anche alcune modalità legate al trattamento.

prima dei trattamenti con l’Ausbagio, ed eventualmente anche durante i trattamenti stessi

Prima del trattamento il medico potrebbe (eventualmente, in base a dei dati clinici) prescrivere i seguenti esami: l’esame dell’alanina aminotransferasi (ALT) /transaminasi sierica glutammico piruvica (GTP), l’emocromo completo con formula leucocitaria e conta piastrinica.

quanto all’interruzione dei trattamenti

Quando il trattamento con teriflunomide è terminato, i medici possono prescrivere un altro medicinale allo scopo di rimuovere il farmaco dal corpo del paziente.

Tale rimozione diventa necessaria perché  il teriflunomide può rimanere nel plasma fino a 8 mesi, anche dopo aver interrotto il trattamento.

Gli operatori sanitari possono farlo specialmente quando il paziente è una donna in età fertile o un uomo che vuole generare un figlio.

Se i pazienti rilevano effetti indesiderati a seguito dell’assunzione di teriflunomide, probabilmente i medici interromperanno il trattamento e prescriveranno loro la colestiramina per aiutare il corpo ad espellere la sostanza.

Il dosaggio

Le dosi di Aubagio variano a seconda dei casi. Il minimo è 7 mg, mentre il dosaggio indicato dal produttore è di 14 mg.

I pazienti devono assumere una compressa da 14 mg di teriflunomide al giorno e possono assumere questo farmaco prima o dopo un pasto.

I medici dovranno comunque monitorare i loro pazienti per valutare regolarmente la loro sicurezza e salute.

Ciò significa che probabilmente prescriveranno dei test allo scopo di misurare i livelli di transaminasi e di bilirubina e un conteggio completo dei globuli rossi (CBC).

Effetti collaterali di Aubagio

Proprio come molti altri medicinali, c’è sempre la possibilità che i pazienti abbiano delle reazioni avverse all’Aubagio.

Questo medicinale può causare una leggera eruzione cutanea e altri segni tipici delle reazioni allergiche.

Se un soggetto mostra una grave risposta caratterizzata da prurito e da gonfiore, la cosa migliore da fare è chiedere l’intervento del medico il prima possibile.

Alcuni suoi effetti collaterali sono la diarrea, la nausea e, in alcuni casi, una sensazione di bruciore nella pelle. Altri soggetti possono anche mostrare un’intorpidimento.

Alcuno soggetti avevano segnalato una perdita temporanea di capelli, ma quando il trattamento era terminato ed  il teriflunomide era stato dal corpo, la crescita dei capelli tornata alla normalità.

Tuttavia, in pochissimi casi, i pazienti possono manifestare reazioni avverse molto gravi al teriflunomide.

Alcune di queste sono costituite,

  • da epatotossicità, che si riferisce a dei danni al fegato a volte causati dagli agenti chimici presenti in droghe o in farmaci.
  • dal potenziale sviluppo dell’osteomielite, un termine che descrive un’infiammazione del midollo osseo (tessuto molle e gelatinoso al centro della maggior parte delle ossa).
  • da una neuropatia periferica, una condizione che di solito presenta debolezza, intorpidimento e dolore, spesso nelle mani e nei piedi, a causa di danni ai nervi.

L’Aubagio può anche aumentare la pressione del sangue e causare alcuni problemi respiratori.

Ad ogni modo, la maggior parte degli effetti collaterali citati in questo articolo, si verificano solo in rari casi.

Alcune avvertenze

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per i bambini

Non è stata ancora stabilita la sicurezza e l’efficacia del teriflunomide nei bambini di età compresa tra i 10 ed i 18 anni.

per le donne in gravidanza e per quelle che allattano

Benché i dati disponibili siano limitati, se una donna è incinta non deve assumere il teriflunomide perché probabilmente causerà danni al feto. Questo farmaco non è raccomandato per le donne con potenziale riproduttivo.

Donne che allattano col latte materno non dovrebbero assumere questo farmaco. Studi sugli animali hanno evidenziato l’escrezione di teriflunomide nel latte materno.

Nei maschi il rischio di tossicità embrio-fetale maschio-mediata indotto dal trattamento con teriflunomide è invece basso.

per gli anziani

Aubagio dev’essere usato con cautela dai soggetti di età pari e superiore ai 65 anni dato che non esistono sufficienti dati circa la sua sicurezza ed efficacia relativamente a queste persone.

per i soggetti con una compromissione epatica

I soggetti con una malattia epatica acuta o cronica preesistente sono a maggior rischio di un’insufficienza epatica a seguito dell’assunzione del teriflunomide. Non dovrebbero quindi essere trattati con questo farmaco le persone con una compromissione epatica grave.

per i soggetti con una grave compromissione epatica

In questi caso il teriflunomide è controindicato.

per i soggetti immunodepressi

A causa dei suoi effetti immunosoppressivi, le persone in una condizione d’immunodeficienza grave, non devono assumere il teriflunomide fino a quando non superano tali condizioni.

per i soggetti intolleranti al lattosio

Le compresse di Aubagio contengono del lattosio. Per tale ragione i pazienti con un’intolleranza al lattosio, con una carenza di lattasi totale o  con problemi di malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo farmaco.

Le possibili reazioni avverse conosciute

Ecco quali sono le possibili reazioni avverse  causate dall’ Aubagio, segnalate in studi controllati con placebo:

quelle molto comuni

  • Cefalea
  • Alanina aminotransferasi (ALT) aumentata
  • Diarrea
  • Nausea
  • Alopecia

quelle comuni

  • Influenza
  • Infezione delle vie respiratorie superiori
  • Infezione delle vie urinarie
  • Bronchite
  • Sinusite
  • Faringite
  • Cistite Gastroenterite virale
  • Herpes orale
  • Infezione dentaria
  • Laringite
  • Dermatofitosi del piede
  • Neutropenia
  • Reazioni allergiche lievi
  • Ansia
  • Parestesia Sciatica
  • Sindrome del tunnel carpale
  • Palpitazioni
  • Ipertensione
  • Dolore addominale superiore
  • Vomito
  • Mal di denti
  • Eruzione cutanea
  • Acne
  • Dolore muscoloscheletrico
  • Mialgia Artralgia
  • Pollachiuria
  • Menorragia
  • Dolore
  • Gammaglutamiltransferasi (GGT) aumentata
  • Aspartato aminotransferasi aumentata
  • Calo ponderale
  • Conta dei neutrofili diminuita
  • Conta leucocitaria diminuita
  • Creatin fosfochinasi ematica aumentata

quelle non comuni

  • Lieve trombocitopenia
  • Iperestesia
  • Nevralgia
  • Neuropatia periferica
  • Dolore post–traumatico

una molto rara

  • Malattia polmonare interstiziale
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