Vitamine e integratori

Acerola – vitamina C naturale: benefici, controindicazioni ed effetti collaterali

L'acerola è un ricca fonte di anche di vitamina C (naturale).
Ha numerosi utilizzi, ed ha svariati effetti benefici grazie appunto al suo altissimo contenuto di vitamina C e di polifenoli.
fonti di vitamina c naturale

Le proprietà e gli utilizzi della vitamina C naturale dell’acerola

L’acerola ha numerosi utilizzi ed offre svariati benefici su più fronti, grazie al suo altissimo contenuto di vitamina C e di polifenoli.

  • I frutti di acerola sono considerati benefici per i soggetti che hanno disturbi del fegato.
  • Le sue proprietà astringenti giovano nei casi di diarrea e dissenteria (questi suoi utilizzi pare siano frequenti presso dagli abitanti della foresta amazzonica).
  • Proprio come accade con quello delle arance, il suo succo può essere anche utilizzato in caso di tosse, raffreddore, mal di gola e per combattere gli stati influenzali.
  • L’acerola ha anche buone proprietà diuretiche, e anche contribuisce al benessere e alla salute della pelle.
  • E’ anche un’ottimo tonificante, e spesso viene raccomandata per combattere stress, affaticamento, esaurimento; infatti, ha anche un effetto rivitalizzante, riequilibrante e ciò grazie ad una potente combinazione di vitamine e sali minerali.
  • Grazie a queste sue proprietà, l’acerola viene anche utilizzata in gravidanza ed durante l’allattamento
  • Grazie a queste sue proprietà, l’acerola viene anche utilizzata dagli  atleti, e in tutte quelle situazioni dove l’organismo necessita di un maggior sostegno, specialmente per quanto attiene alle esigenze di accelerare il recupero fisico e di favorire la disintossicazione dalle tossine, dai metalli pesanti e dagli agenti inquinanti.
  • I polifenoli ed i carotenoidi in essa contenuti, conferiscono all’acerola un forte potere antiossidante, e forniscono supporto al sistema immunitario.
  • La sua assunzione giova quindi anche in tutti i casi di astenia, convalescenza e carenza di vitamine.
  • E’ stato inoltre segnalato l’utilizzo con successo del succo di questa pianta contro il sanguinamento gengivale (grazie alla sua funzione riequilibrante dei vasi capillari e degli ematomi).

Recenti studi paiono indicare che un consumo abbondante e duraturo di acerola, possa contribuire a ridurre il livello di glucosio e trigliceridi nel sangue, ed aumentare quello di colesterolo HDL (il cosiddetto «colesterolo buono»).

  • Questi studi, che comunque necessitano di ulteriori conferme da parte della comunità scientifica, indicano che potenzialmente questa pianta potrebbe trovare posto anche tra i rimedi naturali per la prevenzione del diabete e delle malattie cardiocircolatorie.

Gli integratori a base di acerola, le dosi e le modalità d’assunzione

gli integratori

Chiunque si appresti ad acquistare degli integratori o dei succhi a base di acerola, dovrebbe sempre prendere in considerazione la percentuale di vitamina C in essi presente.

Ma dovrebbero anche considarare se questa vitamina è esclusivamente quella dall’acerola o se, in parte è anche sintetica (ovvero aggiunta).

Questi due dati combinati tra loro, hanno un importante impatto sul costo (per il produttore) e sull’efficacia (per voi) dell’integratore.

Quindi, è necessario porre attenzione e diffidare dai prodotti troppo «economici».

le dosi

Assunta alle normali dosi consigliate, l’acerola non ha nessuna controindicazione, salvo le ipersensibilità individuali.

Per il vostro benessere, vi raccomandiamo integratori esclusivamente naturali e titolati almeno al 15-17% in vitamina C  (acido L-ascorbico).

Il dosaggio giornaliero di acerola che viene raccomandato, varia tra i 2000 mg ed i 5000 mg (equivalenti a circa il 200% e 500% della razione giornaliera minima raccomandata di vitamina C).

Va detto però, che 4000 mg di acerola rappresentano per il corpo una dose massiccia di vitamina C naturale.

E questo, in alcune persone potrebbe provocare diarrea e, addirittura, delle macchioline sulla pelle (entrambi questi fenomeni sono il risultato del processo di disintossicazione). In questi casi sarà necessario ridurre il dosaggio.

le modalità d’assunzione

I trattamenti a base di acerola possono protrarsi per lunghi periodi.

Ma, in tali casi, sarebbe auspicabile tenere più basso il dosaggio giornaliero, ed intervallare tre settimane di trattamento con una settimana di sospensione.

Nei casi di malanni stagionali (influenza, bronchiti, mal di gola, raffreddori, infezioni dell’orecchio, faringiti…) e nei periodi di estrema stanchezza, è più opportuna una cura di 2 settimane con un dosaggio giornaliero più elevato (da 3000 a 5000mg al giorno).

L’acerola non dovrebbe venire assunta dopo le sei del pomeriggio, in quanto potrebbe favorire l’insonnia: perciò, preferibile assumerla al mattino o nel primo pomeriggio.

Alcune informazioni circa l’utilità della vitamina C

Forniamo qui di seguito alcune brevi informazioni circa la vitamina C: una vitamina che un singolo frutto di acerola, contiene in misura anche di 65 volte superiore a quella contenuta in un’arancia.

La vitamina C è un antiossidante che protegge il nostro corpo contro lo stress ossidativo: ciò significa che neutralizza i radicali liberi nel corpo.

La vitamina C è anche importante per,

  • la produzione di molte molecole essenziali nel nostro  corpo, comprese le proteine;
  • la sintesi del collagene, che è la principale proteina strutturale della pelle (ragion per cui, la vitamina C aiuta la guarigione delle ferite e del sanguinamento delle gengive);
  • la salute dei muscoli e dei vasi sanguigni

Favorisce,

  • l’assorbimento del ferro;
  • la produzione della cartilagine che é il “tessuto” che riveste le estremità delle ossa articolari proteggendole dall’attrito;

Secondo un crescente filone di ricerca, la vitamina C avrebbe anche una funzione antinfiammatoria.

Secondo uno studio del 2014, pubblicato sulla rivista Science Translation Medicine, la somministrazione di vitamina C per via endovenosa in grandi quantità (equivalenti circa a quelle contenute in 2000 arance) potrebbe rendere più efficace la chemioterapia, e ne allevierebbe i suoi effetti collaterali [1];

Per contro, un insufficiente apporto di vitamina C può provocare lo scorbuto, i cui sintomi sono: la fatica, l’apatia, e la fragilità capillare [ 2, 3, 4, 5 ].

Il nostro corpo non può – a differenza di quanto accade con la carnitina –  sintetizzare la vitamina C, la quale, perciò, deve essere per forza acquisita da fonti esterne.

Tabella delle dosi giornaliere raccomandate di vitamina C

Di seguito indichiamo e dosi giornaliere di vitamina che normalmente ci sono necessarie.

EtàUominiDonneGravidanzaAllattamento
0-6 mesi40 mg40 mg
7-12 mesi50 mg50 mg
1-3 anni15 mg15 mg
4-8 anni25 mg25 mg
9-13 anni45 mg45 mg
14-18 anni75 mg65 mg80 mg115 mg
19+ anni90 mg75 mg85 mg120 mg
Quelli che  fumanoGli individui che fumano, necessitano 35 mg / die in più di vitamina C rispetto ai non fumatori.

Fonte: Dietary Reference Intakes (DRIS) sviluppate dal Food and Nutrition Board (FNB) presso l’Istituto di Medicina (IOM) della National Academies.

Gli effetti collaterali dell’acerola

Quanto ad effetti collaterali, l’acerola e una pianta molto sicura e, come detto, salvo ipersensibilità individuali non ha di norma delle controindicazioni.

I suoi eventuali effetti collaterali sono, comunque, ben noti e consistono principalmente nelle reazioni che l’organismo ha a fronte del fatto che essa favorisce il processo di disintossicazione dagli inquinanti e dalle tossine. Quindi in presenza di diarrea e/o macchioline sulla pelle sarà sufficiente ridurre le dosi.

L’assunzione di acerola è sconsigliata a chi soffre di calcolosi renale, perché un eccesso di vitamina C favorisce la formazione di calcoli.

Le interazioni dell’acerola con alcuni integratori alimentari

L’azione rivitalizzante dell’acerola ben si integra con l’azione svolta da piante adattogene quali il ginseng e la pappa reale, ma anche la spirulina e la maca.

Meno note sono,

  • la combinazione di acerola con la griffonia e/o la rodiola:
    • combinazione utile nel trattamento di fenomeni depressivi, di squilibrio del sistema nervoso e di disturbi dell’equilibrio sonno-veglia;
  • la combinazione di acerola con rodiola e ashwagandha:
    • combinazione utile per combattere stress, carenza di energia e disturbi dell’equilibrio sonno-veglia;
  • la combinazione di acerola e magnesio:
    • combinazione utile per depurare l’organismo e ristabilire il corretto equilibrio sonno-veglia;
  • oppure l’associazione acerloa-ginseng-guaranà:
    • associazione ottima per facilitare la concentrazione, migliorare l’attenzione e la gestione dello stress nervoso.

L’acerloa, assieme alla spirulina ed la pappa reale trova impiego per il rafforzamento del sistema immunitario dei bambini, specie durante i cambi di stagione.

Per contro, le elevate dosi di acido ascorbico che sono contenute nell’acerola, contrastano l’attività disinfettante delle vie urinarie dei glucosidi idrochinonici contenuti negli integratori a base di uva ursina, corbezzolo, rosmarino.

I valori nutrizionali dell’acerola

Nella tabella seguente  elenchiamo i valori relativi a 100 grammi di acerola.

Valori per 100g
Energia32 Kcal – 197 kJ
Proteine0,6 g
Carboidrati5,0 g
Lipidi0,3 g
Vitamina C1000 mg – 1667% RDA
β-carotene0,450 mg – 75 RE
ORAC5000 µmol TE

Acerola: la pianta

L’acerola (nome botanico: malpighia punicifolia L,  ma anche malpighia glabra L.), detta anche ciliegia delle Barbados o ciliegia delle Antille,  è una pianta spontanea dell’America centrale e meridionale.

Precedentemente veniva qualificata col binomio malpighia glabra.

A seguito di una sua più accurata classificazione tassonomica, oggi viene qualificata col nome di malpighia punicifolia L. 

L’acerola è un grande arbusto cespuglioso che raggiunge i 5/6 metri di altezza, ed altrettanti in ampiezza.

Fiorisce dalla primavera all’autunno.

Il suo frutto che per la forma ricorda quello della ciliegia comune, contiene flavonoidi e minerali (ferro, calcio, fosforo, potassio e magnesio), ed è molto ricco di vitamine A, B6, B1: un suo singolo frutto contiene la dose giornaliera minima raccomandata di vitamina C giornaliera.

A differenza della rhodiola, dell’ashwagandha, del panax ginseng, del tribulus terrestris, del ganoderma (reishi), della pappa reale o del cordyceps, l’acerola non è considerata a tutti gli effetti una pianta adattogena ma, per molti versi, ci si avvicina.

L’interesse per questa pianta si impennato, a seguito di una analisi fatta dalla Facoltà di Medicina dell’Università di Porto Rico che, nel 1945, ha evidenziato la sua straordinaria ricchezza in acido ascorbico.

Diversamente dalla vitamina C sintetica allo stato puro, la vitamina C naturale estratta dalle piante -in questo caso dall’acerola- ha un elevato grado di biodisponibilità, il che la rende particolarmente efficace, e prontamente assimilabile senza sovraffaticare il corpo.

L'autore

Sono un appassionato lettore e ricercatore e credo nell’immensa potenzialità che la rete offre di condividere informazioni e conoscenze che possano direttamente o indirettamente migliorare il benessere dell’uomo.
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