Bevande

Acqua di cocco: le sue proprietà per le diverse esigenze

L'acqua di cocco è il liquido semitrasparente che é presente all'interno delle noci di cocco.
Viene assunta come bevanda comunemente anche in caso di disidratazione dovuta alla diarrea o all'esercizio fisico.
Ma anche per trattare l'ipertensione e per migliorare le prestazioni fisiche.

La palma cocos nucifera

Quando si parla di cocco si fa riferimento alla palma cocos nucifera della famiglia delle Arecaceae. Le sue noci impiegano 10 -12 mesi per maturare completamente.

L’acqua di cocco la si ricava in genere dalle sue noci “giovani” di circa 6-7 mesi. In minore quantità la si può trovare trova anche nelle noci mature in quanto, man mano che queste maturano, l’acqua presente nelle noci viene sostituita dalla polpa.

Una noce di cocco verde, fornisce mediamente circa mezza / una tazza, d’acqua di cocco.

Acqua di cocco VS latte di cocco

E’ di tutta evidenza che l’acqua di cocco è cosa diversa dal latte di cocco, il quale viene (invece) ricavato da un’emulsione della polpa della noce di cocco matura.

Anche la consistenza fisica e le proprietà nutrizionali delle due bevande sono molto diverse:

  1. L’acqua di cocco si forma naturalmente nel frutto: frutto contenente il 94% di acqua e pochissimo grasso.
  2. Il latte lo si ottiene aggiungendo dell’acqua alla polpa di cocco grattugiata: quindi contiene circa il 50% di acqua, ed è molto ricco di grassi di cocco.

I valori nutrizionali dell’acqua di cocco

noci di cocco verdi

L’acqua di cocco è particolarmente ricca di carboidrati e di elettroliti come, potassio, sodio e magnesio. Una tazza (circa 240 ml) ha infatti,

  • 46 calorie; [1]
  • 9 grammi di carboidrati;
  • 3 grammi di fibra alimentare;
  • 2 grammi di proteine;
  • il 10% della dose giornaliera raccomandata di vitamina C;
  • il 15% della dose giornaliera raccomandata di magnesio;
  • il 17% della dose giornaliera raccomandata di manganese;
  • il 17% della dose giornaliera raccomandata di potassio;
  • l’11% della dose giornaliera raccomandata di sodio;
  • il 6% della dose giornaliera raccomandata di calcio.

Le esatte quantità e le esatte proporzioni di questi suoi composti dipendono evidentemente dall’età e dalla maturazione dei frutti della palma.

In genere, l’acqua di cocco proviene delle varietà più giovani e più verdi dalle noci di cocco, le quali hanno una maggiore attività antiossidante e più alti livelli, di vitamina C, di composti polifenoli, tutti elementi in grado di giovare alla nostra salute. [14]

Gli elementi contenuti nell’acqua di cocco sono simili a quelli contenuti nelle bevande sportive e nelle soluzioni per la reidratazione, con la differenza che l’acqua di cocco contiene meno sodio e più potassio.

Le proprietà dell’acqua di cocco

Vediamo ora quali sono gli impieghi più comuni dell’acqua di cocco, e cosa dice la scienza al riguardo.

uomo che beve l'acqua di cocco con una cannuccia

1) può essere utile a reidratarci dopo un’attività fisica

Il fatto di rimanere idratati e di reintegrare gli elettroliti persi è essenziale, sia quando si fa attività fisica, sia per le persone che si trovano a stare in luoghi molto caldi per lunghi periodi di tempo.

Infatti l’acqua e gli altri fluidi ci aiutano a tener sotto controllo la nostra temperatura corporea; mentre gli elettroliti – in particolare il sodio e il potassio – ci sono necessari per la regolazione delle funzioni corporee.

Le bevande sportive che contengono acqua, zuccheri, ed elettroliti ci servono appunto a sostituire questi composti (sopra indicati) che vengono persi facendo attività fisica e stando al caldo.

Va detto a questo proposito che ci sono diversi studi scientifici che hanno dimostrato l’efficacia dell’acqua di cocco nel migliorare l’idratazione e le prestazioni fisiche, durante ed anche dopo quegli esercizi fisici in cui gli atleti perdono parecchi liquidi tramite il sudore.

Due studi randomizzati in particolare hanno messo a confronto l’efficacia

  1. dell’acqua di cocco fresca,
  2. con quella di una tipica bevanda sportiva zuccherata e con degli elettroliti,
  3. con quella dell’acqua naturale. [10, 11]

In occasione di un primo studio, otto soggetti maschi sani si erano allenati al caldo fino al punto di perdere – sotto forma di liquidi – quasi il 3% del loro peso corporeo.

  • Questi soggetti, successivamente erano stati fatti sedere per due ore, nel corso delle quali era stato loro chiesto di bere uno di questi tre liquidi (acqua di cocco, bevanda sportiva, acqua naturale) in quantità tali da rimpiazzare il 120% del peso corporeo perso.
  • Dopo le due ore era emerso che, rispetto quelli che avevano bevuto solo acqua, i gruppi che avevano bevuto l’acqua di cocco o la bevanda sportiva, avevano meglio reintegrato i liquidi e gli elettroliti persi.
  • Era emerso inoltre che l’acqua di cocco, rispetto sia alla bevanda sportiva che all’acqua semplice, aveva causato una minore nausea ed una minore sazietà, ed era stata più facilmente assunta.
  • Gli autori di questo studio hanno concluso che l’acqua di cocco può essere utilizzata per la reidratazione dopo un esercizio fisico. [10, 11]

Un secondo studio aveva seguito le traccie del primo salvo che – questa volta – i ricercatori avevano aggiunto una quarta bevanda: acqua di cocco con l’aggiunta di sodio.

  • Questa volta, sia l’acqua di cocco, sia l’acqua di cocco arricchita di sodio, sia la bevanda sportiva, avevano dimostrato di essere in grado di ripristinare il normale volume di liquidi, mentre non lo aveva fatto la “semplice” acqua.
  • Era emerso quindi che l’acqua di cocco arricchita di sodio e la bevanda sportiva avevano reidratato i soggetti in modo significativamente migliore rispetto alla semplice acqua ed all’acqua di cocco (non arricchita di sali).
  • Era anche emerso che le bevande d’acqua di cocco erano meglio delle bevande sportive ed della semplice acqua. [10, 11]

Tuttavia va anche detto che l’acqua di cocco non ha una composizione elettrolitica equilibrata: è infatti carente in termini di glucosio, di sodio, e di cloruro per poter essere considerata la soluzione ideale per la reidratazione orale.

Questo è probabilmente il motivo per cui, nello studio sopracitato, l’acqua di cocco arricchita con sodio aveva ottenuto risultati migliori rispetto all’acqua di cocco normale.

Ad ogni modo, escludendo le situazioni più estreme come quelle degli atleti che si esercitano per lunghi periodi di tempo ed al caldo, anche l’acqua di cocco senza l’aggiunta di sodio è probabilmente sufficiente nel caso di una lieve disidratazione.

2) può essere utile per contrastare una lieve disidratazione da diarrea

Nonostante non costituisca una soluzione elettroliticamente equilibrata, si è riscontrato che l’acqua di cocco è efficace per la reidratazione dei soggetti con una lieve diarrea. [12]

Meno lo è invece per le persone con una diarrea grave, o per le persone molto disidratate e/o per quelle con una funzionalità renale compromessa.

Da ricordare

In caso di  una diarrea grave, oppure di una forte disidratazione, e bene rivolgersi subito al pronto soccorso.

3) potrebbe servire ad abbassare la pressione sanguigna

L’acqua di cocco può contenere fino a 600 mg di potassio per porzione.

E’ risaputo che una dieta ricca di potassio è in grado di abbassare la pressione sanguigna e di ridurre i rischi di malattie cardiovascolari. [4] 

Bere l’acqua di cocco potrebbe quindi abbassare la pressione sanguigna delle persone che la hanno elevata.

In occasione di un piccolo studio condotto su delle persone ipertese, quest’acqua ha dimostrato di essere in grado di ridurre la pressione sanguigna sistolica nel 71% dei partecipanti. [7]

  • Questo studio –  condotto su 28 pazienti con un’ ipertensione – aveva messo a confronto gli effetti dell’acqua di cocco, con quelli della normale acqua minerale, ed anche con quelli di un’altra bevanda tropicale chiamata mauby.
  • Due settimane dopo, erano state osservate delle significative riduzioni della pressione arteriosa sistolica relativamente al 71% dei soggetti che avevano bevuto l’acqua di cocco, relativamente al 40% di quelli trattati con mauby,  relativamente al 43% dei soggetti che avevano assunto una combinazione (miscela) delle due bevande.
  • Sia per il “gruppo acqua di cocco” che per il “gruppo mauby”, le maggiori diminuzioni di pressione erano state (in media) di circa 12 mmHg di pressione sistolica e di 7 mm Hg di pressione diastolica, mentre erano state rispettivamente di 24 mm Hg e di 15 mm Hg per il gruppo che aveva assunto una miscela delle due sostanze.
  • Anche se questa combinazione aveva portato alla massima riduzione della pressione sanguigna, non molte persone ne avevano beneficiato in modo significativo rispetto a coloro che avevano bevuto solo acqua di cocco.
  • Sebbene questi risultati appaiano promettenti, occorrono certamente ulteriori studi randomizzati (studi condotti anche su un campione più ampio) prima che si possa considerare l’acqua di cocco efficace nel trattamento dell’ipertensione. [7, 8, 9]

4) potrebbe contribuire alla prevenzione delle malattie cardiache

Alcuni studi condotti su degli animali lasciano pensare che l’acqua di cocco possa avere potenti proprietà ipocolesterolemizzanti. [8]

Tuttavia, fino ad ora nessuno studio ha esaminato questa sua attività sugli esseri umani.

5) potrebbe avere delle proprietà antiossidanti, antinvecchiamento e anticancerogene

L’acqua di cocco contiene anche degli enzimi e diverse sostanze fitochimiche. Alcune di queste sembra abbiano avuto – in occasione di alcune ricerche preliminari – degli  effetti anti-cancro ed effetti anti-invecchiamento . [13]

  • Uno studio condotto su degli animali che avevano dei danni al fegato, ha evidenziato che quando alcuni di questi erano stati trattati con l’acqua di cocco, avevano avuto un miglioramento del loro stress ossidativo, significativo in rapporto a quelli che non hanno ricevuto alcun trattamento.  [2]
  • Tuttavia, finora nessuno studio ha ancora esaminato quest’attività antiossidante dell’acqua di cocco relativamente agli esseri umani.

6) potrebbe servire ai soggetti diabetici a tener controllata la loro glicemia

La ricerca scientifica ha dimostrato che l’acqua di cocco,  può abbassare negli animali diabetici i livelli di zucchero presenti nel sangue, e migliorare altri indicatori di salute.  [3, 4., 5]

Tuttavia, sono necessari ulteriori studi controllati per confermare sugli esseri umani questi suoi effetti.

7) potrebbe prevenire i calcoli renali

In occasione di uno studio condotto su dei ratti con calcoli renali, si era osservato che l’acqua di cocco aveva impedito ai cristalli di aderire ai reni e ad altre parti del tratto urinario. Aveva anche ridotto il numero di cristalli formati nelle urine. [6]

Sono però necessarie ulteriori ricerche, per poter confermare questi effetti sugli esseri umani.

Dove si può trovare l’acqua di cocco

L’acqua di cocco la si buò bere direttamente dalla noce di cocco: basta premere una cannuccia nella parte morbida di una noce di cocco verde e iniziare a bere.

In questo caso, la noce di cocco va conservata nel frigorifero e consumata entro due o tre settimane dall’acquisto.

Nella maggior parte dei negozi di alimentari è possibile acquistare invece acqua di cocco in bottiglia.

Oppure la si può acquistare anche online: SorgenteNatura, Macrolibrarsi ed Amazon.it offrono un ampia scelta di prodotti.

  • Se decidi di acquistare l’acqua di cocco in bottiglia, leggi la lista degli elementi contenuti nella bottiglia per verificare se si tratta di acqua di cocco al 100%.
  • Alcune bevande infatti contengono degli zuccheri aggiunti, o degli agenti aromatizzanti.
  • Attenzione anche a non confondere l’acqua di cocco col cosiddetto latte di cocco che, come abbiamo detto sopra, é un prodotto diverso.

Alcune avvertenze circa l’acqua di cocco

Se assunta sotto forma di bevanda e in quantità non eccessive, l’acqua di cocco è sicura per la maggior parte delle persone adulte. Tuttavia, [16]

  • ad alcune persone potrebbe causare un senso di pienezza, o il mal di stomaco (ma questo è raro);
  • in grandi quantità, potrebbe causare un innalzamento del livello di potassio nel sangue, creando dei problemi ai reni e causando una tachicardia;
  • l’acqua di cocco non è un liquido “buono” per aumentare i livelli di sale nelle persone con una fibrosi cistica: infatti potrebbe contenere troppo poco sodio e troppo potassio;
  • se si hanno degli alti livelli di potassio nel sangue, non è opportuno bere acqua di cocco ;
  • occorre fare attenzione che, come già detto, l’acqua di cocco potrebbe abbassare la pressione sanguigna, per cui chi soffre di pressione bassa dovrebbe bere acqua di cocco con moderazione e, comunque, dopo averne parlato con il proprio medico;
  • chi ha dei problemi renali, prima di assumere l’acqua di cocco dovrebbe parlarne con il proprio medico (sempre per via del potassio);
  • dato che l’acqua di cocco potrebbe abbassare la pressione sanguigna, potrebbe causarci dei problemi in combinazione coi farmaci e gli integratori che abbassano la pressione sanguigna,
  • non dovrebbe comportare dei rischi bere acqua di cocco durante o subito dopo la gravidanza: in ogni caso è bene parlane col medico.
        
    
      

[1]
J. W. H. Yong, L. Ge, Y. F. Ng, e S. N. Tan, «The Chemical Composition and Biological Properties of Coconut (Cocos nucifera L.) Water», Molecules, vol. 14, n. 12, pagg. 5144–5164, dic. 2009.
[2]
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[3]
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[4]
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[5]
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[6]
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[8]
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[9]
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[13]
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[14]
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[15]
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L'autore

Sono un appassionato lettore e ricercatore e credo nell’immensa potenzialità che la rete offre di condividere informazioni e conoscenze che possano direttamente o indirettamente migliorare il benessere dell’uomo.
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