Bevande

6 miti da sfatare sull’acqua e la nostra idratazione

Anche se l'acqua è presente nel corpo umano nella percentuale media del 60%, circolano ancora molte informazioni sbagliate su questo indispensabile elemento.
Vediamo allora di sfatare alcuni falsi "miti" sull'acqua e sulla nostra idratazione.
bicchiere dacqua

L’acqua che beviamo

Pare impossibile, ma parlando di benessere e salute tutti dicono che occorre “bere molta acqua”.

E ben vero che l’acqua è indispensabile e che una sua carenza non tarda ad avere delle ripercussioni sul nostro corpo ed anche sulla nostra pelle. Ma poi, noi cosa sappiamo circa quello che sta facendo nel nostro corpo l’acqua che assumiamo, e di quanta acqua abbiamo effettivamente bisogno?

In questo articolo, parleremo di sei tra i più comuni falsi miti incentrati sull’acqua che dovremmo bere: poi potremo andare a berci un bel bicchier d’acqua!

1. Occorre bere due litri d’acqua al giorno

Non sempre:

la verità è che la quantità d’acqua che dobbiamo assumere quotidianamente varia in relazione a diversi fattori, tra cui la nostra età, il clima e l’attività che svolgiamo.

È una buona idea quella di tener conto della quantità d’acqua che dovremmo assumere. Quella che realmente ci serve dipende da molti fattori: dal nostro peso, dai livelli di attività che facciamo, dalla temperatura esterna, solo per fare qualche esempio.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO – World Health Organization) la quantità giornaliera media necessaria,

  • alle femmine adulte che fanno delle attività sedentarie, è poco più di due litri, esattamente di 2,2 litri,
  • ai maschi adulti che fanno delle attività sedentarie è di 2,9 litri d’acqua al giorno,
  • mentre per i bambini:
    • che rientrano nella fascia tra i sei mesi e l’anno di età, il quantitativo varia tra i 0.8 ed 1 litro, 
    • ed arriva fino a 2,1 relativamente ai maschi, ed a 1,9 relativamente alle femmine nella fascia tra i 9 e i 13 anni.

Nei casi di lavori manuali e di temperature elevate i quantitativi d’acqua consigliati aumentano: in tali casi l’Organizzazione mondiale della Sanità -OMS- raccomanda di bere 4,5 litri d’acqua al giorno. [1]

Il gruppo degli esperti scientifici dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA – European Food Safety Authority) ha di recente ridefinito i valori dietetici di riferimento per le assunzioni di diversi nutrienti tra cui l’acqua, ed ha raccomandato la quantità d’acqua che è necessario assumere per godere di buona salute a seconda dell’età e del sesso.

I valori di riferimento tengono conto dell’acqua che viene assunta complessivamente, sia mediante consumo diretto che attraverso gli alimenti e le bevande d’ogni genere, in condizioni di temperature ambientali moderate e di medi livelli di attività fisica. Questi valori sono i seguenti [2]:

  • per i neonati sino a sei mesi di vita: 100 mL/kg al giorno,
  • per i bambini:
    • tra 6 mesi e un anno d’età: 800 – 1.000 mL/giorno,
    • tra 1 e 3 anni di vita: 1100 – 1.300 mL/giorno,
    • tra i 4 e gli 8 anni di età: 1.600 mL/giorno;
    • età compresa tra 9 – 13 anni: 2.100 mL/giorno per i bambini, e 1.900 mL/giorno per le bambine;
  • per gli adolescenti, gli adulti e gli anziani:
    • femmine 2 L/giorno
    • maschi 2,5 L/giorno.

Si tratta ovviamente di valori indicativi. Nei climi caldi e nelle condizioni di di attività fisiche intense o di altre condizioni che comportino una disidratazione, i livelli di acqua da doversi assumere possono variare sensibilmente (anche di più del doppio dei valori indicati).

Ciò si verifica anche in presenza di alcune condizioni di stress e di disturbi gastro-enterici che producano vomito e diarrea, come nel caso della diarrea del lattante.

2. il nostro nostro organismo può restare ben idratato solamente grazie all’acqua che beviamo.

Non necessariamente:

la verità è che la quantità d’acqua che ci è necessaria quotidianamente è molto variabile, sopratutto in relazione al clima ed alle attività che svolgiamo.

Se pensi che la bottiglia d’acqua sulla tua scrivania possa essere l’unica cosa utile a mantenerti idratato, devi ripensaci.

I nostri corpi infatti assorbono acqua da molti elementi non solo liquidi, ma anche dal cibo.

In particolare, hanno un alto contenuto di acqua, e giovano ai nostri organi a funzionare correttamente, la frutta e le verdure come i cetrioli, le zucchine, i pomodori, la lattuga, l’anguria ed i frutti di bosco .

Per contro, le bevande ricche di caffeina possono portare alla disidratazione: la caffeina è un noto diuretico e quindi probabilmente ci farà urinare.

Per completezza dobbiamo anche ricordare che il nostro organismo ricava anche dall’aria, attraverso la pelle ed i polmoni, parte dell’acqua di cui necessita.

3. dopo un allenamento è sufficiente bere solo acqua

Non solo acqua:

in alcune situazioni, la scelta di bere solo dell’acqua al fine di reintegrare i liquidi persi allenandoci non è quella migliore.

Sono molte le bevande sportive presenti sul mercato che sono ricche anche di zuccheri e di coloranti. Ed è per questa ragione che molte persone, dopo aver fatto un’attività fisica (sopratutto) decidono di sostituirle con della “semplice” acqua dimenticando però,

  1. che il loro corpo ha bisogno anche di minerali e di vitamine per sostituire quelli persi col sudore in relazione al tipo ed alla durata dell’esercizio fisico che hanno fatto,
  2. che l’acqua di rubinetto non ha vitamine e, spesso, non è sufficientemente ricca di minerali per compensare le forti perdite corporee.

Perciò se pratichi un’attività fisica intensa, potresti assumere delle bevande sportive per reintegrare gli elettroliti benefici persi attraverso il sudore e di cui il nostro corpo ha bisogno per svolgere funzioni essenziali come la regolazione della pressione sanguigna.

Il fatto di ostinarsi a reintegrare i liquidi persi bevendo solo acqua può rallentare il processo di recupero muscolare.

Utilizzare degli opportuni integratori di elettroliti in alcuni casi può essere la soluzione vincente.

4. Bere molta acqua serve a disintossicarci

Non esattamente: 

la verità è che un organismo sano non ha bisogno del nostro aiuto per disintossicarsi. Mentre un organismo malato ha bisogno di cure mediche e non necessariamente di “tanta acqua”.

Al fine di depurare il nostro organismo vengono spesso mesi in atto dei programmi per dimagrire e disintossicarci massimizzando l’assunzione di acqua. L’acqua tuttavia non serve molto al processo di disintossicazione.

Se bere quanta più acqua possibile va bene per rimanere ben idratati, va detto però che un corpo sano è in grado di disintossicarsi naturalmente senza che noi lo aiutiamo bevendo “tanta acqua”.

Tra l’altro, la disintossicazione – ovvero l’eliminazione dal corpo di sostanze nocive o velenose – avviene attraverso reni, fegato, polmoni, intestino, cute ecc.

Come ha scritto Salvo Di Grazia, “sarebbe quindi opportuno disintossicarsi dall’ingenuità, dalla creduloneria, dalla voglia di miracolo a tutti i costi, usando capacità critica, scetticismo ed informandosi da fonti scientifiche prima di diventare l’ennesimo truffato, ripulito sì ma esclusivamente dai suoi soldi”. [3]

5. La disidratazione non incide sul nostro cervello

Falso:

la verità é che una moderata disidratazione ci porta ad una stanchezza e ad una riduzione della concentrazione, oltre che al mal di testa ed a rallentare l’esecuzione di compiti anche semplici.

Tutti i nostri organi hanno bisogno di acqua per funzionare correttamente, specialmente il nostro cervello, che è formato dall’85% da acqua.

Rimanere idratati giova al sangue a scorrere attraverso il corpo, il che aiuta gli organi e il cervello a funzionare al meglio.

Un recente studio della Loughborough University ha rilevato che la disidratazione fa calare drasticamente l’attenzione degli automobilisti e li porta a fare lo stesso numero di errori di chi è in stato di ebbrezza. [4]

Senza arrivare ad una situazione estrema di disidratazione, anche un calo dell’idratazione può avere delle conseguenze negative sulla nostra capacità di concentrarci e restare focalizzati su quello che stiamo facendo.

Soprattutto nei mesi più caldi dell’anno, se ti senti pigro e non riesci a concentrarti, dimentica la tazza di caffe e beviti un bicchier d’acqua.

Ti sentirai idratato in pochissimo tempo e il tuo cervello “tornerà in azione”.

6. La percentuale d’acqua nel corpo umano è del 90%

Falso:

é un falso tema “culturale”.

La percentuale d’acqua nel corpo umano dipende dall’età e dal sesso e da altri fattori ma – salvo che nella fase embrionale (quindi prima della nascita) –  è molto inferiore al 90%.

In una persona adulta, la percentuale di acqua corporea si aggira attorno al 60%-65% della sua massa corporea.

Nella vecchiaia si aggira al 45% del peso corporeo.

L'autore

Sono un appassionato lettore e ricercatore e credo nell’immensa potenzialità che la rete offre di condividere informazioni e conoscenze che possano direttamente o indirettamente migliorare il benessere dell’uomo.
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